I colloqui

Iran-Usa, stallo sui negoziati in Pakistan che chiede la proroga del cessate il fuoco: Trump torna a minacciare bombardamenti

Esteri - di Redazione

21 Aprile 2026 alle 17:02

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Iran-Usa, stallo sui negoziati in Pakistan che chiede la proroga del cessate il fuoco: Trump torna a minacciare bombardamenti

Uno stallo totale. Non accenna a sbloccarsi l’impasse tra Stati Uniti ed Iran, con i negoziati tra le due parti “convocati” ad Islamabad, in Pakistan, che restano nel limbo: sui colloqui aleggia infatti l’incertezza legata alla presenza nella capitale della delegazione della Repubblica Islamica, dove invece è prevista la presenza del vicepresidente statunitense JD Vance e degli speciali di Donald Trump, Steve Witkoff e Jared Kushner: nessuno di questi è però già partito per il Pakistan.

Qualche segnale di apertura è arrivato nelle scorse ore da Teheran, col portavoce del governo iraniano Fatemeh Mohajerani che ha lanciato messaggi in questa ottica. “Se i negoziati si svolgeranno in condizioni adeguate, tra cui cortesia, rispetto e riconoscimento dell’altra parte, l’Iran ha dimostrato di essere proattivo e impegnato in tal senso”, ha affermato Mohajerani, secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa semi-ufficiale Isna.

Le autorità iraniane non hanno ancora confermato ufficialmente la partecipazione di una loro delegazione a un nuovo ciclo di colloqui a Islamabad, mentre secondo alcuni media Usa, tra cui il solitamente ben informato Axios, la delegazione iraniana avrebbe ricevuto lunedì sera il via libera direttamente dalla Guida Suprema Mojtaba Khamenei. Per l’Afp, che cita fonti vicine ai mediatori guidati dal Pakistan, Islamabad avrebbe avuto la conferma che presidente del Parlamento iraniano Mohammad Bagher Ghalibaf parteciperà mercoledì ai colloqui, ma anche in questo caso non vi sono conferme.

Il clima d’altra parte è tutt’altro che sereno. Trump ha ribadito che gli Stati Uniti sono pronti a riprendere i bombardamenti sull’Iran non ci saranno passi avanti nei possibili negoziati a Islamabad, mentre proprio il portavoce iraniano Mohajerani ha sottolineato che il regime “ha le mani sul grilletto” e le forze armate “sono pronte”.

Intervistato telefonicamente dalla Cnbc, Trump ha dichiarato che l’Iran invierà una delegazione in Pakistan per un secondo round di trattative perché “non ha scelta” e si arriverà a un “ottimo accordo”. Gli Stati Uniti sono secondo il presidente “in una ottima posizione negoziale”, mentre il blocco navale in Iran “è stato un successo incredibile”, ha rivendicato ancora Trump.

Sullo sfondo c’è un cessate il fuoco tra le parti, entrato in vigore lo scorso 8 aprile, che terminerà nella giornata di mercoledì: anche per questo da Islamabad ministro degli Esteri pakistano Ishaq ⁠Dar ha ribadito l’appello nei confronti di Washington e Teheran di estendere il cessate il fuoco, esclusa solamente poche ore prima da Donald Trump. Dar ha incontrato l’incaricata d’Affari degli Stati Uniti a Islamabad, Natalie Baker, esortando Washington e Teheran a estendere il cessate il fuoco e a perseguire la via diplomatica.

Secondo quanto riferito dal ministro pakistano dell’Informazione Attaullah Tarar su X, il cessate il fuoco in vigore scadrà alle 13:30, ora italiana, e una decisione di Teheran sulla partecipazione ai colloqui prima della fine della tregua di due settimane viene considerata “cruciale”.

di: Redazione - 21 Aprile 2026

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