Il primo sorto a Deganya, in Palestina all'inizio del Novecento. Dal 1948, quando venne fondato lo Stato di Israele, le comunità agricole cominciarono ad accogliere famiglie di ebrei da tutto il mondo
"Io penso che la pace sia la precondizione di qualunque programma serio che si possa fare nel nostro Paese ma soprattutto in Europa. La pace vuol dire la fine di una ostilità che ha distrutto il sogno di una Europa politica".
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Umberto De Giovannangeli - 10 Ottobre 2023 - 12:00
Noi, usando parole come conflitto, tensione, terrorismo, nascondiamo la realtà. La realtà è evidentissima: ci sono due popoli in guerra, e le ragioni della guerra sono anche molto chiare. Entrambi i popoli vogliono la stessa terra, entrambi i popoli ne hanno diritto, entrambi i popoli temono di essere cancellati dal nemico.
Già notificata la diffida per la famiglia dell'ex premier: l'obiettivo è ottenere quanto scritto, ovvero il 2% delle azioni Fininvest (dal valore di 26 milioni di euro), appartenenti alla società proprietaria delle ville ad Antigua, la nave "Principessa VaiVia" e anche le altre imbarcazioni
L'impreparazione di esercito e servizi segreti. "Intelligence concentrata a ottenere informazioni con i sistemi più sofisticati quando il modo più semplice di ottenerle è usare le fonti aperte"
Per l'Unità abbiamo intervistato il responsabile della comunicazione della Comunità Ebraica di Napoli: "Stupiti da questa aggressione. Abbiamo accolto alcune famiglie israeliane rimaste bloccate qui e raccolto beni di prima necessità per i riservisti. Speriamo in futuro di poter vivere in pace collaborando anche con un'eventuale democrazia palestinese"
Intanto sono stati trovati circa 1.500 corpi senza vita presumibilmente appartenenti a terroristi di Hamas. Questi ultimi hanno minacciato di uccidere, "un ostaggio per ogni attacco israeliano sui civili". Per ora si è compattato il fronte occidentale per il sostegno a Israele, Italia compresa. Per il popolo palestinese solo aiuti umanitari, l'avvertimento: "Uscite da Gaza". Il rischio di un escalation dal Libano targata Hezbollah
I raid dopo l'operazione "Diluvio al-Aqsa" di Hamas contro Israele. Il Wall Street Journal sostiene che i dettagli dell'operazione siano stati decisi a Beirut
La vergogna dell'ex sindaco De Magistris nel conferire la cittadinanza onoraria all'autoritario presidente Mahmud Abbas. Ad oggi la nuova amministrazione non ha messo sul tavolo l'argomento. Sarebbe ora di parlarne alla Iuce dei tragici fatti di questi ultimi giorni
Molte delle reazioni manifestate sulle piattaforme social hanno dimostrato ancora una volta quanto siano radicati l'antisemitismo e il sentimento antisraeliano. La volontaria giustificazione di un atto di guerra e delle violenze scatenate contro i civili, avvenuta con la colpevolizzazione della vittima, è un capolavoro della propaganda radicale e spesso di sinistra. La polemica dopo le vergognose pubblicazioni degli studenti
Era il 9 ottobre di 41 anni fa. Il terrorismo palestinese colpì nel cuore della capitale. Era un sabato, giorno dello shabbat e anche la Sheminì Atzeret che chiude la festa di Sukkot (festa delle capanne). Erano le 11.55 quando il commando fece esplodere delle granate e aprì il fuoco contro i civili in fuga: il bilancio, 37 feriti e la morte del piccolo Stefano Gaj Taché, di soli due anni
Bilancio catastrofico, villaggi rasi al suolo. "Il numero dei morti aumenta ogni ora". La maggior parte delle case rurali costruite in mattoni di fango essiccati al sole e legno. Le aree colpite difficili da raggiungere
Gli attacchi terroristici non hanno nulla a che vedere con la lotta palestinese. Dei palestinesi non interessa nulla ad Hamas che li tiene in ostaggio nella Striscia di Gaza. Non interessa nulla alla vetusta e corrotta autorità palestinese. Non interessa di certo ai regimi arabi che invece la usano per attaccare Israele e l'Occidente. Se fosse vero il contrario, lo stato palestinese sarebbe già nato da anni. Questa è un'ennesima guerra di civiltà, tra le dittature e le democrazie. Una guerra geopolitica, di convenienza e di supremazia tra potenze regionali come l'Iran e l'Arabia Saudita. È un conflitto combattuto da chi non parla di sconfitta o vittoria ma di chi predica l'estinzione e la distruzione di uno stato e del suo popolo. È lo scontro culturale di chi manifesta il proprio antisemitismo e la propria ossessione antisraeliana. Perché ancora oggi l'unica colpa degli israeliani è quella di essere ebrei. Per questo l'Europa, gli Usa e l'intero mondo occidentale - liberale e democratico - non possono girarsi dall'altra parte. Vorrebbe dire soccombere alle barbarie
Prima donna ad avere una cattedra al dipartimento di Economia ad Harvard. Suo il primo ampio ed elaborato studio sull'evoluzione del lavoro femminile lungo 200 anni di storia negli USA. Le rivoluzioni dell'istruzione e della pillola contraccettiva
Il Tribunale di Catania non ha convalidato la detenzione di altri sei migranti. La sentenza dopo il caso dei video della giudice Apostolico alle manifestazioni del 2018
La Repubblica Islamica, nonostante le smentite, ha di fatto dichiarato anch'essa guerra allo Stato Ebraico e indirettamente agli Usa in chiave anti-saudita. Quali potranno essere le conseguenze di questa mossa brutale e rischiosa del regime degli Ayatollah
Quei cadaveri lasciati per strada, le testimonianze video dei rapimenti e delle vessazioni perpetratei dai terroristi contro i cittadini israeliani. Sono la dimostrazione di cosa sia Hamas. Sono il messaggio che i criminali hanno voluto dare al mondo riguardo la loro brutalità e capacità. Tra le persone rapite anche americani e tedeschi
Il governo di Gerusalemme ha annunciato di aver arrestato dei terroristi sul proprio territorio ma non ha escluso altre operazioni di Hamas in terra israeliana. I carri armati in massimo due giorni saranno nella striscia Intanto. La Repubblica Islamica a sostegno di Hamas ma smentisce di aver contribuito all'organizzazione dell'attacco. Intanto la Striscia resterà senza acqua, cibo, gas e carburante
Ho visitato la prigione di Reggio Calabria, ho sentito racconti di caccia ai topi, di svenimenti per il caldo, di pastiglie per anestetizzare l’esistenza. Ho visto volti di giovanissime che non studieranno né lavoreranno. Il crimine è solo tra i carcerati?
“Non siamo l’opposizione - grida Landini - siamo l’Italia, e vogliamo una cosa molto semplice: che si applichi la Costituzione”. L’intervento di don Ciotti, gli appalusi alla Schlein
Non meno importante è l’assenza, nei progetti di riforma, di specifiche indicazioni su chi dovrebbe controllare la corretta applicazione delle priorità. Senza indicazioni a riguardo, gli ambiti di piena e incontrollata discrezionalità del PM corrono il concreto rischio di rimanere più meno come ora.