Canton Vallese

Strage di Capodanno alla stazione sciistica: morti e feriti nell’incendio in un bar in Svizzera, inferno di fuoco a Crans-Montana

Centinaia di persone nel locale molto frequentato dai turisti. Almeno 47 morti e 100 feriti, una dozzina gli italiani ritrovati e altrettanti i dispersi. Prima delle fiamme alcuni scoppi nel seminterrato, ancora in corso le operazioni sul posto

Cronaca - di Redazione Web

1 Gennaio 2026 alle 09:18

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FOTO DAI SOCIAL
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Tragedia di Capodanno in Svizzera, in una stazione sciistica andata a fuoco nel Canton Vallese. Sono almeno 47 i morti e oltre cento i feriti accertati nell’incendio in un bar secondo un primo bilancio diffuso dai media locali a Crans-Montana. Poco prima il bilancio del media locale Le Nouvelliste aveva riportato un bilancio, non ufficiale, ancora più tragica di una 40ia di vittime, che non era stato confermato dalle autorità. Le notizie successive hanno confermato la dimensione enorme della strage. Ancora da chiarire le cause dell’incendio. Ancora in corso le operazioni di soccorso.

Al momento c’erano centinaia di persone nel bar Le Constellation, molto popolare tra i turisti, può ospitarne fino a 400. Crans-Montana si trova su un altopiano a 1.500 metri di quota, sulle Alpi Svizzere. I suoi 140 chilometri di piste raggiungono quota tremila metri fino al ghiacciaio Plaine Morte. L’esplosione si è verificata intorno all’1:30 nel seminterrato del locale dov’erano in corso i festeggiamenti. Appena prima del divampare delle fiamme si sono sentiti alcuni scoppi nel seminterrato. Fonti della Radio Television Suisse sostengono che l’incendio non sarebbe stato doloso. Sui media e sui social virali le immagini dell’edificio avvolto dalle fiamme. Sul posto sono intervenuti elicotteri del soccorso alpino e ambulanze.

 

Almeno una quindicina gli italiani ritrovati negli ospedali, altrettanti sono dispersi. “Le famiglie si sono fatte vive con l’unità di crisi e l’ambasciata”, ha spiegato il vice premier e ministro degli Esteri Antonio Tajani a Rete Quattro. “Le vittime non sono identificabili per le gravi ustioni riportate”. Tre ustionati saranno trasferiti all’ospedale Niguarda di Milano. “Stanno decollando elicotteri dalla Lombardia per andare a prenderli, perché purtroppo ci sono così tanti feriti che anche gli ospedali svizzeri faticano” e perché “servono reparti specializzati per curare gli ustionati”, ha spiegato il ministro Tajani. “Abbiamo organizzato questi voli, non sappiamo se i feriti che arriveranno sono italiani o meno, stiamo aiutando per solidarietà nei confronti di questa tragedia”.

L’area è stata completamente chiusa al pubblico ed è stata imposta una no-fly zone. La Rts ha riferito, inoltre, che gli ospedali della Svizzera romanda sono mobilitati per curare i grandi ustionati. Fonti mediche locali hanno anche lanciato un appello alla popolazione a non sovraccaricare il sistema sanitario: “Dimostrate solidarietà evitando questo 1 gennaio le attività che comportano dei rischi”. Sconosciute le cause, continuano le operazioni sul posto. Prevista in mattinata una conferenza stampa delle autorità.

1 Gennaio 2026

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