Paura e giallo

Boato in Toscana: il mistero dalla Costa all’isola d’Elba alla Corsica: le piste dal terremoto all’aereo al meteorite

Alle 16:30 il boato. Smentita l'ipotesi del terremoto da Invg e Protezione Civile. I boati in realtà vanno avanti da una decina d'anni sull'isola

Ambiente - di Redazione Web - 21 Giugno 2024 alle 13:35

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FOTO DA PIXABAY (PALATINATOR)
FOTO DA PIXABAY (PALATINATOR)

Bagnanti in spiaggia terrorizzati, i vetri nelle case che tremano, il boato avvertito sulla costa da Follonica a Piombino e Livorno e anche sull’Isola d’Elba, sentito anche in Corsica. “Avvertita scossa di terremoto all’Isola d’Elba, sentita su tutta la costa della Toscana”, posta sui social il Presidente della Regione Toscana Eugenio Giani. Ma l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia e la Protezione Civile non segnalano nessuna scossa. Smentiscono. Cos’è stato allora? È il mistero del boato avvertito su larga parte della costa della Toscana e sull’Isola d’Elba.

È successo intorno alle 16:30 del pomeriggio di giovedì 10 giugno. L’evento è stato percepito in un’area considerevole: dalla Versilia al Grossetano. La paura più grande sull’isola d’Elba, tra Portoferraio e Portoazzurro. In un primo momento tutti hanno pensato a una scossa di terremoto. Dopo le smentite degli istituti la prima ipotesi più accreditata è quella di un aereo che avrebbe rotto il muro del suono. Altra smentita, questa volta proprio da Giani: “Ho appena sentito l’Aeronautica Militare che ha confermato nessun boom sonico nei cieli della Toscana. Anche Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia non ha rilevato movimenti tellurici. La scossa, da molti avvertita come un terremoto su tutta la costa della Toscana e in alcune zone interne, non trova al momento riscontro sul tipo di evento”. E quindi niente aerei.

L’ipotesi del meteorite

L’Istituto Geofisico Toscano ha avanzato l’ipotesi di un meteorite che sarebbe entrato in atmosfera sopra l’isola di Montecristo, nell’Arcipelago Toscano, a 1.440 chilometri orari. Il segnale è stato registrato alla stazione sismo acustica installata nel campo sportivo di Seccheto, all’Elba. “Quella di un bolide entrato in atmosfera sembra quella più plausibile e coerente con i dati di registrati”. Non convinta della pista la Protezione Civile regionale, secondo cui un meteorite caduto a terra avrebbe generato vibrazioni che sarebbero state rilevate dall’Ingv. “L’impatto a terra sarebbe stato percepito dai sismografi e invece non risulta niente. L’ipotesi più probabile resta quella di un aereo”, hanno commentato al Corriere Fiorentino. Nessuna segnalazione dalla Capitaneria di porto di Livorno su un bolide eventualmente caduto in mare.

Gli episodi precedenti

Lo scorso settembre si era verificato un episodio simile sempre a partire dai cieli di Montecristo. Lo scorso febbraio un meteorite era caduto nel mar Tirreno ma in quel caso la scia luminosa venne vista da tanti. Altri eventi legati a un boom sonico sono stati registrati nel 2023 in Basilicata, forse causato da un aereo che avrebbe superato la barriera del suono o dall’entrata in atmosfera di un meteorite. Per restare sul pezzo, all’Elba altri boati simili erano stati registrati nel 2012, nel 2016 e nel 2023. Sui boati è in corso uno studio portato avanti grazie a un accordo tra Comuni elbani, il Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università degli Studi di Firenze e con la Fondazione Parsec-Parco delle Scienze e della Cultura per il monitoraggio sismo-acustico dell’Isola d’Elba.

I boati all’Isola d’Elba

Come spiegava Gianmario Gentini, tecnico della Protezione civile Elba occidentale, in un’intervista a Il Tirreno, i boati si ripetono da almeno una decina d’anni con una frequenza variabile da uno a più episodi, a volta a distanza di pochi minuti. “Sono state formulate numerose ipotesi come quelle che fanno riferimento a possibili attività militari nel canale di Corsica, eruzioni sottomarine di gas o gli aerei che superano il muro del suono. Poi ci sono anche ipotesi più fantasiose come ricerche scientifiche sui fondali dell’Elba o i test di nuove armi segrete”. E a questo punto prende piede il complottismo, anche perché il mistero è tutt’altro che risolto.

21 Giugno 2024

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