Il dramma delle carceri

Dramma carceri, 5 detenuti si tolgono la vita in sole 48 ore

Il governo ha perso ormai la sfida referendaria, perché ancora usare stratagemmi linguistici per non urtare gli elettori forcaioli? Si guarda già alla campagna elettorale del 2027?

Giustizia - di Angela Stella

15 Maggio 2026 alle 19:30

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Photo credits: Clemente Marmorino/Imagoeconomica
Photo credits: Clemente Marmorino/Imagoeconomica

Cinque detenuti sono morti suicidi in meno di 48 ore, il primo presso l’ospedale di Cagliari l’11 sera, dov’era stato ricoverato 2 giorni prima per aver tentato l’impiccamento nel carcere del capoluogo sardo, il secondo tre giorni fa presso la Casa Circondariale di Modena, il terzo, il quarto e il quinto, in questa tragica classifica, due giorni fa nei penitenziari di Spoleto, Milano San Vittore e Lecce. Sale così a 24 il numero dei ristretti che dall’inizio dell’anno si sono tolti la vita, cui bisogna aggiungere 2 operatori. Ad aggiornare il numero sul muro della vergogna è Gennarino De Fazio, responsabile della UIL FP Polizia Penitenziaria, che commenta: “Una spirale di morte inconcepibile in un paese civile. Del resto, le prigioni con 64.550 ristretti presenti a fronte di 46.339 posti disponibili e di 20mila agenti mancanti al fabbisogno della Polizia penitenziaria continuano a versare in gravissima emergenza che non può essere affrontata con misure ordinarie, ma che necessita di provvedimenti e investimenti straordinari”.

Con i nuovi dati sul sovraffollamento, in particolare rispetto ai posti realmente disponibili a differenza di quelli teoricamente regolamentari inseriti nelle statistiche del Ministero della Giustizia, l’overcrowding sfiora il 140 per cento. Peraltro, prosegue De Fazio, “sebbene il maggiore ricorso alle misure alternative e a percorsi differenziati a seconda della pericolosità sociale, la pena da scontare e l’opportunità di aderire a programmi di recupero per alcol-tossicodipendenti, annunciato dal Ministro della Giustizia, Carlo Nordio, sia indubbiamente auspicabile e possa aiutare, di certo non pare possa incidere in maniera risolutiva sull’attuale indice di sovraffollamento”. A tal proposito, come anticipato già ieri, giovedì è prevista a Via Arenula la conferenza stampa di presentazione del “Regolamento recante le disposizioni in materia di strutture residenziali per l’accoglienza e il reinserimento sociale dei detenuti”. Ma quanto può essere urticante che nel comunicato stampa si precisi che “il provvedimento non prevede sconti di pena o liberazioni anticipate allargate”: il governo ha perso ormai la sfida referendaria, perché ancora usare stratagemmi linguistici per non urtare gli elettori forcaioli? Si guarda già alla campagna elettorale del 2027?

15 Maggio 2026

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