Non si potranno più bloccare le navi al rientro

La Consulta fa a pezzi il dl Piantedosi, via libera alle ong: “Disobbedite a Tripoli”

Care ong, disobbedite! Prendete coraggio! La Corte ha dato a chi fa soccorsi gli strumenti necessari a liberarsi dalla spada di Damocle del decreto Piantedosi. Siete libere dal ricatto.

Politica - di Angela Nocioni

9 Luglio 2025 alle 12:00

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Foto Stefano Porta / LaPresse
Foto Stefano Porta / LaPresse

Si può disobbedire a Piantedosi. L’ha detto la Consulta. Mai più potrà essere legittimamente sanzionata una nave che disobbedisce ai miliziani libici che le impediscono di portare a termine un salvataggio. Non si potranno mai più bloccare le navi al rientro in porto e impedire all’equipaggio di riprendere il mare per fare altri soccorsi. La Corte costituzionale ha fatto cadere l’architrave del decreto Piantedosi.

Il principale argomento con cui le norme affoga-migranti vengono applicate contro le navi di soccorso delle ong è la accusa (spesso falsa) di non aver obbedito agli ordini della Guardia costiera libica, ossia alle bande di miliziani e trafficanti che solcano il Mediterraneo centrale, sulle motovedette regalate dal governo italiano. La Consulta, nella sentenza con cui ieri si è espressa sulle questioni di legittimità costituzionale poste dalla giudice Marra del Tribunale di Brindisi per uno dei tanti fermi amministrativo della nave Ocean Viking, ha scritto: “Non è vincolante un ordine che conduca a violare il primario obbligo di salvataggio della vita umana e che sia idoneo a metterla a repentaglio e non ne può essere sanzionata l’inosservanza”. Se le indicazioni sono illegittime non vanno rispettate e l’inosservanza di indicazioni illegittime non deve essere sanzionata.

Quindi i capitani delle navi di soccorso devono disobbedire agli ordini dei miliziani travestiti da Guardia costiera. E se, arrivati a terra, a qualcuno viene di nuovo in mente, ignorando la sentenza della Consulta, di sanzionare la nave, altrettanto non potrà fare il giudice chiamato a decidere sul ricorso per liberarla. Se non fosse chiara la possibilità di disobbedire agli ordini illegittimi, leggete cosa dice ancora la Corte: “Non può essere condiviso, infine, l’assunto dell’insindacabilità degli atti dell’autorità nazionale competente. (…) Alla scelta di sanzionare l’inosservanza di un atto dell’autorità è immanente la necessità di verificarne la rispondenza al modello legale. Verifica che si dimostra imprescindibile, a fortiori, quando la sanzione presenti uno spiccato contenuto punitivo. L’inosservanza non può essere sanzionata in quanto tale, ma in quanto abbia ad oggetto un provvedimento legittimo dal punto di vista formale e sostanziale”.
Quindi, care ong, disobbedite! Prendete coraggio! La Corte ha dato a chi fa soccorsi gli strumenti necessari a liberarsi dalla spada di Damocle del decreto Piantedosi. Siete libere dal ricatto. Usate questa libertà. Disobbedite sempre, non soltanto qualche volta.

9 Luglio 2025

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