Nuovo raid sulla Striscia

Ospedale bombardato, centinaia di morti a Gaza: è carneficina di civili

Nuovo altolà dell’Onu: “L’evacuazione dei civili è un crimine”. E Tel Aviv frena: “Possibile che non ci sarà un’offensiva di terra”

Esteri - di Umberto De Giovannangeli

18 Ottobre 2023 alle 11:00 - Ultimo agg. 18 Ottobre 2023 alle 11:16

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Ospedale bombardato, centinaia di morti a Gaza: è carneficina di civili

Tra 200 e 300 persone sono state uccise nel bombardamento israeliano che ha preso di mira l’ospedale battista Al Ahli che si trova nel centro di Gaza. Lo ha reso noto un portavoce del ministero della Sanità di Gaza. Molti dei feriti sarebbero donne e bambini, ha riferito Al Jazeera. L’ospedale dava rifugio alle famiglie durante i continui bombardamenti israeliani su Gaza.

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Biden in Israele oggi per cinque ore, poi un summit in Giordania con Abbas, al-Sisi e Abdallah

Il presidente Usa Joe Biden resterà in Israele nella sua visita di oggi per circa 5 ore. Lo riferisce la tv israeliana Canale 12. Confermata – secondo la stessa fonte – anche la successiva vista ad Amman per un incontro con re Abdallah II. Biden parteciperà ad un summit con il presidente dell’Anp Abu Mazen e quello egiziano Abdel-Fattah al-Si.

Il presidente degli Stati Uniti “ritiene che questo sia esattamente il momento giusto per recarsi in Israele e in Giordania”, ha detto il portavoce del Consiglio di sicurezza americano John Kirby alla Cnn. Biden “parlerà con altri leader della regione dell’assistenza umanitaria che vogliamo garantire arrivi a Gaza, dei piani e delle intenzioni israeliane per il futuro”, ha aggiunto. Gli Stati Uniti non vogliono che questo conflitto “si intensifichi e si allarghi”, ha detto ancora Kirby, spiegando che Biden terrà il tema degli ostaggi statunitensi “in cima alla sua agenda”.

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Stati Uniti: inviate altre due navi

Almeno altre due navi della Marina Usa che trasportano migliaia di marines si stanno dirigendo dal Golfo verso la costa israeliana per aiutare qualsiasi potenziale risposta degli Stati Uniti ai combattimenti sul terreno tra Hamas e Israele, in particolare per l’evacuazione di cittadini americani. Si tratta della nave d’assalto anfibia USS Bataan e della nave da sbarco anfibia USS Carter Hall, che possono lanciare moto d’acqua per traghettare le persone dalla riva alle navi. Lo riferisce la Cnn citando due dirigenti del Pentagono.

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Haaretz: a Gaza uccisi 3 membri della famiglia del capo di Hamas, Ismail Haniyeh
L’esercito israeliano ha ucciso nella Striscia di Gaza tre membri della famiglia del capo dell’ufficio politico di Hamas, Ismail Haniyeh. È quanto scrive Haaretz, rilanciando notizie arrivate da Gaza. Secondo diversi media israeliani, tra gli uccisi c’è il figlio Hazem Ismail Haniyeh.

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Nei negozi di Gaza resta cibo solo per 4-5 giorni
Nei negozi di Gaza sono rimasti generi alimentari sufficienti solo per altri 4-5 giorni: lo ha reso noto oggi l’Onu. “Nei negozi le riserve (di cibo) sono di pochi giorni, forse quattro o cinque”, ha detto riferendosi a Gaza la portavoce del Programma alimentare mondiale (Pam) dell’Onu, Abeer Etefa, in videoconferenza dal Cairo durante un briefing per i media a Ginevra.

Secondo il portavoce dell’esercito israeliano Jonathan Conricus, 600.000 abitanti di Gaza hanno evacuato l’area in seguito agli avvertimenti lanciati venerdì scorso dalle Forze di difesa israeliane (Idf) ma altre 100.000 non hanno ancora lasciato la città. Israele ha avvertito la popolazione di lasciare l’area di Gaza City prima di quelle che ha annunciato come “operazioni militari rafforzate” dei prossimi giorni. Conricus ha affermato che tali manovre inizieranno “quando i tempi saranno adatti all’obiettivo”.

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Unrwa: chiuso l’ultimo impianto di desalinizzazione dell’acqua a Gaza
L’ultimo impianto di desalinizzazione dell’acqua di mare funzionante di Gaza è stato chiuso ieri. Lo ha fatto sapere l’Unrwa, l’agenzia delle Nazioni Unite dedicata ai rifugiati palestinesi. “Le preoccupazioni per la disidratazione e le malattie trasmesse dall’acqua sono elevate”, ha affermato l’Unrwa in una nota, avvertendo che “le persone inizieranno a morire senza acqua”.

