L'appello

Chi è Abu Mazen il leader dell’autorità palestinese, (purtroppo) cittadino onorario di Napoli

La vergogna dell'ex sindaco De Magistris nel conferire la cittadinanza onoraria all'autoritario presidente Mahmud Abbas. Ad oggi la nuova amministrazione non ha messo sul tavolo l'argomento. Sarebbe ora di parlarne alla Iuce dei tragici fatti di questi ultimi giorni

Politica - di Andrea Aversa

9 Ottobre 2023 alle 18:45 - Ultimo agg. 11 Ottobre 2023 alle 18:01

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Chi è Abu Mazen dell’autorità palestinese cittadino di Napoli

Assolutamente no. Ci occupiamo del presente e del futuro“, questa è la risposta dataci dal portavoce del sindaco di Napoli Gaetano Manfredi. La domanda posta allo staff di Palazzo San Giacomo è stata la seguente: alla luce dei recenti e tragici eventi che stanno succedendo in Israele, non sarebbe il caso che il Comune di Napoli revocasse la cittadinanza onoraria ad Abu Mazen, leader dell’Autorità palestinese? Considerata la risposta che abbiamo ricevuto ci auguriamo che l’argomento possa essere preso in considerazione al più presto. Sappiamo che è l’organizzazione terroristica di Hamas ad aver scatenato la guerra contro Israele. Ma l’onorificenza conferita dall’allora giunta guidata da Luigi De Magistris all’autoritario leader, succeduto a Yasser Arafat e che da anni governa senza rivali la Cisgiordania, ha davvero rappresentato un episodio imbarazzante.

Revocare ad Abu Mazen la cittadinanza onoraria di Napoli

Come si possono rendere tanti napoletani concittadini di chi ha più volte banalizzato l’olocausto (l’ultima volta, lo scorso anno, addirittura in Germania)? Era l’aprile del 2013. In pompa magna De Magistris diede sfoggio della sua retorica antisraeliana dichiarando che erano, “state messe in campo una serie di iniziative tra la città di Napoli e le città di Nablus, Gerico, Betlemme e Gerusalemme“. Progetti da sviluppare su più ambiti e spariti magicamente nel nulla. Ma fino a qui niente di nuovo. L’ex sindaco di Napoli pescava voti dal serbatoio antiebraico per eccellenza: i centri sociali. Quell’area di estrema sinistra da sempre ostile allo stato di Israele. Basta pensare che nel 2019 è stata nominata assessore alla Cultura Eeleonora De Majo, ‘regina’ dei centri sociali che aveva definito gli israeliani, “porci, accecati dall’odio, negazionisti e traditori finanche della loro stessa tragedia“. Ma Dema sul tema ne ha combinate tante.

Le numerose gaffe antisraeliane di De Magistris

Come già scritto lo scorso anno su Il Riformista, l’ex primo cittadino, “cercò di conferire la cittadinanza anche al terrorista Bilal Kayed; fece proiettare in Comune un film dal nome “Israele, il cancro”; ospitò nella sala consiliare un convegno con gli aderenti al Movimento per il boicottaggio, disinvestimento e sanzioni (Bds) contro Israele; chiese in Consiglio, come se il suo fosse stato un governo autonomo e nazionale, di votare l’embargo militare ad Israele, benedicendo tutte le imbarcazioni che da Napoli si recavano provocatoriamente a Gaza; accolse a Palazzo San Giacomo i soli atleti palestinesi quando la città ospitò le Universiadi. Un curriculum, quello di de Magistris, del tutto sbilanciato verso una sola parte. Infine le ultime due gaffe. Prima, l’aver snobbato eventi e commemorazioni come l’inaugurazione di 9 pietre d’inciampo, installate in Piazza Bovio, per ricordare le vittime napoletane del genocidio voluto da Hitler: Amedeo Procaccia, Iole Benedetti, Aldo Procaccia, Milena Modigliani, Paolo Procaccia, Loris Pacifici, Elda Procaccia, Luciana Pacifici, Sergio Oreste Molco“.

Chi è Abu Mazen il leader dell’autorità palestinese

Ma torniamo ad Abu Mazen. Quest’ultimo si è laureato con una tesi pregna di negazionismo. Non ha mai preso le distanze dal terrorismo islamico e dal 2005 è contemporaneamente Presidente dell’Autorità nazionale palestinese (Anp) e presidente dello Stato della Palestina. In pratica, da allora, in quei territori non si tengono elezioni democratiche. Le ultime hanno segnato la rottura proprio con Hamas e la presa di potere dei terroristi nella Striscia di Gaza. Inoltre Abu Mazen è anche accusato di corruzione. Sarebbe un bel gesto quello di Manfredi se gli revocasse la cittadinanza onoraria. Un gesto simbolico dall’enorme significato. Già oggi l’amministrazione comunale ha dimostrato la propria vicinanza e solidarietà alla Comunità Ebraica di Napoli. Ora servirebbe un’azione ancora più forte e decisa.

9 Ottobre 2023

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