Medio Oriente in fiamme

Guerra Israele-Hamas: il Presidente dell’Iran Raisi a Riyad in Arabia Saudita

Il vertice tra i due paesi arabi e islamici, in occasione di un summit della Lega Araba e dell'Organizzazione per la cooperazione islamica. Uno sciita l'altro sunnita, le due potenze regionali tentano di avvicinarsi per trovare una soluzione al conflitto e arginare l'asse Gerusalemme - Washington. Prove di unità nel mondo musulmano

Esteri - di Redazione Web - 11 Novembre 2023 alle 14:38

Condividi l'articolo

Guerra Israele-Hamas: il Presidente dell’Iran Raisi a Riyad in Arabia Saudita

Il presidente Ebrahim Raisi è arrivato a Riad per il vertice straordinario congiunto della Lega Araba e dell’Organizzazione per la cooperazione islamica (Oic), convocato dall’Arabia Saudita per cercare di allineare le posizioni dell’Islam nel conflitto mediorientale. “Gaza non è un’arena per le parole – ha detto Raisi prima di partire da TeheranDeve esserlo per l’azione“. “Oggi – ha aggiunto – l’unità dei paesi islamici è molto importante“. Si tratta della prima visita in Arabia Saudita del leader iraniano da quando Teheran e Riad hanno scongelato i rapporti dopo anni di ostilità. “La macchina da guerra a Gaza è nelle mani dell’America, che sta impedendo un cessate il fuoco a Gaza ed espandendo la guerra. Il mondo deve vedere il vero volto dell’America“, ha detto Raisi.

Perché Raisi è andato a Riyad

Con lui il ministro degli Esteri iraniano, Hossein Amirabdollahian: “Il vertice invierà un messaggio forte ai guerrafondai della regione e porterà alla cessazione dei crimini di guerra in Palestina“, ha detto. L’incontro, convocato dalla monarchia saudita, era inizialmente previsto in due diversi appuntamenti, uno della Lega Araba e un’altro dei Paesi islamici. Ma, ha spiegato il ministero degli Esteri di Riad, “le circostanze eccezionali in corso a Gaza hanno spinto verso un vertice straordinario congiunto Arabo-Islamico“. La nota di Riad indica che gli attori più importanti del Medio oriente sono d’accordo nel sostenere pubblicamente i palestinesi. Poiché l’Oic si estende dall’Africa all’Asia, qualsiasi dichiarazione che emergerà dal vertice di oggi potrebbe anche sottolineare come il sostegno ai palestinesi stia crescendo ben oltre il Medio Oriente.

L’unità arabo-musulmana

Questo rappresenta un sentimento da parte dei leader di tutti i paesi sull’importanza di unire gli sforzi e raggiungere una posizione collettiva unificata che esprima la comune volontà arabo-islamica sugli eventi pericolosi e senza precedenti che si stanno verificando a Gaza” si legge nella nota del ministero degli Esteri che, allo stesso modo, ha indicato che queste circostanze, che hanno gettato la Striscia nella peggiore catastrofe umanitaria della sua storia, “richiedono l’unità dei ranghi arabi e islamici per affrontare e contenere le sue ripercussioni“, dati i timori che la guerra si espanda in tutto il Medio Oriente. Il capo della diplomazia saudita, Faisal bin Farhan, ha presieduto la riunione preparatoria di questo doppio vertice, che dovrebbe produrre una risoluzione per la “cessazione immediata delle operazioni militari” di Israele a Gaza, il rilascio degli ostaggi nelle mani di Hamas e il rifiuto dello spostamento forzato dei palestinesi.

L’obiettivo del vertice

A Riad, arrivati nelle ultime ore, ci sono i capi di Stato di diversi Paesi arabi e a maggioranza musulmana, come il presidente palestinese Mahmud Abbas; l’emiro del Qatar, Tamim bin Hamad Al Thani; il presidente della Siria, Bashar al Assad, il cui paese è stato recentemente riammesso nella Lega Araba dopo oltre un decennio di sospensione. Sono chiamati a partecipare anche i leader degli Emirati Arabi Uniti e del Bahrein, paesi che hanno allacciato legami con Israele nel 2020 e che hanno emesso dure condanne contro l’incessante campagna israeliana di terra e bombardamenti, sebbene ciò non abbia finora intaccato i loro rapporti con il paese.

11 Novembre 2023

Condividi l'articolo