Calcio
Edoardo Motta eroe per una notte: para quattro rigori e porta la Lazio in finale di Coppa Italia, l’Inter sogna il “doblete”
I biancocelesti superano l'Atalanta a Bergamo. L'Inter a una vittoria dalla doppietta. Appuntamento al prossimo 13 maggio
News - di Redazione Web
Sarà tra Inter e Lazio la finale di Coppa Italia, che si giocherà il prossimo 13 maggio. Gara tra la squadra più forte della Serie A, ormai lanciata verso la vittoria del campionato, per la quale manca soltanto la certezza aritmetica, e una società che ha vissuto una stagione tormentata tra mercato bloccato dalla FIGC e le costanti tensioni tra società, allenatore, rosa e tifoseria. Quella di ieri è stata soprattutto la serata di Edoardo Motta, protagonista assoluto, eroe dei biancocelesti con quattro rigori parati nella lotteria allo scadere dei tempi regolamentari.
L’Inter è arrivata in finale dopo il doppio turno con il Como: due giorni fa allo Stadio di San Siro la vittoria per 3 a 2. Era passata in vantaggio la squadra di Cesk Fabregas, con due reti, di Martin Baturina e Lucas Da Cunha. La rimonta dei nerazzurri si era consumata in un crescendo nei tempi regolamentari con la doppietta di Hakan Calhanoglu e il gol allo scadere di Petar Sucic, che aveva anche servito i due assist al compagno di squadra turco per le reti precedenti. A questo punto della stagione l’Inter è a una vittoria dal doblete: Serie A e Coppa Italia, che incornicerebbero una stagione a tratti non esaltante con poche vittorie negli scontri diretti e l’uscita agli ottavi di finale della Champions League.
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Protagonista della semifinale di Bergamo, contro l’Atalanta, il portiere laziale Edoardo Motta che ha parato quattro rigori su cinque dopo essersi esibito in una grande parata anche in partita su colpo di testa di Gianluca Scamacca. 1 a 1 erano finiti i tempi regolamentari, con gol di Alessio Romagnoli e Mario Pasalic. Due i gol annullati all’Atalanta. Per la Lazio, dal dischetto, hanno trasformato Gustav Isaksen e Kenneth Taylor. Soltanto ad Adrian Semper era riuscita l’impresa di parare quattro rigori in Italia, sempre in Coppa Italia, con la maglia del Pisa contro il Cesena.
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Motta ha neutralizzato i rigori di Scamacca, Zappacosta, Pasalic e De Ketelaere. E pensare che nella finestra invernale di mercato, la società era stata criticata per aver lasciato partire Mandas, al Bournemouth, per quasi 20 milioni. L’infortunio alla spalla del titolare Ivan Provedel aveva lasciato spazio a Motta, arrivato per 1,2 milioni a Roma dalla Reggiana. 21 anni, nato a Biella nel gennaio 2005 e cresciuto nelle giovanili della Juventus per cinque stagioni. Girandola di prestiti tra Alessandria, Monza, Reggiana.
Sei presenze finora in Serie A, appena tre reti subite. Anche in campionato aveva parato un rigore a Riccardo Orsolini, contro il Bologna. “Meglio tenere nascosti i propri segreti. Sono emozionato, non mi è mai capitato. Queste lacrime le dedico a tutti, ai tifosi, a chiunque mi conosca”. Per l’allenatore Maurizio Sarri, che ha ammesso di esser stato in disaccordo con la cessione di Mandas a gennaio, Motta “ha delle prospettive e ha ancora ampi margini di crescita. Deve avere nella testa di dover migliorare ancora”.
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