Le ritorsioni

Trump isolato medita la vendetta contro gli alleati nella Nato: Spagna sospesa, le isole Falkland non più britanniche

Esteri - di Carmine Di Niro

24 Aprile 2026 alle 11:17

Condividi l'articolo

Trump isolato medita la vendetta contro gli alleati nella Nato: Spagna sospesa, le isole Falkland non più britanniche

Una guerra, diplomatica, contro gli alleati Nato considerati “infedeli”. È quella che potrebbe apprestarsi a lanciare l’amministrazione Trump contro gli storici amici dell’Alleanza Atlantica: la causa ovviamente è il mancato sostegno nella guerra contro l’Iran, il mancato supporto nelle operazioni nello stretto di Hormuz, ma tornando indietro nel più recente passato si possono citare anche le “divergenze” sulla Groenlandia, finita nel mirino della Casa Bianca nonostante sia un territorio parte del Regno di Danimarca membro della Nato.

Alle parole di Trump, che più volte ha minacciato i suoi stessi alleati, fa seguito una mail interna del Pentagono, il dipartimento della Difesa Usa, che ipotizza ritorsioni contro i Paesi della Nato giudicati “difficili”.

A rivelare dell’esistenza di questo documento è l’agenzia stampa Reuters. Nel mirino in particolare vi sarebbe la Spagna del socialista Pedro Sanchez, il leader politico che più di tutti ha condannato i confitti scatenati in Medio Oriente da Donald Trump e dal suo fido alleato israeliano Benjamin Netanyahu: per il governo di Madrid si potrebbe arrivare alla sospensione dalla Nato.

Ma nemmeno il Regno Unito, il più importante alleato di Washington in Europa, è al sicuro dalle ritorsioni di Trump: tra le opzioni allo studio, si starebbe valutando anche la possibilità di rivedere la posizione degli Stati Uniti rispetto alla rivendicazione britannica delle isole Falkland, storicamente oggetti di contrasti (anche militari nel 1982) dal’Argentina.

La mail del Pentagono, aggiunge Reuters, esprime la “frustrazione” dell’amministrazione Trump e della Difesa Usa di fronte al rifiuto di alcuni alleati, in particolare la Spagna, di concedere agli Stati Uniti l’accesso, le basi e i diritti di sorvolo per la guerra contro l’Iran. In ogni caso, aggiunge Reuters, la mail non suggerisce un possibile ritiro degli Stati Uniti dall’Alleanza atlantica, né propone la chiusura delle basi in Europa.

Spagna che, proprio tramite il suo primo ministro Sanchez, non accenna ad arretrare di fronte alle minacce americane. Da Nicosia, a Cipro, dove è giunto per il vertice informale dei leader Ue, Sanchez ha tenuto il punto: “Noi non lavoriamo sulle e-mail ma sui documenti ufficiali e le posizioni che prende il governo degli Stati Uniti. La nostra posizione è chiara: assoluta collaborazione con gli alleati però sempre nella cornice del diritto internazionale”.

24 Aprile 2026

Condividi l'articolo