Armi e tecnologia

Cosa sono Iron Dome e Arrow: i sistemi missilistici di difesa israeliani

Servono ad annullare l'attacco dei razzi lanciati contro Israele. Il primo che significa 'Cupola di Ferro', è quello ormai noto, l'altro - la 'Freccia - è nuovo e costruito con tecnologie militari innovative e all'avanguardia

Esteri - di Andrea Aversa

3 Novembre 2023 alle 18:56 - Ultimo agg. 3 Novembre 2023 alle 18:59

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Cosa sono Iron Dome e Arrow: i sistemi missilistici di difesa israeliani

La minaccia costante che grava su Israele, da un punto di vista militare, è il continuo lancio di razzi che proviene dalla Striscia di Gaza o dal Sud del Libano – e a volte anche dalla Siria -verso i suoi territori. Esclusi conflitti più gravi che hanno caratterizzato la guerra israelo-palestinese, è la ‘difesa aerea’ il cruccio principale dello Stato Ebraico. Per questo motivo, dal 2011, è stato reso operativo Iron Dome, letteralmente Cupola di Ferro. Un dispositivo in grado di intercettare razzi a media velocità e proiettili di artiglieria con traiettoria balistica, per una distanza che va dai 3 ai 72 chilometri. Il sistema è dotato di un radar EL/M-2084 MMR della Elta e missili Tamir dell’israeliana RAFAEL, casa produttrice dell’armamento. L’esigenza di avere Iron Dome nacque negli anni ’90, quando Hezbollah iniziò a lanciare per la prima volta razzi verso Israele dal Libano.

Iron Dome

A capo del progetto di ricerca, c’era Daniel Gold, generale e Direttore per lo sviluppo delle forze armate israeliane. L’input decisivo per la costruzione di Iron Dome arrivò nel 2006. Il via libera fu dato dall’allora ministro della difesa Amir Peretz come risposta ai razzi lanciati da Hezbollah: ben 4mila missili sparati su Israele che colpirono anche il porto di Haifa causando la morte di 44 persone. L’attacco costrinse il governo all’evacuazione di 250mila persone, mentre circa 1 milione di cittadini erano confinati dentro o vicino a rifugi anti-bomba. L’anno successivo anche Hamas da Gaza iniziò ad attaccare Israele con il lancio di razzi.

I razzi

Ai finanziamenti per lo sviluppo di Iron Dome hanno contribuito con forza gli Stati Uniti. Il 20 maggio del 2010 la Camera dei Rappresentanti U.S.A approvò un finanziamento di 205 milioni di dollari. Il progetto di legge si chiama United States-Israel Missile Defense Cooperation and Support Act. Ad oggi, considerata molto concreta la minaccia rappresentata dall’Iran e dai paesi in orbita della Repubblica Islamica, Israele ha dovuto intensificare le proprie strategie di difesa. A dimostrarlo i razzi provenienti addirittura dallo Yemen, paese affamato e devastato dalla guerra per procura che vede contrapporsi il paese degli Ayatollah con l’Arabia Saudita e attualmente governato dai ribelli sciiti Houti. Così è nato l’ultimo prodotto della tecnologia israeliana: la ‘Freccia‘ Arrow.

Arrow

Quest’ultimo è il più avanzato scudo anti-missile esistente al mondo. Un armamento innovativo e all’avanguardia. Può contrastare e annientare armi balistiche che viaggiano fuori dall’atmosfera e poi piovono a terra a oltre diecimila chilometri l’ora. Ha la necessità di intercettare e colpire i bersagli ad alta quota. Progettato dalla Iai (Israeli Aerospace Industries), Arrow ha dei costi elevatissimi. L’ultima versione, che può distruggere i satelliti in orbita e far viaggiare i propri missili nove volte la velocità del suono, vale oltre quattro miliardi di euro. Ogni singolo missile costa tre milioni.

Le difese

Il sistema è stato concepito proprio per stroncare minacce come i missili lanciati ieri dallo Yemen – ha detto, come riportato da La Repubblica, Uzi Rubin il capo dello staff di progettisti – Ma la buona notizia è che adesso possiamo mettere l’Iran e il resto della regione di fronte a una difesa pienamente operativa contro i missili balistici”. C’è solo un’incognita: la combo Iron Dome + Arrow è in grado di difendere Israele da un eventuale attacco costituito da uno uno ‘sciame’ di dardi supersonici? In fondo i nemici dello Stato Ebraico è questo quello che stanno testando: attaccare Gerusalemme da più fronti contemporaneamente con una pioggia di missilirazzi.

3 Novembre 2023

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