Il caso

Il mistero di Amelia Earhart, forse è il suo il bimotore ritrovato nel Pacifico

La società americana Deep Sea Vision ha utilizzato un drone da 9 milioni di dollari per scattare fotografie a cinquemila metri di profondità sotto l'oceano. Era il 2 luglio del 1937: l'aviatrice americana sparì a bordo del Lockheed 10-E Electra

Curiosità - di Andrea Aversa - 31 Gennaio 2024 alle 17:53

Condividi l'articolo

Amelia Earhart

Un’immagine potrebbe risolvere un dilemma secolare: che fine ha fatto Amelia Earhart, pioniera e avventuriera dei viaggi in aereo? La risposta potrebbe arrivare grazie agli studi della Deep Sea Vision, società americana che si occupa di spedizioni oceaniche. Un drone dal valore di 9 milioni di euro ha scattato un’immagine a cinquemila metri di profondità nel Pacifico. La fotografia ha mostrato, “le fattezze di una coda e un design riconoscibile“, ha dichiarato Tony Romeo, ex ufficiale dell’intelligence dell’aeronautica militare e oggi amministratore delegato della Deep Sea Vision.

Chi era Amelia Earhart

Resti individuati a circa 160 chilometri dall’isola di Howland, a metà strada tra l’Australia e le Hawaii. Più o meno lo stesso punto nel quale si persero le tracce del bimotore Lockheed 10-E Electra con a bordo Amelia Earhart. Quest’ultima, nata il 24 luglio 1897 in Kansas, sparì dai radar il 2 luglio del 1937. Due anni dopo il governo degli Stati Uniti dichiarò ufficialmente deceduta la prima donna-pilota della storia ad aver attraversato da sola l’Atlantico. In 14 ore e 56 minuti volò da Harbour Grace e arrivò in Irlanda del Nord. Nel 1935, invece, impiegò 18 ore e 16 minuti per volare dalle Hawaii alla California.

La storia di Amelia Erhart

Ma nel luglio del 1937, la Erhart cercò di realizzare il suo sogno: fare il giro del mondo seguendo la rotta equatoriale. Insieme al navigatore Fred Noonan partì a mezzanotte da Lae (Papua Nuova Guinea). Poi la scomparsa e la teoria secondo la quale, l’avventuriera e pilota fosse stata fatta prigioniera dai giapponesi e reclusa. Una foto, mai ufficialmente confermata, avrebbe dimostrato la sua cattura. Amelia Erhart, secondo questa ricostruzione, avrebbe perso la vita in un carcere di Saipan, un’isola delle Marianne all’epoca governata dal Giappone. Potrebbe essere che questa volta, dopo tanti tentativi effettuati anche da altre società, il mistero potrebbe essere stato risolto da Romeo e i suoi collaboratori.

Amelia Erhart: i post della Deep Sea Vision

31 Gennaio 2024

Condividi l'articolo