Dopo il caso Flotilla

Israele, il j’accuse del presidente Herzog: “Terribile brutalizzazione della società”

Il presidente israeliano si scaglia contro le violenze dei coloni in Cisgiordania e gli “atti barbarici” contro i prigionieri nelle carceri. Ben-Gvir: “Si dimetta”

Esteri - di Umberto De Giovannangeli

26 Maggio 2026 alle 10:00

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AP Photo/Leo Correa
AP Photo/Leo Correa

La linea rossa della brutalità è stata superata. In Cisgiordania, nel trattamento subìto dagli attivisti della Global Sumud Flotilla. Domenica il presidente israeliano Isaac Herzog ha tenuto un discorso molto duro per condannare quello che ha definito un «terribile processo di brutalizzazione» della società israeliana, con particolare riferimento alle violenze compiute dai coloni contro i palestinesi in Cisgiordania e al trattamento dei prigionieri nelle carceri del paese. Il discorso di Herzog accompagnava la consegna del Jerusalem Unity Prize, un premio destinato a promuovere il rispetto reciproco, l’unità, la tolleranza e l’armonia sociale.

Herzog ha detto che in Israele c’è «un’ondata di terribile violenza portata avanti da una folla anarchica, con atti che contravvengono a ogni legalità, moralità o norma ebraica». Ha aggiunto che alcune parti della società israeliana non solo hanno normalizzato la violenza, ma «la celebrano e la rivendicano con orgoglio»: «Non dobbiamo tollerare la brutalità che viene dai margini della nostra società e che minaccia tutti noi». Nel discorso Herzog ha fatto riferimenti diretti alle violenze dei coloni in Cisgiordania, sostenendo che le forze di sicurezza israeliane passino «la gran parte del loro tempo» a gestire la violenza degli estremisti ebrei. In realtà spesso l’esercito non fa nulla per evitare questo genere di violenze, schierandosi in pressoché tutte le situazioni con i coloni e in molti casi partecipando direttamente agli attacchi contro i palestinesi. Il governo di Netanyahu ha sempre minimizzato il problema, definendolo per esempio una situazione creata «da gruppetti di ragazzini», e ha sostenuto la creazione di molte nuove colonie, ritenute illegali dal diritto internazionale.

Herzog ha anche parlato di «comportamenti umilianti e riprovevoli da parte di estremisti nei confronti dei cristiani e dei musulmani e dei loro simboli». È stato interpretato come un riferimento ai recenti episodi in cui soldati israeliani hanno distrutto crocifissi in Libano e all’attacco a una suora a Gerusalemme. Un altro argomento del discorso è stato il trattamento delle persone detenute. Herzog ha ribadito che è “proibito maltrattarle”. «Siamo testimoni di atti barbarici commessi da una manciata di persone che ritengono che i detenuti, gli indagati o i sospettati non abbiano alcun diritto». In questo caso il principale destinatario del messaggio era il ministro per la Sicurezza nazionale Itamar Ben-Gvir. Mercoledì il suo video in cui camminava con fare ostile e sprezzante tra gli attivisti della Global Sumud Flotilla, legati e tenuti con la faccia a terra al porto di Ashdod in Israele, aveva provocato moltissime critiche. Il ministero di Ben Gvir è anche responsabile delle carceri israeliane, dove ci sono denunce di abusi sistematici, privazioni e violenze, anche sessuali, a danno dei palestinesi. Come ha reagito Ben-Gvir? Alla Ben-Gvir, chiedendo le dimissioni di Herzog, con la motivazione che «chi definisce centinaia di migliaia di cittadini israeliani dei bruti non è adatto a ricoprire la carica» di presidente.

26 Maggio 2026

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