La comunicazione

Cosa succede ai Campi Flegrei con un livello di allerta giallo, la polemica dopo le parole del ministro Musumeci

La decisione oggi, in occasione di un incontro tra le istituzioni, successivo al lavoro svolto - in sintonia - dal Dipartimento della Protezione civile, dall'Istituto di geofisica e vulcanologia e dalla commissione Grandi Rischi. Polemica tra i sindaci Manfredi (Napoli), Manzoni (Pozzuoli) e Della Ragione (Bacoli) e il ministro che aveva paventato il rischio di un livello di rischio arancione

Politica - di Redazione Web - 31 Ottobre 2023

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Cosa succede ai Campi Flegrei con un livello di allerta giallo

La Commissione Grandi Rischi ha confermato il livello di allerta giallo (ovvero un livello di ‘attenzione‘, ndr) per i Campi Flegrei, potenziando i sistemi di monitoraggio. Chiediamo l’attivazione delle iniziative previste dal governo nel Decreto legge, e integrate dagli emendamenti richiesti dai Comuni flegrei”, lo ha scritto il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi su X. Il primo cittadino, in una nota congiunta con i colleghi Luigi Manzoni (Pozzuoli) e Josi Gerardo della Ragione (Bacoli). ha poi aggiunto: “Sappiamo di dover convivere con il fenomeno vulcanico e con quello bradisismico, per questo è fondamentale utilizzare una corretta comunicazione, consapevole, veritiera e non allarmistica che tenga conto degli effetti sulla popolazione e sull’economia della zona“. Il riferimento è alle parole pronunciate oggi dal Ministro Nello Musumeci, per il quale l’allerta sarebbe potuta salire ad un livello arancione.

L’allerta gialla

Nell’area a maggior rischio vivono ben 500mila persone e in caso di allarme l’unica misura di salvaguardia della popolazione è l’evacuazione preventiva, secondo quanto si legge nel Piano nazionale di protezione civile. “L’attività vulcanica nei Campi Flegrei, connessa al bradisismo, risulta essere in costante evoluzione. Non si esclude che, se dovesse perdurare tale situazione, si possa passare al livello di allerta arancione“, ha spiegato il ministro Musumeci, assicurando che “il governo, con le sue strutture operative e scientifiche, segue costantemente la situazione, in continuo contatto con le istituzioni locali“. Il livello di allerta è stabilito periodicamente, dopo ogni incontro della Commissione di rischio e in seguito al monitoraggio dei dovuti parametri considerati dagli altri attori istituzionali (Protezione civile e Istituto di geofisica e vulcanologia, Ingv).

L’allerta arancione

La dichiarazione del ministro è arrivata dopo alcuni giorni di intenso lavoro tra il Dipartimento della Protezione civile, l’Ingv e la commissione Grandi Rischi. Il Dipartimento ha infatti acquisito il parere della commissione riunitasi il 27 e 28 ottobre scorsi per un ulteriore approfondimento sui fenomeni in corso nell’area. Secondo l’organismo, l’insieme dei risultati scientifici rafforza l’evidenza del coinvolgimento di magma nell’attuale processo bradisismico di sollevamento del suolo. In particolare, il quadro complessivo – pur se non di univoca interpretazione – fa comunque emergere la possibilità che i processi in atto “possano evolvere ulteriormente“.

Le parole di Musumeci

Il Sistema nazionale di Protezione civile – ha rilevato il capo Dipartimento, Fabrizio Curciocontinuerà e intensificherà le attività che già sta portando avanti rispetto al rischio sismico e al rischio vulcanico in area flegrea, in particolare con il pieno coinvolgimento della Regione Campania, della prefettura di Napoli e dei sindaci dei comuni Flegrei, anche rispetto all’eventualità di un passaggio a livello di allerta superiore“. Il Dipartimento ha chiesto alI’Ingv di implementare e perfezionare ulteriormente il sistema di monitoraggio, in modo da rilevare tempestivamente una variazione dello stato del vulcano connesso alla possibile risalita di magma.

Il lavoro delle istituzioni

Il livello di allerta sui Campi Flegrei è giallo dal 2012 (i livelli sono 4, dal verde al rosso). Un tema particolarmente importante, sottolinea la Protezione civile, “è quello relativo alla percezione del rischio, in quanto le valutazioni della Commissione impongono ancora maggiore cautela e un chiaro richiamo all’incertezza sulla possibile evoluzione dei fenomeni, così che le istituzioni locali e i cittadini possano raggiungere la consapevolezza necessaria a prepararsi adeguatamente rispetto a possibili nuove azioni di prevenzione, in particolare per la zona rossa”. Quest’ultima comprende i comuni di Pozzuoli, Bacoli, Monte di Procida e Quarto, per intero; parte dei comuni di Giugliano in Campania, di Marano di Napoli e alcune municipalità del comune di Napoli. L’allontanamento della popolazione dalla zona rossa inizia con la dichiarazione della fase di “allarme“.

La nota dei sindaci

I sindaci Manfredi, Manzoni e Della Ragione, hanno poi concluso: “Prendiamo spunto dalle osservazioni della Commissione per richiedere con forza l’attivazione delle iniziative previste dal Governo nel Decreto legge, e integrate dagli emendamenti richiesti dai Comuni Flegrei. Ricordiamo a tutti di fare molta attenzione ai termini usati per la comunicazione, tenendo conto degli effetti sulla popolazione e sull’economia dei Campi Flegrei. Se ognuno si comporta in maniera consapevole, anche tutelando le singole responsabilità, riusciremo a superare le difficoltà e approderemo ad una nuova forma di gestione del territorio maggiormente resiliente“.

Il tweet

31 Ottobre 2023

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