Diplomazia al lavoro
Guerra nel Golfo, nuova proposta iraniana agli Usa su Hormuz e programma nucleare: il ministro Araghchi da Putin
Si apre qualche spiraglio per una tregua più “stabile” e duratura tra Iran e Stati Uniti? La Repubblica Islamica, fa sapere Axios, ha presentato alla Casa Bianca una nuova proposta per la riapertura dello stretto di Hormuz e per l’avvio di colloqui sul programma nucleare di Teheran in una fase successiva.
Una proposta che, scrive il sito, sarebbe stata presentata agli Stati Uniti tramite mediatori pakistani. “La diplomazia è in una fase di stallo e la leadership iraniana è divisa su quali concessioni sul nucleare debbano essere messe sul tavolo. La proposta iraniana aggirerebbe questo problema, puntando a un accordo più rapido”, osserva Axios.
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Il tutto mentre è in corso un grosso tour diplomatico di colui che ad oggi è ormai l’esponente di punta del regime iraniano nella gestione dei colloqui, il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi. Dopo una tappa a Islamabad, in Pakistan, dove Araghchi si sarebbe dovuto incontrare con la delegazione statunitense, prima dello stop imposto sabato da Trump, con l’annullamento del viaggio della propria delegazione (composta dal vicepresidente JD Vance e dagli inviati speciali Jared Kushner e Steve Witkoff) sostenendo che le posizioni fossero ancora troppo distanti tra le parti, il ministro iraniano si è recato a Muscat, in Oman, coinvolto nei negoziati come mediatore ma soprattutto Paese con cui l’Iran condivide l’affaccio sullo stretto di Hormuz.
Iran e Oman “condividono l’interesse a garantire la sicurezza della navigazione e a coordinare le proprie azioni”, ha detto il ministro, aggiungendo che tra i governi dei due Paesi esiste “un alto livello di intesa” e le consultazioni proseguiranno anche a livello tecnico.
Ma soprattutto Araghchi è giunto oggi in Russia, a San Pietroburgo, per incontrare il presidente Vladimir Putin e altri alti funzionari del Cremlino per discutere degli sviluppi del conflitto e fare un punto sulla situazione regionale.
در ادامه جهاد دیپلماتیک برای پیشبرد منافع کشور و در میانه تهدیدات خارجی، وزیر امور خارجه جمهوری اسلامی ایران (@araghchi) در سفر به سنت پترزبورگ با رئیس جمهور روسیه (@KremlinRussia_E) دیدار می کند.
هماهنگی تعاملات و پیشبرد برنامههای مشترک در سطح منطقه و بینالملل، مهمترین دستور… pic.twitter.com/CrjPdTbmWS
— Kazem Jalali (@KazemJalali4) April 26, 2026
“L’incontro con Putin sarà una buona opportunità per discutere degli sviluppi della guerra e fare il punto sulla situazione attuale”, ha dichiarato il ministro iraniano. “Sono convinto che queste consultazioni e il coordinamento tra i due Paesi in merito saranno di particolare importanza”, ha Araghchi spiegando di essersi recato in Russia “con l’obiettivo di proseguire le strette consultazioni tra Teheran e Mosca su questioni regionali e internazionali”.
Da San Pietroburgo l’esponente del regime ha poi ribadito che la questione del transito sicuro nello stretto di Hormuz “è di importanza globale”, accusando gli Stati Uniti di “approcci che hanno fatto sì il precedente round di colloqui” in Pakistan “non riuscisse a raggiungere gli obiettivi per le richieste eccessive”.