Gli aiuti a Gaza

AOI lancia raccolta fondi a favore della popolazione palestinese

Il 13 ottobre, l’esercito israeliano ha dato l’ordine di evacuare l’intera area settentrionale e centrale, scuole ed ospedali inclusi; da quel momento il numero degli sfollati ha iniziato a crescere fino a superare il milione. Oltre 527.500 civili si trovano all’interno delle strutture UNRWA.

Esteri - di Redazione

22 Ottobre 2023 alle 13:24 - Ultimo agg. 22 Ottobre 2023 alle 13:40

Condividi l'articolo

Associazione delle organizzazioni italiane di cooperazione e solidarietà internazionale

Dall’inizio della guerra il 7 ottobre 2023, dopo 14 giorni si registrano ben 4.137 morti, tra cui 1.524 bambini e bambine e 13.000 feriti nella Striscia di Gaza. In Cisgiordania i morti sono 79 e i feriti 1.434. Le vittime israeliane sono 1.400 e 4629 i feriti. Il 13 ottobre, l’esercito israeliano ha dato l’ordine di evacuare l’intera area settentrionale e centrale, scuole ed ospedali inclusi; da quel momento il numero degli sfollati ha iniziato a crescere fino a superare il milione. Oltre 527.500 civili si trovano all’interno delle strutture UNRWA.

La Striscia di Gaza è un fazzoletto di terra, ad alta densità di popolazione, senza alcuna via di fuga né luoghi sicuri in cui trovare rifugio.
Oggi a Gaza manca tutto: sangue, medicine, acqua potabile, cibo, carburante per far funzionare ambulanze e generatori compresi quelli degli ospedali, generi di prima necessità e luoghi sicuri dove rifugiarsi. L’Associazione delle organizzazioni italiane di cooperazione e solidarietà internazionale ha attivato una raccolta fondi per chiedere il contributo di tutte e tutti affinché la popolazione di Gaza possa ricevere aiuti umanitari e beni di prima necessità e affinché le organizzazioni ad oggi ancora attive nella striscia riescano a garantire attività di supporto psicologico e psicosociale e attività di gioco alle centinaia di migliaia di bambini e bambine sfollati/e e alle persone più vulnerabili.

Oltre all’inaccettabile prezzo in termini di vite umane, i bombardamenti hanno colpito centinaia tra scuole, strutture sanitarie, abitazioni, luoghi di culto, strade, infrastrutture idriche, media e televisioni. Gaza è chiusa dal 9 ottobre in un “assedio totale”, e lo sforzo di tutte le realtà della società civile è oggi teso a garantire l’apertura di corridoi umanitari permanenti per permettere l’ingresso di aiuti salvavita, e all’individuazione di zone sicure per garantire un riparo, cure e accesso agli aiuti che riusciranno a raggiungere la popolazione civile.

Per donare usate questo link www.ong.it/emergenzagaza.

di: Redazione - 22 Ottobre 2023

Condividi l'articolo