Il conflitto

Guerra in Ucraina, Michel insiste e ignora il campo: “Esiste un solo piano A, la vittoria di Kiev sulla Russia”

Il Presidente del Consiglio Europeo: "Una sconfitta non è un'opzione. Gli ucraini hanno bisogno di più munizioni, di più armi". Le difficoltà di Kiev sul fronte, dopo la caduta di Adviivka e le manovre dei russi

Esteri - di Redazione Web - 22 Febbraio 2024

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COLLAGE DI FOTO DA LAPRESSE
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A corto di munizioni e di forze, la caduta di Adviivka la scorsa settimana dopo giorni di battaglia, una controffensiva fallita e una sempre maggiore attività sul fronte orientale della guerra da parte dell’esercito russo. È un momento difficile, complicato, per l’Ucraina aggredita e invasa dalla Russia del presidente Vladimir Putin nel febbraio del 2022 e ancora bloccata e colpita da una guerra che non si sblocca e non si risolve nonostante il sostegno occidentale a Kiev. Ma comunque Charles Michel, Presidente del Consiglio Europeo, insiste: “Esiste solo un piano A: il sostegno all’Ucraina”.

Per Michel il sostegno all’Ucraina vuol dire “allargamento. Ma anche coinvolgimento del Sud globale – ha detto in un’intervista a Il Corriere della Sera – , spiegando che ciò che la Russia sta facendo è estremamente pericoloso per la stabilità del mondo. Significa supporto finanziario. Stiamo anche lavorando per cercare di usare gli asset russi congelati. Supporto militare nel breve termine con la European peace facility incoraggiando l’industria europea a produrre di più e sostegno agli sforzi di pace di Zelensky. E poi convincere i nostri alleati ad allinearsi con gli scopi attuali. È per questo che l’impegno degli Stati Uniti è estremamente importante”.

Per Michel insomma “una sconfitta dell’Ucraina non può essere un’opzione”. L’Unione Europea ha votato a dicembre per l’avvio dei negoziati sull’ingresso di Kiev nell’Unione Europea e a inizio febbraio per una nuova tranche da 50 miliardi di aiuti. “Credo sia estremamente importante, a due anni dall’inizio della guerra, ribadire il nostro pieno sostegno all’Ucraina”, ha continuato. “Gli ultimi sviluppi sul terreno ci fanno capire che gli ucraini hanno bisogno di più munizioni, di più armi, di più supporto militare”. Michel ha parlato anche della necessità di un’Unione della Difesa a livello europeo.

La situazione sul campo nella guerra in Ucraina

Lo scorso fine settimana i militari ucraini hanno abbandonato Adviivka, città al centro degli scontri nel Donbass nelle ultime settimane. La conquista della città industriale è il cambiamento più sostanziale sul fronte orientale del conflitto dalla caduta di Bakhmut nel maggio del 2023. Il Presidente Vladimir Putin si è congratulato con le sue forze per “l’importante vittoria”. Proprio sul fronte orientale l’esercito russo è sempre più attivo.

Secondo lo Institute for the Study of War di Washington non sarebbe tuttavia pronto a sferrare fendenti letali. Sotto osservazione in questi giorni la regione centro-meridionale di Zaporizhzhia. I russi hanno preso ad avanzare verso il villaggio di Robotyne. Zaporizhzhia, che ospita una grande centrale nucleare, era stata al centro delle operazioni russe nelle prime settimane della guerra due anni fa. “Li abbiamo fermati alla periferia di Robotyne”, ha dichiarato Oleksandr Tarnavsky, comandante ucraino della zona.

Putin ha rimarcato in un’intervista al giornalista statunitense di estrema destra Tucker Carlson che la Russia “non sarà mai sconfitta in Ucraina” e che la Nato “deve accettare le conquiste territoriali di Mosca”.  E ha aggiunto che “i piani di pace erano quasi finalizzati, ma l’Ucraina li ha gettati all’aria e ha obbedito agli ordini dell’Occidente di combattere la Russia fino all’ultimo“. Salvo poi aggiungere che “prima o poi si arriverà a un accordo”. La guerra in Ucraina, che per larghi tratti aveva monopolizzato l’attenzione dei media internazionali negli ultimi anni, è passata in secondo piano da questo punto di vista dopo l’esplosione del conflitto in Medio Oriente tra Israele e Hamas.

22 Febbraio 2024

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