Il piano del cancelliere

Ucraina, la proposta tedesca di Merz: Kiev “membro associato” dell’Unione Europa per velocizzare l’iter di adesione

Esteri - di Redazione

21 Maggio 2026 alle 12:21

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Ucraina, la proposta tedesca di Merz: Kiev “membro associato” dell’Unione Europa per velocizzare l’iter di adesione

L’Ucraina nell’Unione Europea come “membro associato”. È la proposta avanzata dal cancelliere tedesco Friedrich Merz in una lettera indirizzata alle maggiori istituzioni dell’Ue per consentire di bloccare il sostanziale stallo politico nelle discussioni sul futuro di Kiev, dove Volodymyr Zelensky da tempo spinge e auspica l’adesione del Paese nell’Unione, preferibilmente entro il 2027.

La mossa di Merz è di creare uno status che al momento non esiste, che verrebbe dunque creato appositamente per l’Ucraina. In sostanza essere “membro associato” permetterebbe all’ucraina di partecipare alle riunioni dell’Unione ma senza diritto di voto, eleggere alcuni parlamentari europei (non votanti), avere un proprio commissario “associato” senza portafoglio e nominare un giudice alla Corte europea di Giustizia. L’Ucraina potrebbe anche beneficiare di parti del bilancio dell’Unione.

Kiev ed in particolare Zelensky fino ad oggi si erano mostrati piuttosto scettici su soluzioni di questo tipo, considerate una sorta di adesione di “livello inferiore”, ma è probabile che Merz abbia convinto il leader ucraino nella riunione informale dei capi di stato e di governo dell’Unione tenutasi il 23 e il 24 aprile a Cipro.

Di Ucraina nell’Ue si discute ormai dal dicembre 2023, quando a Kiev venne concesso lo status ufficiale di Paese candidato all’adesione: i negoziati si erano però fermati dal veto posto dall’Ungheria dell’ormai ex primo ministro Viktor Orban. Dopo la sconfitta elettorale del leader populista di estrema destra lo scorso 12 aprile, con la vittoria del liberale Peter Magyar, a Bruxelles si spera in negoziati più semplici, anche se di ostacoli sul percorso ve ne sono ancora molti, a partire dall’ostilità di diversi Paesi membri sulla ripartizione dei fondi in caso di ingresso di Kiev nell’Unione. Il tema centrale è quello dell’agricoltura, l’Ucraina è importante produttore agricolo e il suo peso economico è motivo di preoccupazione per Paesi come la Francia, che da sempre ottiene importanti sussidi Ue a sostegno del settore. Il governo ucraino aveva proposto di rinunciare per alcuni anni ai sussidi in cambio di una procedura di ingresso più veloce.

C’è poi una seconda questione sul tavolo, ovvero il timore rappresentato a Bruxelles da parte di alcuni Paesi che avevano iniziato il processo di adesione all’Ue di vedersi scavalcati da Kiev: è il caso di Albania e Montenegro, dove tra due settimane si terrà la riunione Unione Europea-Balcani Occidentali dove si discuterà principalmente proprio dell’adesione dei due Paesi nell’Ue.

di: Redazione - 21 Maggio 2026

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