L'emergenza

Emilia Romagna in ginocchio, morti e dispersi per il maltempo: “Condizioni proibitive per i soccorsi”

Cronaca - di Redazione Web - 17 Maggio 2023 alle 08:35

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Emilia Romagna in ginocchio, morti e dispersi per il maltempo: “Condizioni proibitive per i soccorsi”

È di otto morti e almeno quattro dispersi il bilancio del maltempo che si è abbattuto a partire da ieri sull’Emilia Romagna. Circa 5.000 le persone evacuate. Fiumi in piena o esondati. Frane e fango tra Marche e Abruzzo, innalzate le barriere del MOSE a Venezia. L’emergenza è ancora nella sua fase acuta. La notte è stata molto difficile, i soccorsi sono stati definiti proibitivi. Impegnati 600 Vigili del Fuoco. Sospese alcune linee ferroviarie che da Bologna o Ferrara portano a Rimini. “Da mezzanotte a mezzogiorno di domani si prevedono ulteriori 60 millimetri di acqua che potrà cadere: dunque la prima cosa è l’incolumità delle persone, ascoltate i consigli delle autorità competenti. Nessuno metta a rischio la propria incolumità che è la cosa più importante al momento”, ha detto in un video in serata il Presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini.

Una delle vittime che risultava dispersa, un uomo, è stata ritrovata a Forlì. Un altro uomo è stato ritrovato a Ronta di Cesena. Il primo è morto presumibilmente annegato in una casa in via Firenze, in aperta campagna e vicino agli argini del fiume Montone, dove viveva con la donna. Quest’ultima è stata salvata dai soccorritori. La seconda vittima è un uomo di 70 anni, morto a causa dell’esondazione del fiume Savio e delle forti precipitazioni che si sono abbattute sulla Regione da ieri. Dispersa la moglie. Erano due imprenditori agricoli. A lanciare l’allarme ai Vigili del fuoco la figlia 33enne della coppia. La terza vittima è stata ritrovata sulla spiaggia a Cesenatico, si tratta di una donna. La Prefettura di Forlì-Cesena ha confermato poi che sono stati ritrovati, dai sommozzatori dei carabinieri, i due corpi senza vita di un uomo e una donna, in via Padulli nel quartiere Cava a Forlì. Le due vittime risultavano tra i tra i dispersi segnalati nelle scorse ore.

Le persone disperse sono quattro, nella provincia di Forlì. Ravenna risulta essere una delle città più colpite. Il fiume Lamone è esondato. L’acqua ha superato in molti casi il livello delle case, saltata in diversi punti la corrente elettrica. Il Palazzo del Podestà è stato aperto dal Comune per accogliere le persone costrette a lasciare la loro abitazione. A Bologna il comune ha diffuso l’avviso: “Salire al primo piano in via Montenero, via del Chiù, via della Ghisiliera e in tutte le vie adiacenti al torrente Ravone per rischio esondazione. Non recarsi nelle cantine e nei negozi”.  L’amministrazione comunale fa inoltre sapere che la “viabilità è compromessa in molte zone della città metropolitana. Invitiamo la popolazione ad effettuare solo spostamenti realmente urgenti“.

 

Dieci i fiumi che hanno superato la soglia di allerta 3. Il Savio a Cesena ha raggiunto “livelli storici mai visti”. Persone sono salite sui tetti delle case per mettersi al riparo. Altri fiumi sono esondati nel Ravennate. A Forlì è esondato il fiume Montone. Circa 80 persone che abitano in quella zona sono state accolte nel punto di soccorso allestito dalla protezione civile. Circa 200 le persone evacuate. L’attenzione resta altissima, perché la piena del fiume, sia pure lentamente, sta continuando a salire. Evacuato anche il paddock nell’autodromo “Enzo e Dino Ferrari” di Imola. Nessuna comunicazione sul Gran Premio di Formula 1 in programma dal 19 al 21 maggio.

“È complessa la viabilità, con molte strade allagate, gli spostamenti sono difficili se non con mezzi attrezzati, ci sono problemi anche sulla viabilità nazionale, si consiglia di evitare alcune arterie e sono sconsigliati i movimenti da sud. C’è l’interruzione dei servizi ferroviari regionali e tutta la tratta adriatica deviata sulla tirrenica; l’invito è adottare misure di massima cautela, l’emergenza non è assolutamente finita, bisogna ascoltare le indicazioni, le operazioni di soccorso possono essere complesse e mettere a rischio i soccorritori“, ha dichiarato la vice capo Dipartimento Protezione Civile Titti Postiglione a Rai News.

 

17 Maggio 2023

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