Proteste sull'isola

Nuovi arrivi di migranti a Lampedusa, ‘sbarca’ anche il cadavere di un neonato partorito su un barchino

Cronaca - di Redazione - 16 Settembre 2023 alle 08:39

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Nuovi arrivi di migranti a Lampedusa, ‘sbarca’ anche il cadavere di un neonato partorito su un barchino

Ha partorito su un barchino partito da Sfax, in Tunisia, ma quando la madre e gli altri compagni di “traversata” sono stati soccorsi da una motovedetta della Guardia costiera per raggiungere Lampedusa il neonato non respirava più: era morto poco dopo il parto.

È l’ennesimo dramma dell’immigrazione avvenuto a poche miglia dall’isola siciliana, primo punto di approdo per migliaia di migranti provenienti dall’Africa.

A bordo della imbarcazione soccorsa c’erano 40 migranti: il piccolo all’arrivo a Lampedusa è stato portato al cimitero dell’isola, mentre sul molo si è proceduto alle operazioni di sbarco degli altri migranti. Una persona, verosimilmente la mamma del neonato, è stata invece portata in ambulanza al Poliambulatorio.

Ai medici la donna, una ragazzina giovanissima di circa vent’anni, ha raccontato che durante il viaggio ha iniziato ad avere le contrazioni, attorno non c’era nessuno a cui chiedere aiuto. Sarebbero stati i suoi compagni di viaggio ad aiutarla e soccorrerla. Il bimbo però sarebbe morto subito dopo il parto.

Sull’isola intanto non si fermano i trasferimenti per tentare di ridurre i numeri delle presenze di migranti nell’hotspot, che nei giorni scorsi avevano toccato anche quota 7mila, superando così i 6mila residenti lampedusani.

Questa mattina, riferisce l’AdnKronos, all’hotspot di contrada Imbriacola sono rimasti in 2.796. Ieri sera sono stati trasferiti in 200 con la nave di linea diretta e Porto Empedocle e altri 780 sul catamarano Jean de là vallette. Oggi sono previste nuove partenze. In 400 partiranno con la nave Galaxy diretta a Porto Empedocle. Poi previste altre partenze nel pomeriggio e in serata, come spiegano dalla Questura di Agrigento. Sono 121 invece i migranti sbarcati, a partire dalla mezzanotte, a Lampedusa. Tre i natanti, partiti da Sfax e da Zwara, che sono stati agganciati da una motovedetta della Guardia di finanza. I gruppi, fra cui un totale di 14 donne, hanno riferito di essere originari di Egitto, Siria, Sudan, Guinea, Camerun e Costa d’Avorio. Ieri sull’isola c’erano stati complessivamente 15 sbarchi con complessive 527 persone. La nave militare Diciotti ha intanto soccorso nella notte oltre 700 migranti in alto mare e ora si sta dirigendo al porto di Reggio Calabria.

Le proteste sull’isola

Dopo giorni in cui i cittadini di Lampedusa hanno mostrato il loro grande cuore, dando una lezione di solidarietà a chi vorrebbe militarizzare il Mediterraneo per impedire ai migranti di raggiungere l’Europa, sull’isola vanno però registrate anche le prime proteste.

Un centinaio di lampedusani, con in testa il vicesindaco leghista Attilio Lucia, hanno bloccato via Vittorio Emanuele, all’incrocio con via Ariosto.

La protesta è esplosa quando fra gli isolani si è diffusa la notizia che nell’ex base militare Loran verrà creata una tendopoli. “Adesso basta, adesso basta, adesso basta!” è stato l’urlo dei manifestanti lungo la via Vittorio Emanuele, come riferisce l’Ansa.

Da oggi Lampedusa dice basta”. le parole del vicesindaco Lucia, che ha sfilato indossando la fascia tricolore. Il numero due dell’isola ha attaccato con violenza anche l’esecutivo di Giorgia Meloni, che vede come partner di maggioranza la ‘sua’ Lega: “Questa non è accoglienza, Lampedusa non può accogliere 200mila migranti. Il Governo deve mettere due navi in rada, il sindaco è da 9 mesi che lo chiede e ripete, Lampedusa deve essere bypassata. Questo è un governo fallimentare”.

Il blocco dei cittadini è stato poi fatto sgomberare dopo le rassicurazioni del questore di Agrigento, Emanuele Ricifari, che in viva voce ha telefonato a uno dei manifestanti, Giacomo Sferlazzo, per spiegare cosa sta accadendo sull’isola. “Non si tratta della creazione di un nuovo hotspot, che invece è in fase di realizzazione a Porto Empedocle. Lampedusa è stata esclusa totalmente dal prefetto Valerio Valenti e dal prefetto di Agrigento Filippo Romano per la nascita di nuove strutture d’accoglienza“, il chiarimento fornito dal questore.

di: Redazione - 16 Settembre 2023

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