Teheran

Elezioni in Iran, Ahmadinejad annuncia la ricandidatura: il ritorno sulla scena dell’ex Presidente

Si voterà il 28 giugno, dopo l'incidente in elicottero dello scorso 19 maggio in cui è morto il presidente Ebrahim Raisi. La candidatura al vaglio del Consiglio dei Guardiani

Esteri - di Redazione Web - 3 Giugno 2024

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Former President Mahmoud Ahmadinejad speaks with the media after registering his name as a candidate for the June 18 presidential elections at elections headquarters of the Interior Ministry in Tehran, Iran, Wednesday, May 12, 2021. The country’s former firebrand president will run again for office in upcoming elections in June. The Holocaust-denying Ahmadinejad has previously been banned from running for the presidency by Supreme Leader Ayatollah Ali Khamenei in 2017, although then, he registered anyway. (AP Photo/Vahid Salemi)
Former President Mahmoud Ahmadinejad speaks with the media after registering his name as a candidate for the June 18 presidential elections at elections headquarters of the Interior Ministry in Tehran, Iran, Wednesday, May 12, 2021. The country’s former firebrand president will run again for office in upcoming elections in June. The Holocaust-denying Ahmadinejad has previously been banned from running for the presidency by Supreme Leader Ayatollah Ali Khamenei in 2017, although then, he registered anyway. (AP Photo/Vahid Salemi)

A distanza da 25 anni dalla cosiddetta Onda Verde, le proteste esplose dopo le elezioni del 2009 che gli consegnarono la vittoria, l’ex Presidente dell’Iran Mahmoud Ahmadinejad ha annunciato che si ricandiderà alle elezioni del prossimo giugno. “Lunga vita alla primavera, lunga vita all’Iran!”. Le elezioni sono state annunciate dopo la morte del presidente Ebrahim Raisi, morto in un incidente in elicottero lo scorso 19 maggio. Oltre 34 i candidati, tra questi l’ex presidente del parlamento iraniano Ali Larijani, moderato, l’ex viceministro degli Esteri Saeed Jalili, ultraconservatore, e il presidente a interim Mohammad Mokhber.

Ahmadinejad è stato sindaco di Teheran tra il 2003 e il 2005 e presidente per due mandati consecutivi dal 2005 al 2013. Rappresenta la corrente degli ultraconservatori, la stessa cui appartiene anche la Guida Suprema, l’Ayatollah Ali Khamenei. La candidatura di Ahmadinejad dovrà essere approvata dal Consiglio dei Guardiani, un organo di 12 giuristi, lo stesso che monitora la compatibilità delle leggi con la Costituzione e con la religione islamica.

Chi è Ahmadinejad

Da Presidente riprese il programma di ricerca nucleare. Le proteste nel 2009 esplosero dopo le accuse di brogli che secondo gli oppositori lo avrebbero favorito contro gli avversari Hossein Mousavi e Mehdi Karroubi. Le manifestazioni, tra le più partecipate nella storia dell’Iran, furono represse. Il governo dell’ex presidente finì anche sotto inchiesta del Parlamento per la sua gestione degli affari di governo, due ex vicepresidenti furono incarcerati per accuse di corruzione. La sua presidenza fu caratterizzata da uno stile molto conservatore e dall’aumento delle tensioni con l’Occidente e con Israele. Ahmadinejad è diventato noto anche per le sue dichiarazioni: ha messo in discussione l’Olocausto e affermato che in Iran non esistono omosessuali.

Le ricandidature di Ahmadinejad

Alle elezioni del 2013 prese il suo posto Hassan Rohani. La ricandidatura nel 2017 fu osteggiata dallo stesso Khamenei. Ci riprovò anche nel 2021 e anche in quel caso venne bloccato. Resta molto seguito presso le fasce popolari dell’elettorato. Ha annunciato la sua ricandidatura alle presidenziali del prossimo 28 giugno, domenica 2 giugno, circondato da una folla di sostenitori. Il Consiglio dei Guardiani si esprimerà sulla candidatura il prossimo martedì 11 giugno.

3 Giugno 2024

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