Intesa lontana

Iran, negoziati di pace fermi: la controproposta di Teheran respinta da Trump come “inaccettabile”, Hormuz resta bloccato

Esteri - di Carmine Di Niro

11 Maggio 2026 alle 10:23

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Iran, negoziati di pace fermi: la controproposta di Teheran respinta da Trump come “inaccettabile”, Hormuz resta bloccato

Tra Washington e Teheran siamo nuovamente al muro contro muro. L’attesa risposta iraniana alla bozza di pace presentata dagli Stati Uniti per cessare le ostilità nel Golfo Persico e in Medio Oriente è stata infatti nettamente bocciata da Donald Trump, che domenica ha definito la controproposta della Repubblica Islamica “del tutto inaccettabile”, senza specificare in realtà cosa contenesse.

Nel Golfo si resta dunque in una situazione di stallo, con lo stretto di Hormuz “ostaggio” dell’Iran e della contromisura Usa, ovvero il blocco navale nei confronti dei porti iraniani. Il cessate il fuoco in vigore da inizio aprile, pur tra sporadici attacchi nello stesso stretto di Hormuz e con alcuni lanci di droni e missili iraniani contro i Paesi del Golfo, sta per ora reggendo.

Il pericolo maggiore resta proprio Hormuz, non tanto sul piano militare quanto su quello economico: chiuso dall’Iran subito dopo lo scoppiare del conflitto lo scorso 28 febbraio, il suo blocco sta provocando enormi conseguenze per l’economia globale innescando una crisi energetica senza precedenti.

Tornando all’intesa mancata sull’asse Washington-Teheran, l’amministrazione Trump aveva fatto arrivare al regime islamico un memorandum d’intesa non vincolante in 14 punti che prevedeva di mettere fine alla guerra subito e di iniziare un periodo di 30 giorni di negoziati in cui vi sarebbero state discussioni su tutte le principali questioni ancora in sospeso, a partire dalla riapertura di Hormuz oltre al programma nucleare iraniano.

Secondo il Wall Street Journal la Repubblica Islamica avrebbe chiesto lo stop del conflitto e la contestuale riapertura dello stretto di Hormuz, con la rimozione del blocco navale americano, mentre del proprio programma nucleare si sarebbe discusso solamente in una “fase due” delle trattative. Per Teheran in ogni caso è da escludere l’ipotesi di smantellare i propri siti nucleare, così come il regime non è disposto a bloccare il programma di arricchimento dell’uranio per 20 anni, come richiesto da Washington. L’Iran, aggiunge il quotidiano, avrebbe offerto una moratoria più breve e proposto di diluire il materiale, indispensabile per la produzione di armi nucleari: l’uranio verrebbe consegnato ad un paese terzo e tornerebbe a Teheran in caso di fallimento dei negoziati.

11 Maggio 2026

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