Navi braccate

L’assalto pirata di Israele contro la Flotilla, barche abbordate e attivisti sequestrati: persino Meloni deve protestare

Cronaca - di Umberto De Giovannangeli

1 Maggio 2026 alle 10:00

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FOTO DA GLOBAL SUMUD FLOTILLA
FOTO DA GLOBAL SUMUD FLOTILLA

I pirati di Netanyahu in azione. L’ennesimo atto criminale di un governo fascista che ha trasformato Israele in uno Stato canaglia. Una ventina di barche assaltate e sequestrate, oltre 200 attivisti catturati e attualmente in rotta verso Israele. A poco più di tre giorni dalla partenza, un raid della Marina dello Stato ebraico ha fermato la Global Sumud Flotilla a poco più di cinquanta miglia da Creta, in acque internazionali di competenza europea. Sono 211 gli attivisti «rapiti» da Israele, dopo che le imbarcazioni a bordo delle quali si trovavano, parte della «Flotilla per Gaza», sono state intercettate la notte scorsa al largo dell’isola di Creta dai militari israeliani. Lo ha riferito Helen Coron, rappresentante della Global Sumud France, in una conferenza stampa in video, durante la quale ha precisato che a bordo della Flotilla ci sono 48 delegazioni. Israele aveva parlato di 175 attivisti. Sarebbero 22 gli attivisti italiani arrestati dopo il sequestro delle imbarcazioni della Global Sumud Flotilla, da parte della Marina israeliana. Lo si apprende da fonti del team legale.

“Escalation pericolosa e senza precedenti – si legge in una nota degli attivisti – il rapimento di civili nel mezzo del Mediterraneo, a oltre 960 chilometri da Gaza, sotto gli occhi del mondo intero. Si tratta di pirateria. I governi devono agire ora per proteggere la Flotilla e ritenere Israele responsabile di queste flagranti violazioni del diritto”.  C’è un video pubblicato sui social in cui si vede un equipaggio di una imbarcazione a mani alzate e un soldato salire a bordo. In Italia insorgono le opposizioni. L’esercito israeliano «sta abbordando illegalmente le barche della Global Sumud Flotilla dirette a Gaza per portare aiuti umanitari. Questa è pirateria internazionale», denuncia la segretaria del Pd, Elly Schlein. «Si tratta nuovamente di una inaccettabile violazione del diritto del mare, fatta con arroganza a largo di Cipro, in acque internazionali a 50 miglia dalle coste greche e quindi dall’Europa. Da alcune ore si sono persi i contatti con gli attivisti umanitari a bordo. L’abbordaggio – ribadisce – è illegale e gli attivisti sono stati sequestrati in acque internazionali. Questa operazione illegale dell’Idf deve interrompersi subito e gli attivisti sequestrati devono essere immediatamente liberati. Le istituzioni europee e il governo italiano esprimano una chiara condanna e facciano tutto quanto in loro potere per tutelare la sicurezza degli attivisti sequestrati, per garantirne l’immediato rilascio e per ottenere lo sblocco di tutti gli aiuti umanitari necessari ai palestinesi a Gaza», conclude Schlein.

“Dalla Flotilla arrivano notizie preoccupanti con le barche circondate e intercettate da unità militari israeliane. Ancora una volta in acque internazionali. Questa volta vicino a Creta. Una ennesima violazione del diritto internazionale. Ancora un atto di Pirateria”. Lo scrive sui social Nicola Fratoianni, leader di Sinistra Italiana e parlamentare di Avs. “Chiediamo al Governo Italiano di attivarsi immediatamente per garantire l’incolumità dei nostri connazionali e di tutte le persone presenti a bordo delle imbarcazioni che compongono la Flotilla”.

