La scelta del tennista
Jannik Sinner torna con Ferrara, il preparatore atletico allontanato dopo il caso Clostebol e la squalifica per doping
Dal licenziamento per il caso Clostebol al rientro al fianco di Jannik, nel segno del “a volte ritornano”. Dopo la separazione avvenuta nell’agosto del 2024, un allontanamento che aveva coinvolto anche il fisioterapista Giacomo Naldi, il preparatore atletico Umberto Ferrara torna a lavorare per Jannik Sinner, fresco campione di Wimbledon e numero uno del tennis mondiale.
Una scelta presa dal team del tennista altoatesino, l’allenatore Simone Vagnozzi e il “super coach” australiano Darren Cahill, in vista della tournée negli Stati Uniti con il Master 1000 di Cincinnati e a seguire l’ultimo Slam della stagione, lo US Open in cui Sinner difende il titolo dello scorso anno.
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Che qualcosa dovesse cambiare nel team di Jannik era evidente dopo il sorprendente allontanamento alla vigilia di Wimbledon di Marco Panichi e Ulises Badio, preparatore e fisioterapista scelti in sostituzione proprio del duo composto da Naldi e Ferrara.
Ma nessuno si aspettava il ritorno di quest’ultimo, allontanato da Sinner dopo la vicenda Clostebol costata al tennista italiano una sospensione per doping di tre mesi a seguito dell’accordo raggiunto dal suo team legale e l’Agenzia mondiale antidoping, la Wada, che si era appellata all’assoluzione dell’Itia.
C’erano infatti Ferrara e Naldi, che hanno fortemente contribuito all’ascesa di Sinner a numero uno del tennis mondiale collaborando con lui sin dal 2022, in quella villetta della California in cui una fatale “distrazione” nel maneggiare il Trofodermin, spray cutaneo per trattare una vasta gamma di lesioni della pelle, ha avuto come conseguenza la squalifica di Sinner per il Clostebol, l’anabolizzante presente nel farmaco e finito al centro della contaminazione involontaria.
“Umberto ha avuto un ruolo importante nello sviluppo di Jannik fino ad oggi, e il suo ritorno riflette una rinnovata attenzione alla continuità e alla performance ai massimi livelli”, si legge nel comunicato con cui Sinner ha diffuso la notizia.
Ferrara nel frattempo non era rimasto con le mani in mano: era passato per un breve periodo alla corte di Matteo Berrettini, con cui aveva iniziato a collaborare come membro del suo staff.