La guerra

Trump proclama il controllo totale di Hormuz: “Distruggeremo tutte le navi posamine dell’Iran, non sanno chi è il loro leader”

Per il Presidente USA il passaggio è "chiuso ermeticamente" ma Teheran annuncia di aver ricevuto il pagamento per il primo pedaggio. Abbordata petroliera iraniana nell'Oceano Indiano

Esteri - di Redazione Web

23 Aprile 2026 alle 17:48

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President Donald Trump departs an event for NCAA national champions in the State Dining Room of the White House, Tuesday, April 21, 2026, in Washington. (AP Photo/Alex Brandon)
President Donald Trump departs an event for NCAA national champions in the State Dining Room of the White House, Tuesday, April 21, 2026, in Washington. (AP Photo/Alex Brandon)

Anche se l’Iran ha fatto sapere di aver ricevuto il primo pagamento per il un pedaggio per attraversare lo Stretto di Hormuz, il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha rivendicato di aver praticamente “sigillato” il passaggio. “Abbiamo il controllo totale dello Stretto di Hormuz. Nessuna nave può entrare o uscire senza l’approvazione della Marina degli Stati Uniti. È ‘chiuso ermeticamente‘, fino a quando l’Iran non sarà in grado di concludere un accordo!!!”. Il tycoon ha anche ordinato di “distruggere” tutte le imbarcazioni iraniane impegnate a minare lo Stretto.

“Ho ordinato alla Marina degli Stati Uniti di aprire il fuoco e distruggere qualsiasi imbarcazione, per quanto piccola essa possa essere, che stia posizionando mine nelle acque dello Stretto di Hormuz. Non dovrà esserci alcuna esitazione”, ha scritto il presidente sul suo social Truth. “Inoltre, le nostre navi dragamine stanno bonificando lo Stretto proprio in questo momento. Ordino pertanto che tale attività prosegua, ma a un livello triplicato”. Secondo una valutazione del Pentagono, riportata dal Washington Post, lo sminamento completo potrebbe richiedere fino a sei mesi. Non è chiaro quante mine siano state piazzate.

Il doppio blocco intanto continua a influire sull’economia mondiale, la tregua unilaterale entrata in vigore l’8 aprile è stata prorogata ma i negoziati che avrebbero dovuto riprendere a Islamabad, in Pakistan, sono ancora in sospeso. “L’Iran sta avendo grosse difficoltà a capire chi sia il proprio leader! Proprio non lo sanno!”, ha scritto in un altro post il Presidente degli Stati Uniti. “La lotta interna tra gli ‘integralisti‘, che stanno subendo gravi sconfitte sul campo di battaglia, e i ‘moderati’, che non sono affatto moderati (ma stanno guadagnando rispetto!), è pazzesca!”. Alcune fonti hanno rivelato al New York Times che la Guida Guida Suprema iraniana, Mojtaba Khamenei, esercita un’autorità limitata al momento mentre a decidere sulla guerra sono sempre di più i Pasdaran.

Il Pentagono nel pomeriggio ha annunciato l’abbordaggio e l’ispezione di una nave sotto sanzioni che trasportava petrolio iraniano nell’Oceano Indiano. È la seconda operazione di questo genere nella stessa settimana. “Continueremo a condurre operazioni globali per interrompere le reti illecite e intercettare le navi che forniscono supporto materiale all’Iran, ovunque operino”, ha comunicato il dipartimento della Difesa. La Majestic X è una petroliera battente bandiera della Guyana, già sanzionata nel 2024 per contrabbando di greggio iraniano in violazione delle sanzioni statunitensi contro la Repubblica Islamica. All’epoca si chiamava Phonix.

La Majestic X si trovava tra Sri Lanka e Indonesia ed era diretta a Zhoushan, in Cina. Il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti ha diffuso un filmato della nave nel quale si vedono alcuni soldati sul ponte dell’imbarcazione. Due le navi sequestrate dai Guardiani della Rivoluzione nello Stretto intanto: i Pasdaran hanno ribadito che il passaggio resterà chiuso fino a quando Washington non metterà fine al blocco imposto ai porti iraniani il 13 aprile.

23 Aprile 2026

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