Il fenomeno naturale

Bomba vulcanica trovata sull’Etna, che cos’è e come si forma. Parla l’esperto Carmelo Cavallaro: “È ancora incandescente”. FOTO e VIDEO

Il ritrovamento e le foto, si è trattato di un masso particolarmente grande e pesante: "Questa è tra le più grandi mai viste, peserà almeno 10mila chili e può causare ustioni"

Scienza - di Andrea Aversa - 9 Luglio 2024

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Foto di Carmelo Cavallaro
Foto di Carmelo Cavallaro

La recente attività parossistica dell’Etna ha come sempre regalato immagini meravigliose e causato alcuni disagi. Finito il fenomeno vulcanico, riaperto lo spazio aereo, ripristinata la normale viabilità e ripuliti dalla cenere i centri abitati, di quelle ore sono rimaste indelebili le fotografie scattate, pubblicate e diventate virali sul web. Alcune in particolare hanno suscitato la curiosità delle persone. Tra queste ci sono quelle realizzate dalla guida etnea Carmelo Cavallaro.

Che cos’è la bomba vulcanica: il ritovamento sull’Etna

Scatti che hanno avuto il merito di immortalare un elemento della natura, davvero particolare, unico e speciale: la bomba vulcanica. Di per sè ci siamo trovati di fronte un masso enorme, incredibilmente pesante e letteralmente intoccabile a causa del suo calore. Tale pietra gigante è stata lanciata dal vulcano siciliano ed è caduta a circa 500 metri dal cratere, rotolando per un’ulteriore decina di metri fino a raggiungere una superficie di sabbia vulcanica. All’interno della roccia sono ancora evidenti le venature della lava.

La guida Carmelo Cavallaro

Le bombe vulcaniche di questo tipo si generano per via esplosiva – ha spiegato Cavallarol’Unità – Si tratta di pezzettoni di lava fuoriusciti dal vulcano che poi toccano una parete e iniziano a rotolare, modellandosi e diventando sempre più grandi. Non sempre, nell’impatto con la superficie, si frantumano. Questa credo sia tra le più grandi mai viste, peserà almeno 10mila chili. È ancora calda e incandescente, al suo interno c’è ancora il rosso della lava. Può mantenere questa temperatura per circa 15-20 giorni. C’è chi ha visto queste esplosioni da Piano Provenzano. Tali deflagrazioni hanno conseguenze limitate esclusivamente alle zone alte del vulcano. Verso le aree più basse e quelle abitate o percorse dalle auto, cadono pietre molto più piccole, portate dal vento. Quest’ultimo, associato ad una forte attività vulcanica, può far viaggiare le scorie fino a due chilometri di distanza. Circa 10 anni fa, dal cratere Sud-Est dell’Etna, caddero in strada pietre che pesavano sui 2 chili e mezzo. Accadde sempre nella zona di Piano Provenzano. In quel caso può capitare che tali detriti possano danneggiare, ad esempio, i vetri delle auto“.

Il post su Facebook

ETNA – SPETTACOLARE!!! Da Carmelo Cavallaro, guida dell’Etna, ritrovata una ‘bomba’ vulcanica enorme, lanciata durante l’ultimo parossismo e caduta a circa 500/600 metri dove poi è rotolata per una decina di metri sulla sabbia vulcanica. Come potrete notare ancora internamente si vede il rosso della ‘lava’ e non è possibile toccarla perché potrebbe provocare ustioni. Credo sia tra le più grosse ‘bombe vulcaniche’ ritrovate dopo una attività parossistica“.

Il video di Carmelo Cavallaro

Le foto di Carmelo Cavallaro

9 Luglio 2024

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