L'indiscrezione del Tg1
Garlasco, l’interrogatorio di Sempio e l’intercettazione in cui ammette l’approccio con Chiara: “Ho visto il video di lei e Stasi”
Oltre tre ore e mezza di interrogatorio, in cui da una parte Andrea Sempio è rimasto in silenzio, avvalendosi della facoltà di non rispondere, e dall’altra gli inquirenti della Procura di Pavia, il procuratore aggiunto Stefano Civardi con le pm Valentina De Stefano e Giuliana Rizza, hanno parlato a lungo sciorinando i dettagli della lunga indagine che vede il 38enne unico indagato per l’omicidio di Chiara Poggi, uccisa a Garlasco 13 agosto 2007 nella villetta della sua famiglia a Garlasco.
A Sempio, come riferisce il Tg1, sarebbero state contestate elle intercettazioni, conversazioni inedite che si aggiungono agli altri elementi dell’accusa che erano già emersi in queste mesi di indagini-bis sulla morte di Chiara Poggi, delitto per il quale è stato condannato in via definitiva a 16 anni di reclusione il fidanzato dell’epoca, Alberto Stasi. I pm contestavano a Sempio il Dna sulle unghie di Chiara Poggi, l’ormai nota impronta 33 sul muro delle scale che portano alla cantina in cui venne trovato il corpo della ragazza, oltre al presunto falso alibi proveniente da uno scontrino mostrato dallo stesso Sempio durante le prime indagini.
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Secondo il Tg1 gli investigatori avrebbero fatto sentire a Marco Poggi, fratello della vittima e amico storico dell’indagato, anche lui ascoltato oggi come testimone per una nuova deposizione, le frasi pronunciate da Sempio in cui, parlando da solo in auto nell’aprile del 2025, avrebbe detto di aver visto i video intimi di Chiara Poggi e Alberto Stasi, di aver chiamato Chiara prima del delitto e di aver tentato un approccio. Lei gli avrebbe detto: “Non ci voglio parlare con te”, poi avrebbe attaccato il telefono. Per gli inquirenti Sempio avrebbe ucciso Chiara scagliandosi contro di lei con almeno 12 colpi proprio a seguito di un rifiuto del suo approccio sessuale.
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Secondo quanto emerso Marco Poggi ai pm avrebbe negato di aver mai visto video intimi della sorella con l’allora fidanzato Alberto Stasi assieme a Sempio sul pc di famiglia. “Non avendo mai avuto nulla da nascondere, Marco Poggi ha risposto anche in questa occasione a tutte le domande che gli sono state rivolte”, ha spiegato l’avvocato di Poggi, Francesco Compagna, al termine della deposizione durata circa due ore in Procura a Pavia.
Dal team legale di Sempio invece traspare ottimismo. Secondo quanto riferito all’AdnKronos da Angela Taccia, uno degli avvocati di Sempio, nelle carte svelata dalla Procura di Pavia oggi “non c’è sostanzialmente nulla di nuovo, è tutto spiegabilissimo. Siamo calmi e lucidi”, le parole di Taccia, che col collega Liborio Cataliotti difende il 38enne unico indagato.
Proprio Cataliotti ha risposto in merito alle intercettazioni di cui riferisce il Tg1 sottolineando che Sempio “ritiene di essere in grado di spiegare quelle captazioni e non solo, ovviamente, una volta che le avesse ascoltate e contestualizzate e una volta fatto appello alla propria memoria”, ha spiegato il legale parlando alla trasmissione tv ‘Dentro la notizia’. “Io non ho sentito l’intercettazione di questo soliloquio, ne ho visto solo una parte trascritta, infarcita di ‘non comprensibile’. L’ascolteremo, la commenteremo, la contestualizzeremo, vedremo se commentava il racconto di qualcun altro, se parlava effettivamente con sé stesso o se interloquiva con un interlocutore, lo vedremo a tempo debito – aggiunge Cataliotti -. Ad oggi abbiamo visto una rappresentazione parziale della quale il cliente dice di essere in grado di dare spiegazione”. Sulla stessa linea anche Angela Taccia, che oltre a essere legale è anche amica di lunga data dell’indagato: “Sempio commentava le trasmissioni“, la tesi dell’avvocato.