palestina

Assecondare l’Iran crea mostri come Hamas

Il ruolo dell'Iran

Assecondare l’Iran crea mostri come Hamas

Per decenni si è invocata una politica di accondiscendenza con Teheran perché fattore di stabilizzazione. Ora è chiaro che è solo una minaccia

di Rita Bernardini, Sergio D’Elia, Elisabetta Zamparutti - 15 Ottobre 2023

Hamas è il nemico, non la Palestina

Il conflitto Israele-Palestina

Hamas è il nemico, non la Palestina

Israele non ha spiegato di voler combattere le organizzazioni terroristiche per salvare non solo gli israeliani, ma anche i palestinesi tenuti in ostaggio, adoperati come carne da macello, da quelle organizzazioni.

di Iuri Maria Prado - 13 Ottobre 2023

Cos’è il valico di Rafah e dove si trova

La guerra

Raid israeliani sugli aeroporti di Damasco e Aleppo, l'Egitto: "Pronti a far usare il valico se c'è una tregua"

La Siria ha attribuito gli attacchi a Israele. I due aeroporti sono inagibili. Poco prima era atterrato il Ministro degli Esteri iraniano. Il Cairo ha dichiarato che il valico di Rafah è sempre stato aperto ma la lista di attesa per il passaggio da Gaza è molto lunga. Inoltre, i bombardamenti sulla Striscia avrebbero danneggiato l'infrastruttura. Hamas: "Attacco preparato in due anni, aiutati dall'Iran"

di Redazione Web - 12 Ottobre 2023

Le testimonianza su ciò che sta accadendo in Israele, intervista all’architetto Fabrizio Gallichi

L'intervista

L'attacco di Hamas in Israele, l'architetto Gallichi: "La mia famiglia costretta a vivere nei bunker, ho dei cugini che combattono al fronte"

Nato a Napoli, mamma ebrea e il forte legame con la Terra Promessa. Il Dottor Gallichi, a l'Unità, ha spiegato il suo punto di vista rispetto all'atto terroristico e di guerra scatenato da Hamas contro lo Stato Ebraico. Ci ha anche raccontato come i suoi parenti che vivono in Israele stanno vivendo l'attuale situazione: "Sono giorni di panico e orrore"

di Andrea Aversa - 11 Ottobre 2023

Chi è Benjamin Netanyahu

Il governo di Gerusalemme

Il rischio di 'Bibi', l'ultimo capitolo del premier più longevo di Israele: un paese diviso e una guerra da vincere

La parabola di Netanyahu, il primo Ministro che più di tutti ha governato Israele: il ritorno 'al comando' dopo una sconfitta elettorale e un periodo di ingovernabilità, le accuse di corruzione, alla guida di un esecutivo di estrema destra, la riforma della giustizia che ha spaccato lo Stato Ebraico, le tensioni in Cisgiordania, la determinazione diplomatica, la guerra con Hamas. Come andrà a finire?

di Andrea Aversa - 10 Ottobre 2023

Che cos’è e qual è la storia della Striscia di Gaza

Bagno di sangue

Cosa sarà dei palestinesi di Gaza

Centinaia di morti, la distruzione causata dal conflitto, i rapporti ormai deteriorati con Israele, la certezza di non veder migliorare le proprie condizioni, la probabilità di non ottenere accordi di pace, concessioni e la possibilità di vivere in un proprio stato. L'aggressione di Hamas sta uccidendo le poche speranze di un popolo da decenni 'prigioniero' in quella lingua di terra

di Andrea Aversa - 10 Ottobre 2023

Palestinesi feroci, Israele come i talebani: così nascono i mostri

È partito l'antiterrorismo

Palestinesi feroci, Israele come i talebani: così nascono i mostri

Noi, usando parole come conflitto, tensione, terrorismo, nascondiamo la realtà. La realtà è evidentissima: ci sono due popoli in guerra, e le ragioni della guerra sono anche molto chiare. Entrambi i popoli vogliono la stessa terra, entrambi i popoli ne hanno diritto, entrambi i popoli temono di essere cancellati dal nemico.

di Piero Sansonetti - 10 Ottobre 2023

Perché Israele va difeso

Israele e il suo diritto di esistere, se cade lo Stato Ebraico muore l'Occidente

Gli attacchi terroristici non hanno nulla a che vedere con la lotta palestinese. Dei palestinesi non interessa nulla ad Hamas che li tiene in ostaggio nella Striscia di Gaza. Non interessa nulla alla vetusta e corrotta autorità palestinese. Non interessa di certo ai regimi arabi che invece la usano per attaccare Israele e l'Occidente. Se fosse vero il contrario, lo stato palestinese sarebbe già nato da anni. Questa è un'ennesima guerra di civiltà, tra le dittature e le democrazie. Una guerra geopolitica, di convenienza e di supremazia tra potenze regionali come l'Iran e l'Arabia Saudita. È un conflitto combattuto da chi non parla di sconfitta o vittoria ma di chi predica l'estinzione e la distruzione di uno stato e del suo popolo. È lo scontro culturale di chi manifesta il proprio antisemitismo e la propria ossessione antisraeliana. Perché ancora oggi l'unica colpa degli israeliani è quella di essere ebrei. Per questo l'Europa, gli Usa e l'intero mondo occidentale - liberale e democratico - non possono girarsi dall'altra parte. Vorrebbe dire soccombere alle barbarie

di Andrea Aversa - 9 Ottobre 2023

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