Rapporto logori
Trump, altro attacco a Meloni alla vigilia del vertice Nato in Turchia: “Serve ordine restrittivo”
La politica dei meme. È con una foto “ironica” pubblicata sul proprio social Truth che Donald Trump ribadisce ancora una volta che i rapporti sull’asse Washington-Roma sono ormai compromessi. Addio ruolo da presunta “pontiera” per Giorgia Meloni, ormai diventato un obiettivo di Trump dopo quanto accaduto al vertice del G7 francese di Evian, quando il presidente Usa aveva sostenuto che Meloni l’aveva implorato per una foto assieme.
Il tycoon torna nuovamente su quelle accuse e con una foto in cui, mentre è di spalle, si vede una Giorgia Meloni che lo osserva con un fare quasi “adorante”, scrive al riguardo: “Ordine restrittivo necessario”.
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Una mossa che certamente non sembra di buon auspicio per l’imminente vertice della Nato in Turchia, con l’atteso summit atteso a partire da martedì pomeriggio ad Ankara. È qui che, ospiti di Erdogan, capi di Stato e di governo dei Paesi aderenti all’Alleanza Atlantica dovranno trovare una intesa per non far naufragare la Nato, che da tempo scricchiola tra le mattante trumpiane e la ritrosia dei Paesi membri a impegnarsi a destinare il 5% del proprio Pil in spese per la difesa, esaudendo il desiderio di Trump di acquistare in particolare sistemi e armi “made in Usa”.
Da Palazzo Chigi si mostrava ottimismo in vista del vertice turco, almeno fino all’ennesima sparata di Trump. Un summit “costruito per andare bene”, aveva spiegato il ministro della Difesa Guido Crosetto, con gli impegni che “saranno rispettati e ogni Paese si presenta avendo fatto un pezzo del percorso che aveva detto di voler fare”.
Ad Ankara Meloni dovrebbe ribadire l’impegno italiano nei confronti dell’Alleanza Atlantica e Trump, ovvero l’aumento degli investimenti degli ultimi due anni dall’1,6 per cento al 2,8 del Pil, con la disponibilità a sostenere tanto l’Ucraina quanto il rafforzamento industriale e militare europeo. Italia che sta lavorando di sponda con gli altri partner europei per arriva in Turchia senza offrire sponde alle recriminazioni americane, eventualità che appare in ogni caso difficile visto il comportamento del “Commander in chief” della Casa Bianca.
Secondo il Corriere della Sera, la linea decisa da Palazzo Chigi è quella di non reagire alla nuova provocazione da parte di Trump, “restando aderenti al merito dei dossier che coinvolgono l’Italia”. A gettare acqua sul fuoco il ministro della Difesa Guido Crosetto: “Non ho avuto nessuna reazione – dice parlando a Sky Tg24 Live In – la cosa fondamentale è mantenere i rapporti con un alleato fondamentale come gli Usa”. “Le persone passano ma i rapporti” con gli alleati, aggiunge il ministro, “devono rimanere, non ho pensato a nulla e ho guardato altro”. Linea confermata anche dal ministro degli Esteri Antonio Tajani: “Sono dichiarazioni che si commentano da sole. Noi fin dall’inizio abbiamo detto che non avremmo risposto a dichiarazioni di questo tipo, quindi andiamo avanti e siamo convinti che le relazioni transatlantiche vadano ben al di là delle singole dichiarazioni. Noi siamo amici degli Stati Uniti, che sono un partner strategico. Sono la parte dell’Occidente più importante insieme all’Europa, quindi a noi questo interessa. Le relazioni con gli Stati Uniti sono fondamentali da tutti i punti di vista: commerciali, politici, strategici. Siamo stati alleati negli Stati Uniti con Obama, con Clinton, con Bush, con Reagan, con Biden. Il problema per noi non esiste, quindi andiamo avanti, procediamo sulle relazioni politiche molto importanti”.