Calcio

Champions League: in finale Paris Saint Germain contro Arsenal, il giorno del giudizio tra giochisti e risultatisti

All'Allianz Arena il pareggio 1 a 1 riporta i parigini in finale a un anno dal traumatico 5 a 0 per l'Inter. Kvaratskhelia inarrestabile. I Gunners torneranno in finale dopo 20 anni, prima volta che due allenatori italiani si sfideranno in finale

News - di Redazione Web

7 Maggio 2026 alle 11:54

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PSG players celebrate after the Champions League semifinal second leg soccer match between Bayern Munich and Paris Saint Germain in Munich, Germany, Wednesday, May 6, 2026. (AP Photo/Martin Meissner)
PSG players celebrate after the Champions League semifinal second leg soccer match between Bayern Munich and Paris Saint Germain in Munich, Germany, Wednesday, May 6, 2026. (AP Photo/Martin Meissner)

Sarà Paris Saint Germain contro Arsenal la finale di Champions League della stagione 2025/2026. Con il pareggio 1 a 1 all’Allianz Arena a Monaco di Baviera i parigini campioni in carica hanno maturato la vittoria nel doppio confronto che li porterà ad affrontare a Budapest i Gunners londinesi, che nella serata di martedì avevano superato per uno a zero in casa l’Atletico Madrid. Si giocherà sabato 30 maggio alla Puskás Aréna, nella capitale dell’Ungheria.

All’andata era finita 5 a 4 a Parigi, in una partita combattutissima fino all’ultimo, la più spettacolare della stagione anche se criticata in Italia in un dibattito grottesco. Ieri sera al terzo minuto del primo tempo, il PSG è passato in vantaggio con il gol di Ousmane Dembelé su assist di Khvicha Kvaratskhelia. Al momento appare devastante l’attaccante georgiano ex Napoli, con l’assist della semifinale di ritorno è diventato il primo calciatore nella storia a segnare un gol o servire un assist per sette partite consecutive nella competizione. All’andata aveva segnato una doppietta.

 

 

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I francesi allenati da Luis Enrique avevano sfiorato più volte di raddoppiare con Desirè Doué, ancora Kvara, ancora Doué. Sempre reattivo il capitano tedesco Manuel Neuer. Luis Diaz e Olise provavano più volte a pareggiare i conti, il Bayern ci sarebbe riuscito soltanto al 94esimo con grande gol di Harry Kane, liberatosi in area dalla marcatura prima di lasciar partire un tiro fortissimo sotto la traversa. Non abbastanza: bavaresi fuori, parigini di nuovo in finale.

L’anno scorso era stata l’Inter a farne le spese: finì 5 a 0, lo scarto più largo di sempre in una finale della competizione. E i parigini avevano vinto per la prima volta la coppa dalle grandi orecchie, tra l’altro all’Allianz Arena di Monaco di Baviera. I Gunners invece non hanno mai vinto una Champions League, non arrivavano in finale da vent’anni, quando persero due a uno contro il Barcellona. Entrambe le squadre si giocano anche la possibilità di centrare almeno la doppietta tra campionato nazionale e Champions. Sarà anche la prima volta che si sfideranno in finale due allenatori spagnoli, Enrique e Mikel Arteta.

E saranno felici gli animatori del dibattito tra risultatisti e giochisti, che tra un PSG più spettacolare e un Arsenal più calcolatore potranno annunciare la finale come una resa dei conti tra due correnti di pensiero, due modi di pensare e approcciare e interpretare il gioco, che per definizione resta aperto e flessibile alle interpretazioni più libere e variegate. Soprattutto in Italia ci limiteremo a guardare, come d’altronde succederà questa estate con i Mondiali tra Stati Uniti, Canada e Messico.

 

 

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7 Maggio 2026

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