La senatrice a vita

Liliana Segre: “Non si può usare Gaza contro il Giorno della Memoria, una vendetta sulle vittime di allora”

La solidarietà di Mattarella per gli attacchi dovuti “a imbecillità, come sempre quando si tratta di antisemitismo”. La cerimonia al Quirinale

Politica - di Redazione Web

27 Gennaio 2026 alle 16:39

Condividi l'articolo

Liliana Segre al Quirinale in occasione della celebrazione del Giorno della Memoria, Roma, Martedì 27 Gennaio 2026 (Foto Roberto Monaldo / LaPresse) Liliana Segre at the Quirinale Palace during the celebration of Holocaust Remembrance Day, Rome, Tuesday, January 27, 2026 (Photo by Roberto Monaldo /LaPresse)
Liliana Segre al Quirinale in occasione della celebrazione del Giorno della Memoria, Roma, Martedì 27 Gennaio 2026 (Foto Roberto Monaldo / LaPresse) Liliana Segre at the Quirinale Palace during the celebration of Holocaust Remembrance Day, Rome, Tuesday, January 27, 2026 (Photo by Roberto Monaldo /LaPresse)

Appello della senatrice a vita Liliana Segre che durante la cerimonia al Quirinale in occasione del Giorno della Memoria. “Si può, si deve parlare di Gaza, di Iran, di Ucraina, di Venezuela e di Sudan, e di tutto ciò che offende la dignità e chiama in causa la nostra responsabilità di cittadini di un mondo globale. Il problema è un altro: non si può usare Gaza contro il Giorno della Memoria. Tentare di oscurare o alimentare o lasciar correre ossessivi tentativi di banalizzazione di distorsione e di inversione della Shoah, non si può accettare che diventi una vendetta sulle vittime di allora”.

Il Giorno della Memoria ricorda gli oltre sei milioni di vittime della Shoah, è stato indetto il 27 gennaio in ricordo della liberazione dei campi di concentramento nazisti, in particolare per l’arrivo ad Auschwitz delle truppe dell’Armata Rossa sovietica. Shoah in ebraico vuol dire “catastrofe”, “distruzione”. Altre minoranze e gruppi come i rom e i sinthi, i prigionieri di guerra russi e polacchi, gli oppositori politici, gli jugoslavi, i disabili furono vittime della Soluzione Finale nazifascista, delle persecuzioni e delle deportazioni nei campi di sterminio.

Proprio oggi SWG ha pubblicato un sondaggio sulla percezione e il sentimento degli italiani verso la Giornata della Memora che tra le altre cose misurava un 40% degli intervistati che hanno visto la loro opinione del popolo ebraico peggiorare alla luce delle operazioni di Israele nella Striscia. Un dato in crescita rispetto agli anni scorsi. Per il CDEC (Fondazione Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea) nel 2025 si è registrato il picco di atti antisemiti. Erano stati 455 nel 2023, 231 nel 2020, appena 64 dieci anni prima. Si polarizza l’idea sul Giorno della Memoria tra chi ne riconosce il valore e chi la ritiene una celebrazione inutile. Per l’87% aiuta a mantenere viva l’attenzione su queste problematiche, per il 26% non serve più a nulla.

 


Segre stessa a 13 anni venne arrestata e deportata nel campo di concentramento nazista di Auschwitz. Già in un’intervista a Il Corriere della Sera aveva negato si trattasse di genocidio quanto più di crimini di guerra da parte di Israele, Hamas e Jihad Islamica. Aveva parlato di “libidine” e “rabbioso sfregio liberatorio” verso gli ebrei per accusarli “di fare ad altri quello che è stato fatto a loro”. Accusa ingiusta e strumentale che demonizzava un popolo e lo assoggettava al suo governo, quello guidato da Benjamin Netanyahu che a sua volta aveva definito in un libro intervista “estremista, ipernazionalista e con componenti fascistoidi e razziste al potere oggi in Israele”.

La senatrice a vita era stata apostrofata come “agente sionista” in alcune manifestazioni anti-sioniste in Italia. “Il Giorno della Memoria non è per gli ebrei. È principalmente per tutti gli altri. Serve per ricordare la nostra storia, quello che fece l’Italia fascista di allora, la Germania nazista e molti stati europei contro le razze considerate inferiori, contro i più deboli e i diversi. Contro l’umanità. Il Giorno della Memoria è per ricordare i carnefici, ma anche quelli che si opposero, e i giusti che tentarono a costo della vita di salvare i perseguitati”.

Anche il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha espresso solidarietà alla senatrice per alcuni attacchi dovuti “a imbecillità, come sempre quando si tratta di antisemitismo” e ha definito “il tentativo messo in atto dalla Germania nazista, di cancellare gli ebrei dalla faccia dell’Europa, racchiude in sé, in modo emblematico, tutto il male che l’uomo è in grado di commettere quando si lascia contagiare, per superficialità, per indifferenza, per viltà, per interesse, dal virus dell’odio, del razzismo, della sopraffazione”.

27 Gennaio 2026

Condividi l'articolo