L'ultima indagine Ixè

Sondaggi politici elettorali: gli italiani hanno più fiducia in Cina e Russia che negli USA per colpa di Trump, i partiti e la geopolitica

Secondo l'indagine per quasi due cittadini su tre gli USA rappresentano "la principale minaccia a ordine mondiale e pace", 57,4% favorevole alla creazione di un esercito unico europeo

Esteri - di Redazione Web

30 Aprile 2026 alle 11:00

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COLLAGE DI FOTO DA LAPRESSE + TRUTH
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Preoccupazioni per le bollette: per l’aumento del costo della vita e per l’aumento dell’inflazione soprattutto, meccanismi innescati dalla guerra lanciata da Israele e Stati Uniti all’Iran mentre scende la fiducia nei confronti dell’alleato storico, imprescindibile, egemone occidentale a causa degli atteggiamenti e delle scelte del Presidente degli Stati Uniti Donald Trump considerato una sorta di scheggia impazzita sullo scenario geopolitico mondiale. Questo il quadro che emerge dall’ultima indagine dell’istituto Ixè.

Sul piano internazionale, si legge nella nota di accompagnamento, “si consolida un forte disallineamento rispetto agli Stati Uniti di Donald Trump: la fiducia negli USA scende al 17%, sotto quella verso Cina e Russia, mentre per quasi due cittadini su tre l’America di Trump rappresenta oggi la principale minaccia all’ordine mondiale e alla pace”. Risale invece la fiducia nell’Unione Europea, che torna al 48%. Contestualmente risulta maggioritaria la richiesta di un ruolo più forte dell’Europa nella sicurezza continentale.

Secondo l’indagine il 57,4% degli intervistati sarebbe favorevole alla creazione di un esercito unico europeo. Al 38,4% i contrari, non si esprime il 4,2%. Per quanto possa apparire improbabile un cambio di campo che sarebbe uno stravolgimento epocale, ad aprile 2026 gli italiani hanno più fiducia in Paesi dai sistemi autoritari come Cina e Russia, al 29% e al 20% per la fiducia, ben oltre gli USA al 17%. E infatti tra le minacce all’ordine mondiale, la Russia di Vladimir Putin è soltanto terza, con il 13,4% di prime citazioni, dietro a Israele di Benjamin Netanyahu, 10,6%, e gli USA di Donald Trump, al 54,1%.

Al 68,9% la preoccupazione degli italiani per l’aumento del costo della vita e l’impennata dell’inflazione. A seguire la paura diretta della guerra al 56,8%, l’immancabile peggioramento della sanità al 40,1 anche se in calo rispetto a un anno fa, la sicurezza e la criminalità al 30%, il cambiamento climatico e la situazione ambientale al 24,4%, l’immigrazione al 20,4%, il rallentamento della crescita economica al 13,6%, la discriminazione delle minoranze al 3,8%. Continua a scendere il gradimento, la fiducia nell’operato del governo di centrodestra guidato dalla premier Giorgia Meloni, che incassa appena il 34%.

E d’altronde scende anche Fratelli d’Italia, nei giorni dei casi Minetti e Venezi, dopo lo scontro frontale con Trump e la sconfitta sonora al referendum sulla riforma della Giustizia. Fdi infatti scivola al 28,4%. Scivolano anche Forza Italia, all’8,3%, e Lega, al 6%. Futuro Nazionale invece passa dal 2,7% di febbraio al 3,4% di aprile.

La sensazione è che le politiche in programma nel 2027 si giocheranno proprio sui perimetri variabili di maggioranza e opposizioni, che per l’appunto discutono molto tra programma e primarie. Rosicchia un po’ di consenso il Partito Democratico, che sale al 23,4%, così come il Movimento 5 Stelle, al 12,9%. Allenza Verdi Sinistra invece scivola al 6,9%, Azione è al 3,1%, Italia Viva al 2,5%, +Europa all’1,5%. Alla voce “altri”, il 2,6%.

30 Aprile 2026

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