Processati i soccorritori a Ragusa
Ancora stragi di migranti, ma Meloni esulta: è l’equazione più morti, meno sbarchi
Nel discorso al Senato della presidente del Consiglio neanche un cenno alla strage a sud di Lampedusa. Solo gioia perché l’Europa ci segue
Politica - di Piero Sansonetti
Immaginate che il giorno dopo la strage di Piazza Fontana il presidente del consiglio, che era Mariano Rumor, si fosse presentato alla Camera e avesse detto: il governo sta ottenendo ottimi risultati nella lotta al terrorismo. Beh, lo avrebbero ricoverato in un ospedale psichiatrico: ci sono 16 persone uccise da una bomba e tu parli di successi? Rumor però non lo fece. Era uno statista, anche se di seconda fila.
Nella notte tra giovedì e venerdì al largo di Lampedusa è naufragato un barchino con a bordo trentacinque persone. 24 sono affogate. Potevano essere salvate. Una strage più grande ancora di quella di piazza Fontana. Ieri al largo della Tunisia si è rovesciata un’altra barca di migranti. 40 morti. Ci sono anche molti bambini. Alcuni neonati. La Guardia Costiera tunisina, pagata dall’Italia, li ha lasciati affogare.
Sempre ieri Giorgia Meloni si è presentata in Parlamento e ci ha spiegato che la politica di contenimento degli sbarchi di immigrati in Italia sta dando grandi risultati. Tutto va per il verso giusto e l’Europa ci segue. Neanche una parola sui 24 morti. Forse considerati effetti collaterali di poco peso, forse invece parte integrante della strategia di deterrenza che ha portato a ridurre gli sbarchi. Più morti, meno sbarchi. L’equazione, del resto, è perfetta.
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Cosa è successo a Sud di Lampedusa?
“Alarm Phone” giovedì sera ha avvistato una piccola barca di profughi provenienti probabilmente dalla Libia. Ha lanciato l’allarme. Ha chiesto l’intervento dell’Italia e di Malta. Una motovedetta italiana sarebbe potuta arrivare sul posto in un’ora e quaranta minuti. Avrebbe salvato tutti. Ma non è partita. Qualche ora dopo la barchetta dei migranti si è rovesciata. Nuovo allarme. A quel punto la motovedetta si è mossa e seguendo le indicazioni di “Alarm Phone” è arrivata sul posto. Ha salvato 11 naufraghi. Gli altri 24 erano già affogati. Tra loro risulta che ci fossero una donna incinta e parecchi bambini. È affogata anche lei. Sono affogati i bambini, probabilmente le mamme e i papà dei bambini hanno tentato di salvarli ma non ci sono riusciti. Sono tutti sul fondo del mare, a centinaia e centinaia di metri di profondità.
Ieri il Vescovo di Chicago ha rivolto un discorso ai migranti americani perseguitati da Trump. Un discorso molto bello, pieno di passione, di valori. Ha detto ai migranti: la Chiesa è dalla parte vostra, non è dalla parte di Trump. Ascoltare quel discorso, del quale riferiamo a pagina 4, rasserena.
Fa pensare: ma come possono esistere persone di alta responsabilità, come questo Vescovo (che è molto amico del Papa) e Giorgia Meloni (o Salvini, o Piantedosi, o gran parte dell’establishment della Lega e di Fratelli d’Italia) così lontane tra loro nel giudizio sul mondo, nella morale, addirittura nell’idea di umanità? Dicono sempre che destra e sinistra non esistono più. Non ci credo, ma qui non è questione di destra o sinistra. Sono due concezioni opposte della vita: chi pensa che esista una umanità, composta da esseri uguali, o più o meno uguali, con diritti almeno comparabili, con la loro vita, le loro emozioni, che si assomigliano tutti e che quindi non prevedono che i più deboli sbranino i più forti; e chi pensa invece che i più forti abbiano il diritto, o addirittura il dovere di garantire il benessere ai propri pari e di sbranare i più deboli se danno fastidio. Vero: non c’entrano destra e sinistra. C’entra la civiltà e c’entra la barbarie. Che sono cose molto diverse, lontane, contrapposte. E non c’è niente di male a ribellarsi contro la barbarie, a denunciarla, a provare in qualche modo a fermarla. Non mi pare ragionevole, di fronte barbarie, chiedersi se nella denuncia stai usando il galateo o sei un po’ fuori dalle buone maniere. Scatta l’accusa: tu proclami la superiorità morale della sinistra! No: proclamo la superiorità morale della civiltà.
La parte del discorso che Meloni ha pronunciato ieri al Senato sull’immigrazione è semplicemente raccapricciante. Ha rivendicato una politica che ha portato a migliaia di morti nel Mediterraneo. Ha rivendicato le deportazioni. Ha rivendicato i Cpr e la detenzione di persone innocenti. Ha rivendicato il diritto di fissare un certo numero di paesi sicuri e di impedire alla magistratura di soppesare caso per caso le ragioni e i torti dei fuggiaschi, come impone la costituzione. Ha detto di essere in guerra coi trafficanti, dimenticandosi che il capo dei trafficanti e pluriassassino, Osama Almasri, lei lo ha fatto evadere dal carcere e lo ha riportato salvo in patria. Infine si è gloriata di avere trascinato l’Europa sulle sue posizioni xenofobe e violente. E su questo ha anche ragione. La lettera scritta da Ursula von der Leyen l’altro giorno ai governanti dei vari paesi europei è effettivamente una lettera assolutamente meloniana e fa venire i brividi. Oggi ci si lamenta se uno usa la parola fascista. Ma vent’anni fa di fronte a questi orrori, chiunque, anche il più pallido dei liberali avrebbe gridato “Fascisti”.
Ieri a Ragusa c’è stata un’udienza del processo contro Mediterranea, cioè la Ong di Luca Casarini e Beppe Caccia che si occupa di salvataggi in mare. Insieme ad altri membri dell’equipaggio, Luca e Beppe sono accusati di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Vorrebbero metterli in prigione. Al processo ha assistito anche don Ciotti. Ha detto di essere sconvolto dall’idea che se 27 naufraghi sono abbandonati dalle autorità italiane per 38 giorni alla deriva e qualcuno poi (cioè la Ong di Casarini e Caccia) va a salvarli, le autorità decidano che vanno mandati sotto processo non quelli che hanno omesso il soccorso (cioè lo Stato italiano) ma quelli che hanno realizzato il soccorso. Ha detto Ciotti che secondo lui le autorità italiane andrebbero processate per omissione di soccorso. Ha ragione. Dopo avere letto della sciagura di Lampedusa, e del discorso dell’arcivescovo, e delle dichiarazioni di Ciotti, mi chiedo: ma perché questi del governo continuano a definirsi cristiani? Perché bestemmiano?