La sfida

Elezioni USA: è sempre più Biden-Trump, il Presidente e l’ex Presidente vincono quasi ovunque al Super Tuesday

Si votava in 15 Stati: comunque non abbastanza nomination da decretare le candidature. Biden: "Trump determinato a distruggere la democrazia". Trump: "Ci riprenderemo il Paese". Nikki Haley vince nel Vermont

Esteri - di Redazione Web - 6 Marzo 2024

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COLLAGE DI FOTO DA LAPRESSE
COLLAGE DI FOTO DA LAPRESSE

Joe Biden e Donald Trump vincono quasi ovunque: al Super Tuesday il Presidente in carica e l’ex Presidente hanno vinto nelle primarie rispettivamente dei democratici e in quelle dei Repubblicani. Ed è sempre più un remake del 2020, di nuovo la sfida tra il Presidente in carica e l’ex Presidente tycoon. La vittoria è stata tuttavia meno netta di quanto ci si potesse aspettare. Nikki Haley, unica altra vera candidata in corsa per i repubblicani, ha vinto le primarie nel Vermont. Le elezioni presidenziali si terranno il prossimo 5 novembre.

Il Super Tuesday è un appuntamento molto atteso nell’ambito delle primarie americane. Quest’anno si votava in 15 Stati: Alabama, Alaska (solo Repubblicani, per i democratici si voterà ad aprile), Arkansas, California, Colorado, Iowa (ultimo giorno in cui gli elettori democratici possono inviare il loro voto per corrispondenza), Maine, Massachusetts, Minnesota, Carolina del Nord, Oklahoma, Tennessee, Texas, Utah, Vermont e Virginia, oltre al territorio delle Samoa americane. Si sceglievano circa il 30% dei delegati democratici e il 36% di quelli repubblicani.

Cos’è e come funziona il Super Tuesday

Il voto al Super Tuesday cambia da Stato a Stato. È possibile in alcuni casi esprimere la propria preferenza anche se non si è registrati al partito, come in Alabama, Arkansas, Minnesota, Texas, Vermont e Virginia. Cambia anche il “Peso del” voto: gli Stati al voto stanotte eleggono lo stesso numero di delegati alle convention dei rispettivi partiti. Sia nel caso di Trump che in quello di Biden il Super Tuesday non avrebbe assicurato la nomination ma soltanto ad avvicinarsi molto al numero di delegati sufficienti per ottenerla.

Le vittorie di Biden e Trump

Il Presidente in carica Biden ha vinto ovunque tranne che nelle isole Samoa Americane dove i caucus hanno premiato a sorpresa l’imprenditore del Maryland Jason Palmer. I cittadini delle Isole Samoa – che non sono uno Stato ma un territorio – non votano comunque alle Presidenziali, possono al massimo inviare 11 delegati alle primarie, durante le convention estive. Biden non ha praticamente più avversari nella sua corsa, se non piccole minoranze che criticano il Presidente per le politiche USA su Gaza e Israele. Biden deve raccogliere 1.968 nomination.

Trump arrivava al Super Tuesday fresco della conferma all’eleggibilità che la Corte Suprema aveva decretato dopo la richiesta del Colorado per l’assalto a Capitol Hill in base al 14esimo emendamento. Per i Repubblicani erano in palio 865 delegati. L’ex Presidente potrebbe raggiungere il numero sufficiente di delegati per la nomination il prossimo 12 marzo quando si voterà alle primarie in Hawaii, Mississippi, Georgia e nello Stato di Washington, oppure il 19 marzo quando si voterà in altri cinque Stati. Trump deve raccogliere 1.215 nomination.

La vittoria di Nikki Haley in Vermont

Haley si è presa il Vermont, anche se di strettissimo margine: con il 50% di nomination a fronte del 46% di Trump. I sondaggi non davano molte chance alla candidata che prima del Vermont aveva vinto a Washington. “Ci riprenderemo il Paese”, ha detto Trump nel suo discorso da Mar-a-Lago. “Dobbiamo vincere, perché non abbiamo scelta. Se perderemo non avremo più un Paese”. Donald Trump “è determinato a distruggere la nostra democrazia”, ha commentato invece Joe Biden. E ha aggiunto che se Trump tornasse alla Casa Bianca, i progressi compiuti dalla sua amministrazione sarebbero a rischio. “È guidato dal risentimento e dalla truffa, concentrato sulla propria vendetta e punizione, non sul popolo americano”.

6 Marzo 2024

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