La decisione
Cospito resta detenuto al 41 bis, il ministero della Giustizia rinnova il “carcere duro” per l’anarchico
Una decisione che non sorprende. Il ministero della Giustizia ha rinnovato l’applicazione del 41 bis, il regime di carcere duro, nei confronti dell’anarchico Alfredo Cospito, attualmente detenuto nel carcere di Sassari. Il provvedimento, atteso entro il 4 maggio, è stato notificato oggi al suo legale, l’avvocato Flavio Rossi Albertini.
Difesa che è pronta a presentare reclamo al tribunale di Sorveglianza di Roma: prima però l’avvocato di Cospito si recherà nei prossimi giorni in Sardegna per visitare il suo assistito.
Cospito sta scontando una condanna a 23 anni di reclusione per l’attacco esplosivo alla caserma dei Carabinieri di Fossano, in provincia di Cuneo, il 2 giugno 2006, e pe la gambizzazione del dirigente di Ansaldo Nucleare Roberto Adinolfi il 7 maggio del 2012.
Esponente della FAI, la Federazione Anarchica Informale, è al 41 bis dal maggio del 2022. La sua storia divenne oggetto di dibattito pubblico per la decisione di Cospito, dall’ottobre del 2022 all’aprile 2023, di mettere in atto un lungo sciopero della fame per protestare contro quelle condizioni detentive.
A settembre del 2025 la Corte europea dei diritti umani aveva respinto il ricorso dei legali dell’anarchico definendolo “manifestatamente infondato”.
Ma Cospito è anche di fatto protagonista della vicenda processuale che ha portato alla condanna in primo grado a otto mesi di reclusione nei confronti dell’ormai ex sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro: all’esponente di Fratelli d’Italia veniva contestato di aver riferito al collega di partito e vice presidente del Copasir Giovanni Donzelli – che poi le rese pubbliche alla Camera per attaccare alcuni parlamentari del Partito Democratico – il contenuto di conversazioni avvenute nell’ora d’aria nel carcere di Sassari tra Cospito e detenuti di camorra e ‘ndrangheta anche loro detenuti in regime di 41 bis. Nel processo di secondo grado a Delmastro il pg ha chiesto l’assoluzione: la sentenza è attesa a maggio.