La decisione a sorpresa
Trump interviene anche nei Mondiali, telefonata a Infantino e squalifica sospesa a Balogun: la condanna UEFA e il precedente Cristiano Ronaldo
Il Presidente interviene sulla squalifica del capocannoniere USA. "L'integrità del gioco è in pericolo e la credibilità di una competizione minata". Gli ottavi contro il Belgio nella notte di martedì
News - di Redazione Web
Più agenzie, giornali, media hanno riferito di una telefonata del Presidente degli Stati Uniti Donald Trump al Presidente della FIFA Gianni Infantino per chiedergli di intervenire sulla squalifica del calciatore Folarin Balogun, attaccante degli Stati Uniti proiettati alla partita in programma nella notte italiana di martedì contro il Belgio valida per gli ottavi di finale della Coppa del Mondo che si sta giocando tra USA, Canada e Messico. Se la FIFA non ha commentato – quindi: non ha confermato né smentito – la Casa Bianca ha confermato il colloquio. È quantomeno irrituale la sospensione della squalifica che ha fatto infuriare il Belgio, reagire la UEFA, indignare la stragrande maggioranza di tifosi e appassionati nonostante alcuni celebri precedenti.
Folarin Balogun, 25enne attaccante del Monaco, finora ha segnato tre gol nella competizione: capocannoniere degli USA. Al 64esimo della gara valida per i 16esimi di finale contro la Bosnia Erzegovina, era intervenuto in ritardo sul difensore de Sassuolo Tarik Muharemovic. “Step on foot” che aveva provocato un’innaturale torsione della caviglia dell’avversario. L’arbitro aveva giudicato quell’entrata nella maniera più dura: rosso diretto, una giornata di squalifica – una decisione giudicata da alcuni osservatori fin troppo dura. La partita era finita comunque 2 a 0 per gli Stati Uniti, il primo gol era stato segnato dallo stesso Balogun.
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Nella serata di ieri era arrivata la nota della FIFA: “In conformità con l’articolo 27 del Codice disciplinare della Fifa, l’esecuzione della squalifica è sospesa per un periodo di prova di un anno”. Il principio prevede un periodo di sospensione da uno a quattro anni. Secondo il regolamento, il calciatore dovrà passare un anno in una sorta di messa alla prova e qualora dovesse commettere un’infrazione “di natura e gravità analoga”, a quel punto dovrebbe scontare la squalifica. È come se la FIFA avesse utilizzato un suo potere speciale per una specie di atto di clemenza. Poco dopo, tramite il social Truth, il Presidente Trump aveva ringraziato la Fifa per “aver fatto quello che era giusto e per aver invertito una grande ingiustizia”.
UPDATE: FIFA has reversed its decision to impose a one-match World Cup ban on U.S. Men’s National Team star striker Folarin Balogun.
The decision marks the first time in more than six decades that international soccer officials have overturned a World Cup red-card suspension,…
— Donald J Trump Posts TruthSocial (@TruthTrumpPost) July 6, 2026
A scrivere dell’intervento telefonio di Trump era stato tra gli altri il New York Times. Infantino non ha mai perso occasione per esibire la sua amicizia con Trump, lo scorso dicembre gli aveva anche consegnato un premio speciale della FIFA per la pace dopo che il tycoon era rimasto deluso dalla non assegnazione del Nobel. La decisione della sospensione ha raccolto nelle ore successive una contrarietà pressoché unanime in quanto l’atto risulta, per quanto legittimo, quantomeno insolito. Lo stesso principio della squalifica con condizionale dell’articolo 27 era stato chiamato in causa lo scorso novembre per permettere a Cristiano Ronaldo, stella del Portogallo e tra i calciatori più popolari e titolati negli ultimi vent’anni a livello globale, di non scontare tre giornate di squalifica per una gomitata durante le qualificazioni e di giocare tutte le gare dei gironi. Ai Mondiali era successo nel 1962 con l’attaccante brasiliano Garrincha.
La Federcalcio belga si è detta “esterrefatta” dalla decisione e ha annunciato di valutare “tutte le possibili opzioni”, anche ricorsi legali. “Questo articolo stabilisce che il comitato disciplinale della Fifa può decidere di sospendere l’applicazione di una sanzione disciplinare precedentemente imposta. Tuttavia, l’articolo 66.4 del stesso codice stabilisce chiaramente che un cartellino rosso automaticamente comporta una sospensione per la successiva partita, come è stato il caso per tutte i cartellini rossi precedenti di questo Mondiale. Inoltre e indipendentemente dalla precedente, la decisione è in diretta contraddizione con le disposizioni del R regolamento della competizione della Fifa World Cup 2026, come stabilito nell’Articolo 10.5: ‘Se un giocatore o un ufficiale della squadra viene sospeso a causa di un rosso, sarà automaticamente sospeso. Inoltre, ulteriori sanzioni potrebbero essere imposte’. Inoltre, la natura automatica di tale sospensione è stata esplicitamente riaffermata nella circolare n. 16 della Coppa del Mondo, che è stata distribuita a tutte le associazioni membri partecipanti il 12 maggio 2026. La stessa regola è riferita in ogni riunione di coordinamento delle partite della Coppa del Mondo prima di ogni partita ed è inclusa in tutte le presentazioni dei workshop della Coppa”.
Durissima presa di posizione anche da parte della UEFA secondo cui la FIFA “ha passato una linea rossa” con una decisione “senza precedenti, incomprensibile e ingiustificabile. “Il calcio, come qualsiasi altro sport, si basa su regole, che sono il fondamento di una competizione equa, onesta e trasparente. A volte, le regole sono soggette a interpretazione. In questo caso, non è così. Quando la certezza delle regole non è più garantita dai suoi custodi, l’integrità del gioco è in pericolo e la credibilità di una competizione viene minata”. Il Presidente della Fifa Infantino e quello della UEFA Aleksander Ceferin sono in contrasto ormai da tempo.