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Onu: l’evacuazione dal Nord della Striscia potrebbe essere un crimine internazionale
L’ordine di evacuare la popolazione del Nord della Striscia di Gaza dato da Israele potrebbe configurare un crimine internazionale di “trasferimento forzato illegale di civili”: lo ha detto ieri a Ginevra la portavoce dell’Ufficio dell’Alto commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani, Ravina Shamdasani. “Sembra che non vi sia stato alcun tentativo da parte di Israele di garantire un rifugio adeguato e condizioni soddisfacenti di igiene, salute, sicurezza e nutrizione agli 1,1 milioni di civili a cui è stato ordinato di trasferirsi”, ha detto Shamdasani.

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Hamas: circa tremila morti negli attacchi sulla Striscia
È salito a circa 3mila morti il bilancio dopo gli attacchi di Israele sulla Striscia. Lo ha fatto sapere il ministero della sanità di Hamas, citato dai media.

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Unicef: a Gaza morti 724 studenti dall’inizio del conflitto
Sono morti 724 studenti e 38 insegnanti nella striscia di Gaza tra l’inizio del conflitto e il 15 ottobre. I feriti sono invece 2.450 tra gli studenti e 71 tra i docenti. Nel complesso i danni hanno riguardato 164 edifici che ospitavano 223 scuole, soprattutto nella zona attorno a Gaza City e nell’area nord della striscia, con ricadute su 166.433 studenti e 6.624 insegnanti.

Questi sono alcuni dati diffusi da Unicef in un report dell’Education cluster all’interno dei territori palestinesi occupati. Al momento, inoltre, le scuole sono utilizzate come rifugi. L’Unicef stima che 300mila sfollati abbiano trovato riparo nelle strutture scolastiche dell’Unrwa, mentre altre 54.453 persone nelle scuole pubbliche.

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Forze di difesa israeliane: la prossima fase della guerra potrebbe non essere un’offensiva di terra
L’esercito israeliano si sta preparando per la prossima fase della sua campagna contro la Striscia di Gaza, ma i piani potrebbero non essere conformi alle aspettative diffuse di un’imminente offensiva di terra, ha detto oggi un portavoce dell’esercito, Richard Hecht, citato dal quotidiano Haaretz. “Ci stiamo preparando per le prossime fasi della guerra. Non abbiamo detto quali saranno. Tutti parlano dell’offensiva di terra. Potrebbe essere qualcosa di diverso”, ha detto il portavoce internazionale dell’Idf in un regolare briefing con i giornalisti.

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Tre israeliani feriti dai missili dal Libano su Metulla
Tre israeliani, di cui due riservisti dell’esercito e un civile, sono rimasti feriti a Metulla nel nord di Israele dal lancio di ieri mattina di missili anti tank dal Libano. Lo riferisce il portavoce militare israeliano. Metulla è stata dichiarata zona militare chiusa. Lo riferiscono i media israeliani.

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Hezbollah, 4 nostri miliziani uccisi in sud Libano
Hezbollah ha riferito che quattro dei suoi miliziani sono stati uccisi nel Libano del sud mentre portavano avanti il “dovere di jihad”. Il bilancio complessivo dei morti tra le fila del gruppo sciita filo-Iran sale così a nove da quando è scoppiato il nuovo conflitto tra Israele e Hamas. L’annuncio arrivo dopo che le forze armate israeliane hanno riferito stamane di aver ucciso quattro terroristi che cercavano di infiltrarsi dal Libano.

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Bruxelles: ucciso il sospetto attentatore
Il sospetto attentatore della strage di lunedì sera a Bruxelles, Abdesalem Lassoued, è morto a causa delle ferite riportate durante la sparatoria di questa mattina con le forze dell’ordine. Lo conferma la Procura federale belga. Il sospettato è deceduto in seguito allo scontro a fuoco con la polizia. Secondo fonti della polizia citate da La Libre altre due persone sarebbero al momento ricercate dalle forze dell’ordine. Era passato anche per l’Italia, visitando Genova e Bologna.

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Morto Evitar Moshe Kipnis, uno dei tre italo-israeliani dispersi
Evitar Moshe Kipnis è stato identificato tra le vittime in base all’esame del Dna. Con lui era scomparsa anche la moglie Liliach Le Havron dal kibbutz di Beeri, dove sono stati trovati 108 cadaveri. Non ci sono conferme sulla sorte della moglie.

18 Ottobre 2023

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