Annunciato il cessate il fuoco
Tregua in Iran, ma Israele non ferma i raid
Trump inferocito contro Tel Aviv: “La pace è vicina, basta interferenze di stupidi e ignoranti”. Ma l’Idf scatena nuovi assalti nel Paese dei cedri
Esteri - di Umberto De Giovannangeli
L’uomo della Casa Bianca “ruggisce”. L’uomo di Tel Aviv fa finta di abbozzare, frena gli attacchi all’Iran ma intensifica quelli in Libano. Le Forze di difesa di Israele (Idf) hanno reso noto di aver completato un attacco su larga scala contro «sistemi di difesa strategici appartenenti al regime terroristico iraniano», pubblicando un filmato che mostra una mappa dell’Iran con le zone che sono state prese di mira. «Recentemente, i sistemi di difesa sono stati schierati in numerose aree in tutto l’Iran come parte degli sforzi del regime per ripristinare le sue capacità di rilevamento e difesa, che sono state degradate durante l’operazione Ruggito del leone (lanciata alla fine dello scorso febbraio)», hanno riferito le Idf, sottolineando che «l’attacco ha portato allo smantellamento di questi sistemi». «Ciò rafforza ulteriormente la libertà d’azione dell’Aeronautica militare di Israele nello spazio aereo iraniano», hanno aggiunto le forze armate.
L’uomo della Casa Bianca “arma” Truth: “Entrambe le parti, Israele e Iran, stanno cercando di realizzare un immediato cessate il fuoco! Le negoziazioni finali sulla ‘Pace’ stanno procedendo, salvo interferenze dovute a ignoranza o stupidità”, scrive sul suo social Donald Trump. “Il blocco navale rimarrà in vigore, e pienamente operativo, finché non si raggiungerà un ‘Accordo Finale’. Le cose dovrebbero procedere rapidamente. Grazie per l’attenzione a questa questione!”, aggiunge. Ma l’ultima parola la “conquista” Netanyahu. «Un anno fa abbiamo lanciato uno storico attacco preventivo contro l’intenzione dell’Iran di distruggerci con bombe atomiche. Abbiamo sventato questa minaccia immediata e abbiamo anche eliminato il dittatore Khamenei. Se non avessimo agito in tempo e con forza, oggi non saremmo qui. E mi impegno ancora una volta: l’Iran non avrà armi nucleari», ha detto in una dichiarazione ai media il primo ministro israeliano. «Con la stessa determinazione abbiamo agito anche contro Hezbollah. Hezbollah stava pianificando di invadere la Galilea con migliaia di terroristi e, contemporaneamente, di devastare le città israeliane con 150.000 missili e razzi. Anche questa minaccia è stata sventata e abbiamo eliminato Nasrallah. Voglio dirvi che i nostri coraggiosi combattenti stanno infliggendo durissimi colpi a Hezbollah», ha aggiunto. «Continuiamo a distruggere tutte le loro infrastrutture terroristiche nella zona di sicurezza, compresi enormi impianti sotterranei nella catena del Beaufort. Sono così grandi che non avevo mai visto nulla di simile». Un discorso da campagna elettorale.
Dall’Iran al Libano
Il Paese dei Cedri non conosce pace. L’Idf ha colpito il Libano meridionale meno di un’ora dopo che l’Iran aveva annunciato la sospensione delle operazioni militari contro Israele a condizione della cessazione degli attacchi, compresi quelli contro il Libano. Lo riporta l’agenzia libanese Nna rilanciata dalla Cnn. Secondo quanto riferito, Israele ha colpito i villaggi di Az-Zrariyah e Arabsalim, nel distretto di Nabatieh, e Kfar Tebnit, nel Libano meridionale. Altre operazioni aeree sono segnalate a Tiro e Sidone. Nel frattempo, le sirene d’allarme sono risuonate nel nord di Israele, secondo l’Idf che ha aggiunto che tre proiettili sono stati sparati contro le forze israeliane nel sud Libano. Il primo ministro libanese Nawaf Salam ha dichiarato che Israele ha effettuato quasi 3.500 attacchi aerei sul Libano e centinaia di esplosioni controllate da quando gli Stati Uniti hanno annunciato un cessate il fuoco per il Paese il 16 aprile. In dichiarazioni pubblicate dal suo ufficio sulla piattaforma X dopo una riunione di governo, Salam ha affermato che tra il 17 aprile e il 7 giugno Israele ha effettuato 3.491 attacchi aerei, 407 demolizioni controllate e sei operazioni di “spianamento”, ossia demolizioni che hanno lasciato completamente rasi al suolo alcuni villaggi nella fascia più meridionale del Libano.
Il quartier generale centrale del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie ha annunciato che, a seguito della ferma reazione dell’Iran contro il regime israeliano, le operazioni militari sono state sospese avvertendo al contempo di “attacchi più duri e devastanti” qualora Israele riprendesse i bombardamenti sul Libano. Lo scrive Irna. In serata le forze armate israeliane hanno diffuso un nuovo avviso di evacuazione nella zona di Tiro. I residenti di Zqaq el-Mfadi sono stati esortati a lasciare immediatamente le loro abitazioni e trasferirsi a nord del fiume Zahrani, ha sottolineato su X il portavoce dell’Idf in arabo Avichay Adraee. Gli attacchi israeliani in Libano sono ripresi, come anche a Gaza (sei i palestinesi uccisi tra cui un bambino di 8 anni). E ora?