Il caso Flotilla arriva nell’Aula della Camera, in apertura della seduta le opposizioni chiedono un’informativa alla premier e ai ministri competenti sull’accaduto. «Richiediamo unitariamente un’informativa urgente di Meloni, Crosetto e Tajani» «sull’atto ostile di pirateria internazionale verso la Global Sumud Flotilla, intercettata a migliaia di chilometri da Gaza, in acque internazionale, vicino alla Grecia». Ci sono «tantissimi cittadini sequestrati, più di 50 italiani di cui non abbiamo notizia». «Cosa deve ancora succedere per fermare le relazioni istituzionali con Israele e per richiamare il nostro ambasciatore?», ha detto per primo il deputato Marco Grimaldi (Avs). Il dem Arturo Scotto ha parlato di «un’azione di pirateria da parte di Israele». «Il governo italiano condanna o no questa azione? Tutela o no i 55 cittadini italiani a bordo? Per quale motivo non è stata inviata una fregata militare a scortare quelle navi? E possiamo immaginare che l’Ue sia così umiliata? Il Mar Mediterraneo è casa di tutti e tutti hanno la possibilità di navigarci. Qui sta naufragando la dignità dell’Europa, va chiesto il rilascio degli attivisti, va sospeso l’accordo di cooperazione con Israele».

Dal M5s la deputata Stefania Ascari «stanotte è successa una cosa aberrante, dei cittadini e cittadini di una missione umanitaria sono stati attaccati dal governo terrorista israeliano. Ci facciamo una domanda: cosa ancora deve succedere affinché questo governo criminale venga fermato?». «È un atto di guerra nei nostri confronti». “Quelli avvenuti questa notte nelle acque al largo di Creta sono fatti gravi e preoccupanti, il gruppo di Italia Viva si associa alla richiesta di informativa urgente dei ministri competenti sulla vicenda della Flotilla”. Lo dice il senatore di Italia viva Enrico Borghi, vicepresidente del partito, intervenendo in Aula al Senato. “Ci sono alcuni punti fermi irrinunciabili: il diritto internazionale deve valere per tutti, comunque e dovunque. La missione della Flotilla è assolutamente legittima. Inoltre, tra le persone fermate ci sono cittadini italiani su navi battenti bandiera italiana, questo di per sé impone al governo italiano di intervenire”.

Da Roma a Bruxelles

“Gli attacchi di Israele alle imbarcazioni della Flotilla sono gravissimi e rappresentano un atto di pirateria internazionale. Il governo Netanyahu non può continuare ad agire indisturbato, violando ancora una volta il diritto internazionale sequestrando civili in acque internazionali davanti alle coste di un Paese europeo. Israele non è al di sopra delle regole: l’Europa condanni immediatamente questi attacchi, faccia chiarezza sulla dinamica dei fatti di questa notte e garantisca la sicurezza degli attivisti”. Così in una nota Cecilia Strada, Alessandro Zan e Annalisa Corrado, eurodeputati Pd. “Ma non basta: sospenda subito l’Accordo di Associazione Ue-Israele e lavori a un pacchetto di sanzioni commerciali. Il governo israeliano non può continuare a essere partner dell’Unione europea e a godere di rapporti politici, economici e commerciali privilegiati se viola sistematicamente il diritto internazionale, i diritti umani e se mette a rischio l’incolumità di cittadine e cittadini europei in acque internazionali”, aggiungono.

Ci sarà anche la Cgil alle manifestazioni e presidi convocati in tutta Italia per protestare contro il raid israeliano che ha bloccato la Flotilla e chiedere la liberazione degli attivisti. “Chiediamo con forza alle istituzioni italiane ed europee -afferma il segretario della Cgil, Maurizio Landini – di attivarsi immediatamente per garantire la liberazione degli attivisti arrestati, di condannare con fermezza Israele per le ripetute violazioni del diritto internazionale, sospendere ogni accordo commerciale e militare, dismettere le politiche di guerra e riarmo e garantire pace e certezza di aiuti umanitari alla popolazione”. Il sindacato, ha annunciato, sarà “in piazza in occasione dei presìdi di solidarietà convocati in diverse città d’Italia, in sostegno alla Flottiglia e per fermare la spirale terrificante di violenza che non è mai cessata né a Gaza né in Cisgiordania dopo l’entrata in vigore della cosiddetta tregua. È ora che il Governo italiano assuma una posizione chiara e ferma, priva di ambiguità, sospenda l’invio di armi a Israele e a tutti i governi dei Paesi in guerra e compia il gesto politico, significativo, di riconoscere finalmente lo Stato di Palestina”.

