Calcio

Inter campione d’Italia: 2 a 0 al Parma e 21esimo Scudetto per i nerazzurri, buona la prima per Chivu

La certezza matematica con il 2 a 0 al Parma allo stadio San Siro, primo titolo per Beppe Marotta da Presidente. Una stagione di mutamenti dopo la fine dell'era Inzaghi

News - di Redazione Web

4 Maggio 2026 alle 09:52

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Inter players celebrate the victory of their 21st championship after a Serie A soccer match between Inter Milan and Parma, in Milan, Italy, Sunday, May 3, 2026. (AP Photo/Luca Bruno) Associate Press/ LaPresse Only Italy and Spain
Inter players celebrate the victory of their 21st championship after a Serie A soccer match between Inter Milan and Parma, in Milan, Italy, Sunday, May 3, 2026. (AP Photo/Luca Bruno) Associate Press/ LaPresse Only Italy and Spain

Con la vittoria per due a zero in casa, allo stadio San Siro, contro il Parma, l’Inter si laurea per la 21esima volta campione d’Italia, a tre giornate dalla fine del campionato di Serie A. E dopo 39 anni i nerazzurri di Milano tornano a festeggiare la vittoria del in casa, a due anni dal 20esimo titolo nella stagione 2023/2024. Al primo anno sulla panchina dell’eroe del Triplete con José Mourinho, l’ex difensore rumeno Cristian Chivu vince dopo una stagione per certi versi complicata.

La scorsa stagione l’Inter era stata in corsa su tre fronti, potenzialmente avrebbe potuto replicare lo storico Triplete – Serie A, Champions League, Coppa Italia – salvo poi crollare rovinosamente alla fine. Il campionato era stato vinto all’ultima giornata, in un testa a testa memorabile, per un solo punto dal Napoli di Antonio Conte, ex allenatore dei nerazzurri. Appena una settimana dopo l’Inter era crollata in un campale 5 a 0 nella finale di Champions League contro il Paris Saint Germain. Con la fine della stagione era finita anche un’era, quella di Simone Inzaghi in panchina, uno scudetto e due finali Champions, che aveva lasciato per l’Arabia Saudita.

La squadra non era stata stravolta, dal Parma era arrivato Chivu in panchina, un passato nelle giovanili dell’Inter. In difesa era arrivato il difensore svizzero Manuel Akanji, ex Manchester City. Stesso 3-5-2. Più centrale il contributo del centrocampista Piotr Zielinski, usato poco la scorsa stagione, anche per i frequenti infortuni di Hakan Calhanoglu. Decisivo il contributo dell’esterno sinistro Federico Dimarco, autore di sei gol e 18 assist, un record nella storia della Serie A. Si è fatto parecchio notare, anche in ottica Nazionale, l’arrivo dell’attaccante Francesco Pio Esposito.

Sembrava che la stagione potesse prendere una piega nefasta dopo la clamorosa e inaspettata eliminazione sofferta dai modesti norvegesi del Bodo Glimt ai playoff della Champions. In più i nerazzurri hanno vinto soltanto uno scontro diretto, al ritorno in casa contro la Juventus, una gara peraltro viziata da lunghe e puntuali polemiche arbitrali. A completare il quadro l’ultimo “Arbitropoli”, l’inchiesta sulle assegnazioni dei direttori di gara nella quale però la società ha fatto sapere di non essere in alcun modo coinvolta. Sul campo, tuttavia, la squadra è parsa senza ombra di dubbio la più solida e produttiva, con oltre 20 gol realizzati rispetto a ogni altro club del campionato. Al momento il capitano argentino Lautaro Martinez è il capocannoniere del campionato con appena 16 reti, a conferma di un campionato in cui si senza pochissimo.

Complice l’annata tormentata del Napoli, la ripartenza del Milan e la discontinua Juventus, l’Inter non ha avuto reali avversarie a insidiarla nella corsa al titolo. È ance il decimo Scudetto per Beppe Marotta, il primo da presidente dell’Inter. “La scelta di Chivu? Credo che l’elemento principale di questa decisione sia il coraggio”, ha detto a Dazn a pochi minuti dal fischio d’inizio. “Non siamo andati alla cieca, aveva tutte le skills che corrispondevano alle nostre richieste, non abbiamo avuto dubbi sul fatto he potesse fare un campionato bello, se poi è coronato da scudetto e Coppa Italia, allora Chivu ha fatto un’annata straordinaria”.

Decisive, nella partita di domenica sera, le reti di Marcus Thuram e di Henrikh Mkhitaryan. L’attaccante francese servito al 46esimo del primo tempo da Zelinski incrocia sul secondo palo, all’80esimo il raddoppio con l’assist del capitano Lautaro Martinez per la mezzala armena. 82 punti, più 12 sul Napoli secondo in classifica. Al triplice fischio scatta la festa nerazzurra, anche nelle strade della città e in Piazza Duomo. Il 13 maggio i nerazzurri affronteranno in finale di Coppa Italia la Lazio allenata da Maurizio Sarri.

4 Maggio 2026

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