Giustizia

Fonte LaPresse

Un caso di 'censura morale'

Un saluto con bacio al proprio assistito Alfredo Cospito è costato all’avvocato Flavio Rossi Albertini una segnalazione all’Ordine

"L’avvocato non è un burocrate del processo. È, costituzionalmente, un soggetto essenziale della giurisdizione. Difendere un imputato non significa approvare le sue idee, né assolvere i suoi atti. Significa garantire che anche il nemico dello Stato sia protetto dalle regole dello Stato. Flavio Rossi Albertini ha semplicemente interpretato fino in fondo il suo ruolo: non quello dell’amico o del complice, ma quello dell’avvocato, agendo con umanità. È sotto accusa l’idea che anche nel carcere, anche nel 41-bis, esista un confine che la durezza non deve superare: quello della disumanizzazione. La Costituzione non impone all’avvocato di essere distante, indifferente, senz’anima. Gli impone di essere libero"

di Redazione Web - 23 Giugno 2025

Foto Nessuno Tocchi Caino

Il premio

Parole liberate: oltre il muro del carcere

Le persone detenute scrivono per molti motivi e un unico bisogno: trovare ascolto. Ora c’è un premio dedicato a loro, la presentazione il 5 giugno nel carcere femminile di Taranto, il 6 nell’Ipm di Bari

di Duccio Parodi - 2 Giugno 2025

Photo credits: Clemente Marmorino/Imagoeconomica

Lo scandalo in un libro

Internati, abbandonati, dimenticati: quei detenuti figli di un Dio minore

“ Un Ossimoro da cancellare” di Giulia Melani, con contributi di Franco Corleone, Katia Poneti e Grazia Zuffa, illumina a giorno i margini estremi della marginalità più estrema. Dove chi è bollato col marchio della “pericolosità sociale” vive rinchiuso o sotto sorveglianza, in balia dell’incertezza: una condizione peggiore della detenzione in carcere

di Andrea Pugiotto - 2 Giugno 2025

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