A Pinerolo

Annuncia la morte del coniuge, gli insulti omofobi sul manifesto funebre: “Fr*ci!”

Gli omofobi non lasciano in pace neanche i morti. Il compagno: "Negli ultimi anni il clima è cambiato in peggio. È stata sdoganata la libertà di insulto"

Cronaca - di Redazione Web - 30 Agosto 2023 alle 16:58

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FOTO DA INSTAGRAM (CLAUDIO MARCHISIO)
FOTO DA INSTAGRAM (CLAUDIO MARCHISIO)

Gli omofobi non lasciano in pace neanche i morti. A Pinerolo, in provincia di Torino, un manifesto funebre in cui un uomo annunciava la morte del coniuge è stato imbrattato con l’insulto: “Fr*ci!”. Nessun rispetto per Adriano Canese, morto a 76 anni, e neanche per il compagno Corrado Brun. La coppia è stata insieme per 39 anni, viveva a Torre Pellicce, era unita civilmente. “È un atto ignobile che non porta a nulla”, ha commentato Brun in un’intervista a Repubblica. L’offesa è apparsa sul necrologio affisso in un tabellone in piazza Santa Croce.

Canese aveva fondato Radio Koala, era uno speaker piuttosto noto in zona. L’offesa è stata scritta su un pezzettino di carta attaccato sul manifesto. Quel pezzo di carta è stato rimosso ma la fotografia ha fatto il giro dei media. Non la prima offesa che ha ricevuto la coppia. Si erano uniti civilmente nel 2016. Si erano trasferiti a Torre Pellice da Pinerolo nel 1989, “perché c’era gente che non accettava il nostro rapporto. Eravamo stufi di ricevere telefonate anonime, danneggiamenti vari, anche alla nostra radio: radio Armonia. Eravamo il bersaglio di deficienti per il nostro rapporto di amore vero”, ha spiegato al quotidiano Brun.

“Mi spiace che nel 2023 ci sia ancora qualcuno talmente ossessionato dall’omosessualità da prendersi la briga di insultare. Devo dire la verità: negli ultimi anni il clima è cambiato in peggio. È stata sdoganata la libertà di insulto. Molti si sentono legittimati a dire e comportarsi come certi politici”, ha aggiunto. Condanna da parte del coordinatore del Torino Pride: “Non si può che provare rabbia, disgusto. Non c’è neanche più rispetto per una persona che non c’è più e per un affetto che continua. In questo caso viene insultato e svilito non solo quello che c’è stato tra i due ma anche l’amore che sopravvive”.

Gay.it osserva come “la lunga estate omobitransfobica all’italiana non conosce sosta”. E tra le tante reazioni sui social spicca anche quella dell’ex calciatore della Juventus e della Nazionale Claudio Marchisio che ha parlato di “atto di inaudita violenza” e di “un gesto inaccettabile che non può e non deve rimanere impunito. Se è vero che i social network hanno anche un potere positivo, allora è giusto prendere posizione con forza affinchè comportamenti come questi non vengano più tollerati”.

 

 

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30 Agosto 2023

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