L'indagine

Guerra Israele-Palestina, gli italiani preoccupati e divisi nell’ultimo sondaggio Pagnoncelli

Per il 46% degli intervistati la reazione dello Stato Ebraico è spropositata. A preoccupare è soprattutto la possibilità che il conflitto possa estendersi ad altri Paesi

Esteri - di Redazione Web

4 Novembre 2023 alle 13:23 - Ultimo agg. 4 Novembre 2023 alle 18:13

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Protesters gather for a pro-Palestinian demonstration, in Rome, Saturday, Oct. 28, 2023. (AP Photo/Andrew Medichini) LAPRESSE
Protesters gather for a pro-Palestinian demonstration, in Rome, Saturday, Oct. 28, 2023. (AP Photo/Andrew Medichini) LAPRESSE

Gli italiani sono preoccupati dal conflitto in Medio Oriente, dalle violenze esplose tra Israele e palestinesi che in poche settimane – per la precisione 28 giorni – hanno fatto oltre novemila morti palestinesi secondo Hamas, 1.400 quelli israeliani mentre sono 241 gli ostaggi prigionieri a Gaza. Gli italiani sono preoccupati secondo il sondaggio Pagnoncelli pubblicato su Il Corriere della Sera e certo non sempre informati. Non è comunque popolare la scelta dell’intervento di Israele nella Striscia di Gaza: per il 46% la reazione è spropositata, poco più di un quarto la giudica comprensibile.

“Sembra che gli italiani abbiano un’opinione simile a quella che emerge in molti Stati occidentali e in buona parte dell’Europa: dato per scontato il diritto di Israele di difendersi, non si può accettare una reazione eccessiva ed è necessario un percorso di attenuazione del conflitto. E in fondo, sia pur di poco, le simpatie tendono a privilegiare la causa palestinese”, si legge nel commento all’indagine sul quotidiano.

Il 35% degli intervistati si dice molto preoccupato, con un picco tra gli elettori del Partito Democratico, mentre il 45% si dice abbastanza preoccupato. Ad allarmare è soprattutto la possibilità che il conflitto si estenda ad altri Paesi (33%, con le punte più elevate tra elettori del Pd e di Fratelli d’Italia). Il 29% è preoccupato dalle conseguenze umanitarie sulla popolazione civile. Il 17% è ansiato dalla possibilità di attentati terroristici in Europa, con picchi del 27% tra elettori di Lega, Forza Italia e Noi Moderati, il 12% dalle conseguenze economiche come successo con il conflitto Russia-Ucraina, per il quale questo tipo di preoccupazioni erano al primo posto.

Da un punto di vista dell’informazione, il 36% degli intervistati dice di sapere poco o nulla di tutto quello che sta succedendo a partire dagli attacchi di Hamas dello scorso sabato 7 ottobre che hanno scatenato la durissima reazione di Israele. Il 40% si ritiene abbastanza informato e il 24%, circa un quarto degli intervistati sostiene di conoscere la vicenda in maniera approfondita.

A conferma della grottesca trasformazione del conflitto in una questione di tifoserie in Italia è l’aspetto secondo cui a proposito della reazione di Israele “le convinzioni variano a seconda degli orientamenti politici – si legge nel commento – , con gli elettori di opposizione che si schierano maggioritariamente con l’opinione che sia stata una scelta eccessiva. Nel centrodestra cresce l’opzione che giustifica l’intervento, ma in misura meno rilevante”. Il 52% degli intervistati sostiene si debba avviare una mediazione tra le parti per evitare un’escalation del conflitto.

4 Novembre 2023

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