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Sondaggi politici elettorali: perché per gli italiani l’Occidente è in crisi totale, i partiti nell’ultima indagine
La disunità dell'UE e le azioni di Trump, le conseguenze su alleanze e potenza dell'Occidente. Gli orientamenti di voto
News - di Redazione Web
Non tira una bella aria per l’Occidente, per l’Unione Europea e i suoi alleati storici, in questo periodo anche questi legami messi in discussione dalle guerre, da iniziative unilaterali rischiose per tutti, da leadership al limite del dispotico e dalle molteplici crisi nei campi del lavoro e del supporto. Perché gli italiani percepiscono tutto questo come una vera e propria crisi, se non un declino, dell’Occidente? Questa è la domanda cui cerca una risposta l’ultimo sondaggio SWG. Gli orientamenti di voto per il TgLa7 intanto non riservano grosse sorprese, con le variazioni che non superano lo 0,3% rispetto ai dati registrati lo scorso 4 maggio.
Se l’Occidente non è sull’orlo del baratro, ci manca poco secondo l’indagine: se il 32% giudica i suoi valori in crisi e il 39% in declino, appena il 13% li considera ancora validi e forti. Per il 6% sono addirittura definitivamente dissolti. Ma perché questo tracollo? Piuttosto indicativo che le prime quattro posizioni siano condivise tra Europa e USA: per il 41% le cause sarebbero da ricercare nella debolezza dell’Unione Europea, per il 38% nelle azioni del Presidente USA Donald Trump, per il 25% nella mancata unità tra Paesi membri dell’Unione, per il 20% negli Stati Uniti.
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Gli italiani attribuiscono la crisi dell’Occidente alla debolezza politica dell’UE (41%) e a Donald Trump (38%) pic.twitter.com/1fVdHlr8Gm
— SWG (@swg_research) May 12, 2026
Coerenti con queste posizioni le opinioni che mettono alla berlina gli aspetti più deleteri per l’Occidente tra le diseguaglianze sociali (40%), il predominio degli USA (35%), l’insufficiente unità tra i Paesi occidentali (31%), lo sfruttamento dei paesi poveri (30%), il militarismo e le guerre (23%), la pretesa di esportare un modello (21%). Qualcosa ancora si salva però: la difesa della democrazia (46%), la libertà e la dignità individuale (43%), lo Stato di diritto (33%), la pace (29%), la crescita economica (28%), il welfare (27%), la riduzione della povertà (11%).
Per quanto riguarda invece gli orientamenti di voto, resta intanto stabile Fratelli d’Italia, in testa al listone, al 28,8%. Segue il Partito Democratico in crescita dello 0,2%, sale al 22%, mentre il Movimento 5 Stelle scivola al 12,2%. Stabile anche Forza Italia al 7,5%. Perde lo 0,1% l’Alleanza Verdi e Sinistra al 6,8%. La Lega grossomodo stabile al 6,2% mentre Futuro Nazionale del generale Vannacci e al 3,9%. Azione è al 3,4%, Italia Viva al 2,6%. +Europa all’1,5%. Noi Moderati è all’1,1%. Alla generica voce “altro partito” il 4%. Non si esprime invece il 27%, un dato in calo di un punto percentuale.
Intenzioni di voto SWG per @TgLa7 pic.twitter.com/1AUlsLSU4a
— SWG (@swg_research) May 11, 2026