La riduzione dei consumi
Crisi energetica, il piano Ue per l’austerity da guerra: smartworking e mezzi pubblici scontati, ma no a tasse su extraprofitti
Economia - di Carmine Di Niro
L’Europa prepara un piano di austerity da guerra. A soli quattro anni dalla prima crisi energetica provocata dall’invasione russa dell’Ucraina, a Bruxelles si fa nuovamente i conti, letteralmente, con i danni alla crescita e alle ripercussioni sulla vita quotidiana dell’altro conflitto, quello che da settimane infiamma il Golfo Persico.
L’attacco congiunto di Stati Uniti ed Israele contro l’Iran, la successiva chiusura da parte del regime di Teheran dello stretto di Hormuz (oggi riaperto dalla Repubblica Islamica almeno per la durata del cessate il fuoco in Libano), crocevia fondamentale per petrolio e gas da cui passa un quinto delle esportazioni globali dei due prodotti, si sta facendo sentire in maniera chiara ed evidente. Prezzi del carburante aumentati, così come quelli dell’elettricità, sono solo alcune delle conseguenze della crisi.
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Accelerate EU
Di fronte a questo scenario la Commissione Europea il 22 aprile presenterà un documento, Accelerate Eu, predisposto per fronteggiare la crisi energetica legata alla guerra in Iran ed indicare agli Stati membri possibili soluzioni per contenere la bolletta elettrica e ridurre i consumi.
Una bozza già circolata a Bruxelles e lunga 16 pagine vede il piano Ue articolato in cinque aree anche molto diverse tra loro, soprattutto per le tempistiche: si va dai consigli per ridurre il consumo di petrolio e gas ai progetti per migliorare il coordinamento tra Stati membri dell’Ue, passando per il potenziamento del sistema energetico europeo promuovendo l’elettrificazione e i gas puliti di produzione interna fino allo stimolo degli investimenti pubblico-privato per la transizione.
Misure che non prevedono lo stanziamento di nuovi fondi: gli Stati membri potranno usare i soldi dei fondi di Coesione e del Pnrr, ma non ci saranno altri interventi a livello europeo.
È saltata l’ipotesi di finanziare gli interventi tramite una tassa sugli extraprofitti delle compagnie petrolifere ed energetiche, che era stata chiesta da Germania, Italia, Spagna, Austria e Portogallo.
I consigli per ridurre i consumi
Guardando alle indicazioni più “pratiche”, la Commissione raccomanda almeno un giorno di “telelavoro” obbligatorio a settimana, invitando alla chiusura degli edifici pubblici quando possibile.
Bruxelles chiede ai governi di facilitare e incentivare l’uso del trasporto pubblico offrendo abbonamenti agevolati, ma consiglia anche interventi come la riduzione temporanea dei limiti di velocità sulle strade e l’organizzazione di giornate senza auto. La Commissione propone anche voucher energetici mirati per le fasce più vulnerabili e, in via temporanea, l’introduzione di prezzi regolati
Nell’ottica di questo piano di austerity anche l’invito alle amministrazioni pubbliche a regolare temperatura e illuminazione negli edifici e negli spazi pubblici. Per le imprese, invece, l’esecutivo europeo suggerisce incentivi per rinnovare i sistemi produttivi più energivori, a partire dai motori elettrici inefficienti o basati su combustibili fossili.