Dopo l'eliminazione del leader
Iran, chi sarà il successore di Khamenei? La Guida Suprema, il vuoto di potere, il triumvirato: “Pronti a guerra lunga”
Trump: "Non sanno chi li guida, sono stati eliminati 49 leader, è come la fila per la disoccupazione. Larijani: "Come nei passati 300 anni, l'Iran non ha iniziato questa guerra"
Esteri - di Redazione Web
Al caos e alla crisi geopolitica, economica, energetica scatenata dall’attacco di Stati Uniti e Israele all’Iran, si aggiunge la questione istituzionale della successione alla Guida Suprema, l’ayatollah Ali Khamenei eliminato in un attacco a Teheran sabato mattina. E mentre il conflitto si allarga nella regione per via della reazione all’offensiva da parte dell’Iran, il ministro degli Esteri Abbas Araghchi ha dichiarato che le istituzioni funzionano e che il nuovo leader supremo potrebbe essere scelto entro un paio di giorni. Alta tensione sui mercati e sullo Stretto di Hormuz, la situazione resta in continua evoluzione.
In un commento dal titolo “Cosa potrebbe accadere dopo l’attacco israelo-americano all’Iran? Porterà a un cambio di regime?” su BBC Arabic, il corrispondente Frank Gardner ha escluso una transizione verso la democrazia o un regime più moderato. “Sebbene il regime sia impopolare per molti e ogni nuova ondata di proteste lo abbia ulteriormente indebolito nel corso degli anni, esiste un apparato di sicurezza profondo e potente con un interesse personale nel mantenimento dello status quo. Il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Iraniane (IRGC), ad esempio, è fortemente coinvolto nell’economia iraniana” e quindi “l’Iran finirebbe sotto il controllo di un forte governo militare composto principalmente da figure dell’IRGC”.
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Alla morte della Guida Suprema tocca all’Assemblea degli esperti nominare il successore. Secondo l’articolo 5 della Costituzione iraniana, la Guida Suprema della Repubblica Islamica deve essere “giusto, pio, esperto dei tempi moderni, coraggioso, amministratore capace ed efficiente” e l’articolo 109 aggiunge che deve avere abbastanza “cultura per guidare la umma islamica, dove essere dotato di giustizia e pietà, perspicacia politica e sociale, prudenza, coraggio e capacità di comando”. L’emittente televisiva statale Press TV ha intanto annunciato che anche la moglie di Khamenei, Mansoureh Khojasteh Bagherzadeh è stata uccisa nell’attacco in cui è stato eliminato il marito, insieme con una figlia, un nipote, una nuora e un genero.
Here’s an update on the confirmed casualties across the 12 countries that have been subject to US-Israeli and Iranian attacks. pic.twitter.com/TbMwPTL6AH
— Al Jazeera English (@AJEnglish) March 2, 2026
Sotto il fuoco di Israele e Stati Uniti, tra la guerra dei 12 giorni dell’estate 2025 e l’operazione scattata sabato scorso, i vertici della Repubblica Islamica sono stati quantomeno decimati se non decapitati. Alla CNN Trump, ha affermato che gli iraniani “non sanno chi li guida” perché negli attacchi “sono stati eliminati 49 leader” del regime degli Ayatollah. “Quelli erano i leader, e alcuni di loro erano stati presi in considerazione, è un po’ come la fila per la disoccupazione”. Ha la forma di un triumvirato il consiglio direttivo provvisorio la cui riunione è stata annunciata ieri dal capo del Consiglio di Sicurezza nazionale Ali Larijani: un vertice formato ieri dal presidente Masoud Pezeshkian, dal capo della magistratura Gholam-Hossein Mohseni Ejei e dal membro del Consiglio dei Guardiani Alireza Arafi.
Il leader della Repubblica Islamica deve essere un giurista islamico qualificato, religioso del livello più alto: non sono esclusi nemmeno il secondogenito di Khamenei, Mojtaba Khamenei; gli stessi membri del triumvirato: l’hojatolislam e falco della giustizia religiosa Mohseni Ejei e il capo del Consiglio dei Pasdaran Arafi. Lo stesso Arafi, in una dichiarazione alla televisione di Stato, ha assicurato che le istituzioni statali continuano a funzionare “in queste circostanze estremamente difficili” e si è augurato che la nuova Guida Suprema venga nominata “rapidamente”. Il toto-nomi include perfino il conservatore Ahmad Khatami, il nipote del fondatore della Repubblica Islamica Hassan Khomeini e il membro dell’Assemblea degli Esperti Mohammad Mehdi Mirbagheri.
“L’Iran, al contrario degli Usa, si è preparato per una guerra lunga“, ha scritto in un post pubblicato sul social X il segretario del Consiglio supremo per la Sicurezza nazionale iraniano, Larijani. “Come nei passati 300 anni, l’Iran non ha iniziato questa guerra e le nostre coraggiose Forze Armate non sono state coinvolte in alcun attacco a parte la difesa. A prescindere dai costi, difenderemo fieramente noi stessi e la nostra civiltà antica di seimila anni e faremo pentire i nemici dell’errore di calcolo”.
Iran, unlike the United States, has prepared itself for a long war. pic.twitter.com/0nTGu9u2K4
— Ali Larijani | علی لاریجانی (@alilarijani_ir) March 2, 2026