Non "funzioneranno"

Cpr in Albania, il governo di Tirana stoppa i progetti di Meloni: “L’accordo non verrà rinnovato”

Politica - di Redazione

12 Maggio 2026 alle 15:32

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Italia-Albania: cosa prevede il patto sui migranti

Ha più volte promesso che i Cpr in Albania “funzioneranno”, quel che è certo è che al di là della propaganda è che i Centri di permanenza per il rimpatrio dei migranti aperti dal governo di Giorgia Meloni chiuderanno entro il 2030.

A comunicarlo è stato l’esecutivo di Tirana tramite il ministro degli Esteri albanesi in una intervista a Euractiv. Il Paese guidato dal premier socialista Edi Rama intende infatti non estendere il controverso protocollo sui migranti firmato con l’Italia oltre il 2030.

L’intesa ratificata a inizio 2024, ha durata quinquennale e per il ministro Ferit Hoxha si fermerà alla naturale scadenza. “Innanzitutto, l’accordo ha una durata di cinque anni e non sono sicuro che ci sarà un rinnovo. In secondo luogo, non ci sarà alcun rinnovo perché saremo membri dell’Unione Europea”, ha spiegato il ministro. “Tutti hanno fatto lo stesso calcolo”, ha aggiunto Hoxha, e “una volta che l’Albania entrerà a far parte dell’Ue, non sarà più territorio extraterritoriale, ma territorio comunitario”.

Dichiarazioni che sembrano cogliere di sorpresa l’esecutivo. Meloni ha notoriamente un rapporto amichevole con Rama, più volte ospitato a Roma, ma a “cadere dal pero” è soprattutto l’omologo italiano di Ferit Hoxha, il nostro ministro degli Esteri Antonio Tajani: “Non mi ha detto assolutamente nulla, il 2030 è così lontano, pensiamo a quello che dobbiamo fare adesso” ha dichiarato riferendosi all’incontro avuto a Bratislava proprio con Hoxha. Con l’Albania, ha aggiunto Tajani durante un punto stampa, c’è una “grande collaborazione, soprattutto abbiamo insistito sul Corridoio 8, sulle infrastrutture, sui collegamenti, è una priorità anche per noi questo progetto europeo che collegherà l’Italia – attraverso l’Adriatico e l’Albania – al Mar Nero e che in prospettiva si collegherà anche al corridoio Imec”.

Chi invece sfrutta le dichiarazioni di Tirana sui Cpr italiani per attaccare il governo sono le opposizioni. Per Enzo Amendola, capogruppo del Pd in commissione Esteri della Camera, “siamo oltre il ridicolo. Quelli che Giorgia Meloni e la destra avevano raccontato come un modello per l’Unione Europea sono diventati lo scarto delle politiche migratorie, da cui persino l’Albania oggi prende le distanze”.

Dal Movimento 5 Stelle i capigruppo in commissione Esteri della Camera e Senato parlano di “pietra tombale sul fallimentare quanto costosissimo spot albanese di Meloni. Centinaia di milioni buttati via e centinaia di agenti sottratti al presidio delle città italiane per fare la guardia a poche decine di migranti. Dopo essere stata scaricata perfino dall’Albania, Meloni chieda scusa agli italiani per questo flop e per aver ridotto l’Italia a una nazione-barzelletta che nessuno più rispetta”.

di: Redazione - 12 Maggio 2026

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