L'offensiva

Israele sfonda in Libano, l’IDF entra nel sud del Paese contro Hezbollah: in Iran quasi 800 i morti per i bombardamenti

Esteri - di Redazione

3 Marzo 2026 alle 11:21

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Israele sfonda in Libano, l’IDF entra nel sud del Paese contro Hezbollah: in Iran quasi 800 i morti per i bombardamenti

Come ampiamente prevedibile, le smentite arrivate lunedì da Israele erano sostanzialmente carta straccia. Solamente 24 ore fa l’IDF, le Forze di difesa dello Stato ebraico, smentivano l’intenzione di un imminente uso di forza militare di terra in Libano, pesantemente bombardato sin dalla notte tra domenica e lunedì in risposta ad un lancio di razzi da parte di Hezbollah, unico alleato del regime iraniano in Medio Oriente che ha supportato l’offensiva di Teheran contro Israele e gli altri Paesi arabi che ospitano basi militari statunitensi.

Questa mattina la stessa IDF ha comunicato che soldati israeliani sono stati posizionati in diversi punti vicino al confine sud del Libano, dove è più forte la presenza di Hezbollah, in quella che ha definito una “postura di difesa avanzata” nella guerra contro il “partito di Dio” libanese.

D’altra Israele aveva già invaso via terra la zona meridionale del Libano, con cui condivide un confine di un centinaio di chilometri: lo aveva nell’autunno del 2025 nell’ambito del conflitto contro Hamas ed i suoi alleati, ritirandosi dopo il fragile cessate il fuoco firmato nel novembre dello stesso anno, ma mantenendo occupate cinque postazioni militari nel sud del Paese, sostenendo che fossero necessarie per garantire la propria difesa.

All’uso della forza militare via terra si aggiunge quello intenso dell’aviazione. L’IDF, come fatto sapere dalle stesse Forze di difesa israeliana, “sta attualmente conducendo attacchi simultanei a Teheran e Beirut. L’Aeronautica Militare israeliana ha avviato attacchi mirati contro obiettivi militari del regime terroristico iraniano e dell’organizzazione terroristica Hezbollah”, si legge su Telegram.

Nella notte in particolare sono stati attaccati gli studi televisivi del canale Al-Manar, affiliato a Hezbollah. L’edificio si trova a Dahieh, il quartiere di Beirut dove è più forte la presenza del gruppo politico-militare sciita. Secondo l’IDF gli studi una base operativa e un deposito di armi di Hezbollah: al momento non vi sono prove di questa accusa, né è chiaro se vi siano stati morti e feriti.

Dal sud del Libano sono continuati gli attacchi verso Israele: sirene d’allarme hanno risuonato in Galilea per il lancio di razzi, secondo l’IDF Hezbollah avrebbe lanciato più di una dozzina di razzi e diversi droni contro Israele. Di fronte all’escalation di violenza l’Unifil, la Forza interinale delle Nazioni Unite in Libano in cui è forte la presenza di militari italiani, ha chiesto al suo personale non essenziale di evacuare le sue posizioni nel Libano meridionale.

Negli ultimi due giorni gli attacchi israeliani in Libano hanno provocato la morte di 40 persone (e non 52 come riferito inizialmente, ndr), secondo quanto riferito dall’Unità di gestione delle emergenze libanese, mentre migliaia di cittadini hanno lasciato Beirut e le città del sud del Paese, quelle più vicine al confine israeliano. Secondo Babar Baloch, portavoce dell’Unhcr, la guerra in Medio Oriente ha provocato finora lo sfollamento di almeno 30mila persone in Libano. “Si segnalano importanti spostamenti di popolazione in alcune zone del Libano meridionale, nella Bekaa (valle nel Libano orientale, ndr) e nella periferia sud di Beirut, dopo che Israele ha lanciato avvertimenti di evacuazione agli abitanti di oltre 53 villaggi libanesi e ha condotto intensi attacchi aerei”, ha spiegato Baloch nel corso di una conferenza stampa a a Ginevra.

In Iran invece il bilancio dell’offensiva israeliana e statunitense è di 787 morti, come riferito dalla Mezzaluna Rossa.

di: Redazione - 3 Marzo 2026

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