La guerra

Pronta un’offensiva terrestre a Gaza, razzi su Israele dalla Striscia e dal Libano. Nave Usa abbatte missili sparati dallo Yemen, in Iraq basi militari americane attaccate dai droni

Lo Stato Ebraico bersaglio da Sud e da Nord, mentre il Premier 'Bibi' ha incontrato i soldati al fronte. Intanto sarebbe tutto pronto per un'offensiva terrestre dentro la Striscia di Gaza. Il conflitto rischia però di allargarsi: milizie sciite agli ordini dell'Iran hanno attaccato con i droni postazioni militari statunitensi in Iraq. Intercettati missili partiti dallo Yemen

Esteri - di Redazione Web

19 Ottobre 2023 alle 21:12 - Ultimo agg. 20 Ottobre 2023 alle 12:12

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Netanyahu ai soldati: “Combattete come leoni fino alla vittoria”, pronta un’offensiva terrestre a Gaza. Razzi su Israele dalla Striscia e dal Libano, in Iraq basi militari Usa attaccate dai droni

Le sirene d’allarme hanno suonato sia nel sud che nel nord di Israele, per segnalare i lanci di razzi provenienti da Gaza e dal Libano. Lo riferiscono i media israeliani. l primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha incontrato i soldati del battaglione Golani dell’Idf di stanza vicino al confine di Gaza. Lo riferisce il Jerusalem Post.”Hanno combattuto come leoni“, ha detto Netanyahu dei soldati, “e continueranno a combattere come leoni. L’intera nazione di Israele è al vostro fianco e colpiremo i nostri nemici finché non otterremo la vittoria“, ha sottolineato.

L’ex Primo ministro dello Stato ebraico, Ehud Barak, intervistato dalla rete televisiva statunitense Nbc che Israele lancerà probabilmente un’invasione della Striscia di Gaza nei prossimi giorni: “Per eliminare ogni rampa di lancio missilistica, ogni razzo, ogni centro di addestramento e serviranno decine di migliaia di militari. Non mi piace usare il termine ‘inevitabile’, ma questo è lo sviluppo più probabile. È un’area edificata, con combattenti che non hanno intenzione di arrendersi, ma con forza ed entusiasmo sufficienti vinceremo“. Barak è stato ministro della Difesa durante la più importante operazione di terra israeliana nella Striscia, nel 2009, oltre ad aver servito come comandante in capo dell’esercito e infine capo del governo.

Razzi da Nord e da Sud contro Israele

Il conflitto israelo-palestinese fa crescere la tensione in tutta la regione e spaventa per un suo possibile allargamento. È in questa cornice che si inserisce l’ondata di attacchi di Droni delle ultime 24 ore contro le basi degli Stati Uniti in Iraq, che in un caso ha portato al leggero ferimento di alcune delle forze della coalizione presenti nell’insediamento. A far crescere la paura di un’escalation un altro presunto attacco contro due basi Usa in Siria.

I Droni sarebbero stati lanciati contro al-Tanf, vicino ai confini con l’Iraq e la Giordania, mentre un attacco missilistico sarebbe stato diretto contro Conoco, nella campagna della regione settentrionale di Deir el-Zor. Di questi attacchi non ci sono conferme ufficiali, a differenza di quelli iracheni. Qui, nella parte occidentale del Paese, due velivoli senza pilota hanno preso di mira il campo aereo di al Asad, mentre un terzo è stato indirizzato su una base situata nel nord, ad al-Harir.

Dentro Gaza

Tutti e tre sono stati intercettati dalle forze di difesa aerea statunitensi, ma l’ultimo di questi sarebbe stato soltanto danneggiato e i suoi resti avrebbero provocato lievi feriti tra le forze della coalizione, secondo quanto riportato da un funzionario americano citato dall’Associated Press. I raid, che piovono a vent’anni dall’invasione del Paese da parte delle truppe Usa, sono stati rivendicati dalla Resistenza Islamica in Iraq, un gruppo di milizie appoggiate dall’Iran.

Non sarà un evento isolato, promettono, preannunciando “ulteriori operazioni” contro “l’occupazione americana” e minacciando di attaccare le strutture degli Stati Uniti, rei di sostenere Israele. “I nostri missili, Droni e forze speciali sono pronti a dirigere attacchi contro il nemico nelle sue basi e a distruggere i suoi interessi se interviene in questa battaglia“, ha detto Ahmad ‘Abu Hussein’ al-Hamidawi, capo della milizia sciita irachena Kataib Hezbollah.

L’Iran e il fronte iracheno

Il leader del Kata’ib Sayyid Al-Shuhada, Abu Ala Al-Walai, che si è fatto fotografare nel sud del Libano, ha avvertito che qualsiasi coinvolgimento diretto degli Usatrasformerà l’intera presenza americana nella regione in obiettivi legittimi“. Gli attacchi, secondo diversi analisti, sarebbero un modo per fare pressione sulla politica internazionale. Diversi gruppi armati sciiti potrebbero optare per l’escalation in Iraq, probabilmente seguiti dalle milizie sunnite, anche se da Teheran – che li appoggia – non è ancora arrivato il via libera ad aprire un altro fronte. “In questo momento di massima allerta, stiamo monitorando con attenzione la situazione in Iraq e nella regione“, ha dichiarato il Comando centrale degli Usa in un comunicato. “Le forze americane difenderanno le nostre forze e quelle della coalizione contro qualsiasi minaccia“.

Yemen

Un cacciatorpediniere statunitenseoperante nel Mar Rosso settentrionale” ha abbattuto tre missili terra-superficie e diversi droni lanciati dai ribelli Houthi in Yemen e “potenzialmente diretti verso obiettivi in Israele“, l’ha annunciato il Pentagono. Non sono stati segnalati feriti tra i marinai della USS Carney o tra i civili a terra “a nostra conoscenza“, ha dichiarato il Dipartimento della Difesa.

19 Ottobre 2023

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