Chiamato in causa, il Governo ha battuto un colpo. “Il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha tenuto questa mattina (ieri per chi legge, ndr) una riunione sugli sviluppi relativi alla Global Sumud Flotilla cui hanno partecipato il Vicepresidente del Consiglio e Ministro degli Affari Esteri, Antonio Tajani, il Ministro della Difesa, Guido Crosetto e il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano. In questo quadro, il Governo italiano condanna il sequestro delle imbarcazioni della Global Sumud Flotilla, avvenuto ieri sera (mercoledì, ndr) in acque internazionali al largo delle coste greche, e chiede al Governo d’Israele l’immediata liberazione di tutti gli italiani illegalmente fermati, il pieno rispetto del diritto internazionale e garanzie sull’incolumità fisica delle persone a bordo. Il Governo ribadisce il suo impegno per continuare a fornire aiuti umanitari a Gaza nel quadro della nostra cooperazione e nel rispetto del diritto internazionale. “Forte preoccupazione” per gli sviluppi relativi alla Global Sumud Flotilla, è stata espressa da Italia e Germania.

In una nota congiunta i due Paesi chiedono “il pieno rispetto del diritto internazionale applicabile e di astenersi da azioni irresponsabili”, sottolineando come la loro “priorità comune e assoluta è garantire la sicurezza dei nostri cittadini, in linea con il diritto internazionale umanitario”. “Richiamiamo il nostro comune impegno e gli sforzi della comunità internazionale per fornire aiuti umanitari a Gaza in conformità con il diritto e gli standard internazionali”, aggiungono. Il governo spagnolo ha convocato «urgentemente» l’incaricata di affari dell’ambasciata israeliana a Madrid – il massimo grado della rappresentanza diplomatica presente in Spagna – per esprimere «la più energica condanna» per il fermo di circa 175 membri degli equipaggi della Global Sumit Flotilla diretta in missione umanitaria a Gaza, fra i quali una trentina di spagnoli. Lo segnalano fonti del ministero degli Esteri, diretto da José Manuel Albares, che ha attivato l’ambasciata di Spagna in Israele e l’Unità di emergenza consolare nella zona, per assistere i connazionali.

“Nutriamo gravi preoccupazioni per la sicurezza degli attivisti trasferiti in Israele dopo che le loro imbarcazioni sono state abbordate in acque internazionali vicino alla Grecia”. Lancia l’allarme Amnesty International, che con Erika Guevara Ross, alta direttrice delle campagne e delle ricerche dell’organizzazione, ricorda i “maltrattamenti e le torture documentati nei confronti delle persone a bordo della Flotilla intercettate e detenute dall’esercito dello Stato ebraico nell’ottobre del 2025”. “Le persone intercettate – afferma – devono essere liberate immediatamente”. A dispetto della pioggia di condanne e critiche che arriva dalla comunità internazionale, Israele tira dritto, rivendicando “la totale legittimità” del raid in acque internazionali contro la missione navale umanitaria della Global Sumud Flotilla. Secondo il portavoce del ministero degli Esteri israeliano, Oren Marmorstein sarebbe stato “necessario intervenire tempestivamente in conformità con il diritto internazionale” a causa dell’elevato numero di imbarcazioni presenti. “L’operazione è stata condotta in acque internazionali in modo pacifico e senza causare vittime”, ha sostenuto. Marmostein ha poi accusato Hamas di essere la “forza trainante” dietro la Flotilla, “con l’obiettivo di sabotare il passaggio alla seconda fase del piano di pace del presidente Trump e con l’intento di distogliere l’attenzione dal rifiuto di Hamas di deporre le armi”. E questa sarebbe l’unica democrazia in Medio Oriente.

1 Maggio 2026

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