Alla Casa Bianca
Trump: “Era l’ultima chance di colpire l’Iran, i nostri 4 obiettivi contro il regime: non mi annoio”
"Avevamo previsto dalle quattro alle cinque settimane, ma abbiamo la capacità di andare molto più a lungo. La leadership militare neutralizzata in un'ora, siamo molto in anticipo sulla tabella di marcia"
Esteri - di Redazione Web
È passato dalla guerra all’Iran alla nuova Ballroom della Casa Bianca che “sarà la più bella del mondo, sarà spettacolare” ed è in ristrutturazione, con una disinvoltura soltanto sua, di Donald Trump. “Continuiamo a condurre operazioni su vasta scala in Iran”, ha detto il Presidente degli Stati Uniti a margine di una cerimonia alla Casa Bianca sulle operazioni militari lanciate con Israele sabato scorso che hanno inaugurato una nuova guerra che allarma la geopolitica mondiale, i mercati finanziari, i mercati energetici e non solo.
“Ho colto l’ultima e la migliore chance per attaccare l’Iran”, ha continuato Trump ribadendo che “lo scopo del programma missilistico di Teheran era quello di proteggere il loro sviluppo di armi nucleari e rendere estremamente difficile per loro di produrre queste armi nucleari, da noi proibite”. Per Trump “tutti ci sostenevano. Semplicemente non hanno avuto il coraggio di dirlo”.
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Ha parlato della leadership iraniana distrutta in un’ora, ha ricordato le operazioni che nella guerra dei dodici giorni dell’estate 2025 avevano rimaneggiato il programma nucleare. Eliminata anche la flotta iraniana. “Le loro navi sono in fondo al mare”. Il Presidente ha espresso cordoglio per i quattro militari uccisi nell’operazione. Ancora un attacco frontale all’ex Presidente degli USA Barack Obama e all’accordo sul nucleare stracciato proprio da Trump nel suo primo mandato alla Casa Bianca. “Era un’intesa orribile e pericolosa che avrebbe permesso all’Iran di avere armi nucleari tre anni fa”.
Quattro gli obiettivi elencati da Trump in merito alle operazioni. “In primo luogo, stiamo distruggendo le capacità missilistiche dell’Iran. In secondo luogo, stiamo annientando la loro marina. Abbiamo già distrutto dieci navi. In terzo luogo, stiamo facendo in modo che il principale sponsor mondiale del terrorismo non possa mai ottenere un’arma nucleare, non avrà mai un’arma nucleare” e infine “stiamo facendo in modo che il regime iraniano non possa continuare ad armare, finanziare e dirigere eserciti terroristici al di fuori dei propri confini”.
Non è chiaro ancora quale verso, che direzione potrebbe prendere il conflitto che intanto si è esteso a tutta la regione a causa della reazione di Teheran contro gli alleati degli USA. “Siamo già sostanzialmente in anticipo rispetto alle nostre previsioni temporali – ha spiegato ancora Trump – dall’inizio avevamo previsto dalle quattro alle cinque settimane, ma abbiamo la capacità di andare molto più a lungo. Lo faremo. Qualcuno ha detto oggi: ‘Il presidente vuole farlo molto rapidamente, poi si annoierà. Io non mi annoio. Non c’è nulla di noioso in tutto questo. La leadership militare è stata neutralizzata in circa un’ora, quindi siamo molto in anticipo sulla tabella di marcia”.
“Continuiamo con determinazione per soffocare la minaccia, prevarremo”. Anche il segretario del Consiglio supremo per la Sicurezza nazionale iraniano, Larijani, aveva parlato oggi di un Iran “preparato per una guerra lunga” sul social X. “Come nei passati 300 anni, l’Iran non ha iniziato questa guerra e le nostre coraggiose Forze Armate non sono state coinvolte in alcun attacco a parte la difesa. A prescindere dai costi, difenderemo fieramente noi stessi e la nostra civiltà antica di seimila anni e faremo pentire i nemici dell’errore di calcolo”.