L'indagine Swg per TgLa7

Sondaggio politico, cosa pensano gli italiani della riforma su premierato e abolizione dei senatori a vita

Sostanziale stallo negli orientamenti di voto. Italiani divisi su premierato ma nettamente sbilanciati sull'abolizione dei senatori a vita

News - di Redazione Web

7 Novembre 2023 alle 11:06 - Ultimo agg. 7 Novembre 2023 alle 11:40

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Foto Roberto Monaldo / LaPresse 03-11-2023 Roma Politica Palazzo Chigi – Conferenza stampa al termine del Consiglio dei ministri Nella foto Antonio Tajani, Giorgia Meloni, Matteo Salvini 03-11-2023 Rome (Italy) Politica Chigi palace – Press conference at the end of the Council of minister In the pic Antonio Tajani, Giorgia Meloni, Matteo Salvini
Foto Roberto Monaldo / LaPresse 03-11-2023 Roma Politica Palazzo Chigi – Conferenza stampa al termine del Consiglio dei ministri Nella foto Antonio Tajani, Giorgia Meloni, Matteo Salvini 03-11-2023 Rome (Italy) Politica Chigi palace – Press conference at the end of the Council of minister In the pic Antonio Tajani, Giorgia Meloni, Matteo Salvini

Se sugli orientamenti di voto l’ultimo sondaggio SWG sui partiti non registra sostanziali variazioni in una settimana, l’indagine per il Tg La7 diffusa nella serata di lunedì 6 novembre affronta più direttamente la proposta di riforma Costituzionale che venerdì scorso è stata approvata in Consiglio dei ministri. Il disegno di legge in cinque articoli riguarda soprattutto il premierato, il governo propaganda la misura come la fine dei governi decisi “a tavolino” e finalmente la possibilità dei cittadini di scegliere direttamente il Presidente del Consiglio. Il disegno di legge sarà trasmesso in parlamento dove dovrà essere discusso ed eventualmente approvato. Entrerebbe in vigore dalla prossima legislatura, quindi dopo le prossime elezioni politiche.

Premierato e Senatori a vita

Il sondaggio dedica in particolare due quesiti agli intervistati. È diviso l’elettorato interrogato dall’indagine a proposito della proposta di premierato: quella passata in Consiglio dei ministri che prevede l’elezione diretta del premier, un premio di maggioranza del 55% dei seggi, il subentro a un altro parlamentare dello stesso schieramento politico in caso di sfiducia. Il 34% si dice d’accordo con la proposta, con il 69% di favorevoli tra gli elettori della maggioranza. Il 38% è in disaccordo, con il picco del 61% tra gli elettori delle opposizioni. Alto il dato anche di chi non esprime un’opinione: il 28%.

Elettorato nettamente più schierato per quando riguarda l’abolizione della figura dei senatori a vita: è d’accordo il 62% degli intervistati mentre è in disaccordo il 22% degli intervistati. Il 16% non si esprime. La Presidente del Consiglio Giorgia Meloni aveva definito anni fa “assurda” e “ottocentesca” la figura prevista dall’articolo 59 della Costituzione che riguarda “cittadini che hanno illustrato la Patria per altissimi meriti nel campo sociale, scientifico, artistico e letterario” nominati dal Presidente della Repubblica. La riforma bloccherebbe nuove nomine, consentirebbe di completare il mandato agli attualmente in carica e salverebbe gli ex Capi di Stato dalla cancellazione del ruolo.

 

Gli orientamenti di voto per i partiti

Situazione sostanzialmente invariata per quanto riguarda i partiti, a una settimana dall’ultimo sondaggio. Il partito della Presidente del Consiglio, Fratelli d’Italia, sale dello 0,2%, è al 29,2%. Sempre lontanissimo il Partito Democratico, al 20%. Sale dello 0,3% il Movimento 5 Stelle, al 16,4%. La Lega perde quasi mezzo percentuale, è al 9,8%. Forza Italia sale al 6,4%. Azione è al 4%, Verdi e Sinistra al 3,6%. Italia Viva al 2,8%. +Europa al 2,4%. Per l’Italia con Paragone è all’1,6%, Unione Popolare all’1,3%, Noi Moderati all’1%. Alla voce altre liste si conta un complessivo 1,5%. Come sempre altissima la percentuale di chi “non si esprime”, a conferma delle altissime percentuali di astensione alle urne, è al 41%.

 

7 Novembre 2023

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